Partenza un po’ così…
Appena aperto il nostro Au Bon Secours, al naso è lampante quella sensazione che i francesi chiamano “souris”
(topo vivo o deceduto?) e che a me invece cita il godurioso fiutare una buccia di salame con muffe associate alla speziatura, magari con coriandolo.
- Partenza un po’ così…
- Appena aperto il nostro Au Bon Secours, al naso è lampante quella sensazione che i francesi chiamano “souris”
- Però, neppure il tempo di far girare il primo calice tra i nasi presenti in tavola, e il Au Bon Secours si desta e stiracchiandosi si rimette insieme come fa un essere umano che si alza di primo mattino.
- P.S. – vista la comprensibile allergia di tanti produttori naturali per le denominazioni, che spesso finiscono per etichettare con una sigla il nulla (o quasi…) il Au Bon Secours è solo un Vin de France.
- Les Vignes de Babasse Sébastien Dervieux 12 rue Rabelais 49750 Beaulieu sur Layon Tel. + 33 68 2003267 http://griottes.over-blog.com/
Allettante se c’è un bel salame in in tavola, sgradevole se c’è in un vino.
Tappo birichino?
Chissà, forse…

Però, neppure il tempo di far girare il primo calice tra i nasi presenti in tavola, e il Au Bon Secours si desta e stiracchiandosi si rimette insieme come fa un essere umano che si alza di primo mattino.
Apre gli occhi ed è finalmente se stesso
Il temibilissimo souris svanisce nel (metaforico) corridoio dei passi perduti e lascia spazio al vino, quello vero.
Che vino ragazzi, che eleganza!

Grandi e netti archetti e rosso ciliegioso scarico in calice, cose abbastanza comuni quando si ha a che fare con il Gamay, qui in assoluta purezza.
Al naso è un bel gran succo di frutta rossa con more, lamponi succosi, fragola etc etc a scandire il ritmo.
Palato lieve ma fremente, nonostante i tannini sommessi e, curiosamente (e ossimoricamente) si rivela anche rustico visti i cenni di terrosità che si rivelano in nel finale, abbastanza lungo e godibilissimo.
Sébastien Dervieux, nella sua Loira detto anche Babass, un passato di musicista rock, è un produttore molto noto nel mondo del “naturale” anche perché non fa mistero del suo approccio all’enologia rigidamente non invasivo e scevro da ogni “enoporcata”
Le uve di solo Gamay che diventeranno Au Bon Secours fanno dodici giorni di macerazione a grappolo intero, e fermentano in tini scavati nel terreno, logicamente e inflessibilmente, solo con i loro lieviti, e tutto il resto a seguire prima di entrare in bottiglia è fatto solo con il minimo di interventi, un vino naturale tout court, insomma.
Almeno per questa annata, la 2019, nessun solfito aggiunto.
A bottiglia finita (rapidamente), il souris è solo un ricordo, mentre il resto in un contesto di grandissimo equilibrio sensoriale, è pura ed elegante felicità.
P.S. – vista la comprensibile allergia di tanti produttori naturali per le denominazioni, che spesso finiscono per etichettare con una sigla il nulla (o quasi…) il Au Bon Secours è solo un Vin de France.
Punto.
A buon intenditor…
Les Vignes de Babasse
Sébastien Dervieux
12 rue Rabelais
49750 Beaulieu sur Layon
Tel. + 33 68 2003267
http://griottes.over-blog.com/
Sébastien Dervieux
12 rue Rabelais
49750 Beaulieu sur Layon
Tel. + 33 68 2003267
http://griottes.over-blog.com/



