Lo Stappo: Boggina B Petrolo 2019

Stefano Cengiarotti Malini
Petrolo - Val d'Arno di Sopra

Lo Stappo: Boggina B Petrolo 2019

In una DOC che vive all’ombra della sua cugina a nord, in quella parte della Toscana che tutto il mondo ci invidia, nascono vini incredibili, figli di un’azienda storica del territorio, che fa della tradizione e dell’innovazione il suo cavallo di battaglia.

L’azienda

Oggi parliamo della Val d’Arno di Sopra, dell’azienda Petrolo e più nello specifico del suo Boggina B.

La storia

Le prime tracce storiche di questa tenuta e di questi territori li abbiamo nel lontano ‘700 quando il Granduca di Toscana divide le zone del Chianti inserendo nelle 4 di pregio anche le zone della Val d’Arno di Sopra zona propria di Petrolo.

È solo nella metà dell’‘800 che l’allora proprietario di tenuta Petrolo, tale Giorgio Perrin, esalta i sangiovesi della Val D’ Arno soffermandosi più approfonditamente sulle caratteristiche del vigneto Boggina.

La consacrazione avviene nella seconda metà del ‘900 quando la famiglia Bazzocchi acquista la tenuta, proseguendo la tradizione, ma inserendo alcune innovazioni che hanno pieno riscontro nella produzione attuale.

I tre vini

Da questa voglia di migliorare nasce il progetto Boggina, una serie di 3 vini che a pieno rappresentano il territorio e la voglia di stupore di quest’azienda.

Boggina A e Boggina C sono cristalline espressioni di Sangiovese una affinata in Anfora (Boggina A), l’altra lavorata come un grande vino di Borgogna e come un grande vino di Borgogna nel bicchiere esplode di integrità.

Ma oggi parliamo del più bistrattato dei 3 oggi parliamo del Boggina B (bianco).

Boggina B

Un trebbiano toscano che non ha nulla da invidiare a nessun grande vino del mondo, pieno, profondo, vibrante, una gioia per il palato.

Da packaging al bicchiere tutto parla di ricerca e rigore, il Boggina Bianco è perfetta espressione del terreno calcareo da cui deriva, un vino da godere con il naso perché è lì che stupisce ancor più che al palato, le note di invecchiamento in tonneaux con ripetuti batonnage, sprigiona un’infinità di aromi, dalla banana alla pesca bianca, dalla zagara alle note di burro, dalla resina allo smalto, passando per il gesso ed il sale, ogni “annusata” ti sorprende.

Boggina B 2019
Boggina B 2019

In bocca è composto e pulito, vibrante di acidità e mineralità, burroso e pieno, ma allo stesso tempo delicato e sinuoso, l’ho aperto 4 giorni fa e non ho voglia di finirlo per non perdermi il piacere di continuare a sentirlo evolvere (intendiamoci la prima bottiglia è finita in mezz’ora, la seconda me la sto godendo con mia morosa un calice al giorno).

Cos’altro dire…

#lanostravitaèincredibile

Questo articolo è stato visualizzato: 59548 volte.
Condividi Questo Articolo
Stefano Cengiarotti Malini, nato a Verona l’01/02/1991, appassionato di vino dall’inizio della sua carriera, sviluppa il suo amore per lo stesso già nella sua prima esperienza al Vittorio Emanuele ristorante storico del centro della città di Romeo e Giulietta; successivamente entra a far parte della brigata dell’Antica bottega del Vino la Mecca di tutto i sommelier della città, qui incontra il suo mentore e amico Alberto Bongiovanni, figura che tutt’ora ha una grande influenza nella vita di Stefano. Diviene ufficialmente sommelier AIS nel gennaio 2018, ma sono le visite alle cantine e la continua voglia di studiare che lo rendono quello che è ora. Gli anni del covid sono complicati per la ristorazione della città quindi Stefano decide di approcciare il lavoro in vigna e successivamente si sposta nelle langhe in quella barbaresco che è meta enogastronomica di rilievo assoluto, qui collabora con chef Manuel Buchard all’Antinè bistrot nel centro del paese di Gaja. Ora gestisce la cantina del Donatelli-3011 pizzeria gourmet, con 2 spicchi del gambero rosso, in provincia di Verona, locale che fa dell’innovazione e della ricerca la base su cui costruire un progetto, questi punti sono alla base delle scelte della carta di Stefano, scelte della quali sicuramente vi parlerà.
Nessun commento

Lascia un commento