Lo Stappo: Valpolicella classico Le Miniere Bertani 2020.

Stefano Cengiarotti Malini
Cantine Bertani

Lo Stappo: Valpolicella classico Le Miniere Bertani 2020.

A volte sorprendono ed in questo caso lo fa in maniera esaltante.

Si tende sempre a parlare dei grandi vini delle denominazioni, seduti al tavolo dei giudici dibattiamo di Barolo, mai di nebbiolo, di Brunello, mai di rosso di Montalcino, di Amarone e mai di Valpolicella, ma noi siamo gli esperti e per mostrare le nostre capacità di queste cose dobbiamo parlare.

Tuttavia qui su “Di Testa e Di Gola” il focus per noi è la qualità a prescindere dal blasone.

E quindi?

Le Miniere

Un vino nato dalla volontà di dare attenzione anche alle basi, dividendo il progetto in vigneti, un vino che parla di territorio come nessun amarene è in grado di fare.

Bertani ha fatto un miracolo, tra i vigneti di villa novare ai confini esterni di Negrar ha creato un vino che rappresenta a pieno l’idea contemporanea di fare vino, freschezza, eleganza e pulizia tutto quello che si cerca da un vino.

Piccolo accenno alla cantina

Bertani è sicuramente la cantina che per prima ha creduto e probabilmente inventato l’amaro, situata in Arbizzano questa realtà inizia da un errore a produrre amarone al tempo “recioto amaro della valpolicella”, perché si è da una fermentazione incontrollata che nasce l’Amarone figlio illegittimo di un vino il Recioto che dovrebbe essere dolce, ma in questa versione diviene appunto amaro (o Amarone).

Concentrata nello sviluppo sempre più attento del vino Re della denominazione, la famiglia Bertani non si dimentica delle espressioni meno nobili della denominazione ed è grazie a questa filosofia che, anche ora dopo la vendita dell’azienda, possiamo assaporare prodotti di questa qualità.

Le Miniere è valpolicella, al naso è deciso e delicato, sa di frutta rossa, ma dolce, sa di fiori, ma di campo, sa di pietra, ma da miniera leggermente bagnata e non secca.

In bocca è vibrante, verticale, quasi setosa.

Ma a mio avviso è nell’annata 2020 che ora dà meglio di sé, leggermente evoluto, oserei dire adulto, ti spiega tutto quello che devi sapere della Valpolicella, partendo dalla ciliegia mora, passando dal pepe nere e finendo con la mineralità dei nostri marmi.

Le Miniere - Bertani
Le Miniere – Bertani

Cos’altro dire…

#lanostravitaèincredibile

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Stefano Cengiarotti Malini, nato a Verona l’01/02/1991, appassionato di vino dall’inizio della sua carriera, sviluppa il suo amore per lo stesso già nella sua prima esperienza al Vittorio Emanuele ristorante storico del centro della città di Romeo e Giulietta; successivamente entra a far parte della brigata dell’Antica bottega del Vino la Mecca di tutto i sommelier della città, qui incontra il suo mentore e amico Alberto Bongiovanni, figura che tutt’ora ha una grande influenza nella vita di Stefano. Diviene ufficialmente sommelier AIS nel gennaio 2018, ma sono le visite alle cantine e la continua voglia di studiare che lo rendono quello che è ora. Gli anni del covid sono complicati per la ristorazione della città quindi Stefano decide di approcciare il lavoro in vigna e successivamente si sposta nelle langhe in quella barbaresco che è meta enogastronomica di rilievo assoluto, qui collabora con chef Manuel Buchard all’Antinè bistrot nel centro del paese di Gaja. Ora gestisce la cantina del Donatelli-3011 pizzeria gourmet, con 2 spicchi del gambero rosso, in provincia di Verona, locale che fa dell’innovazione e della ricerca la base su cui costruire un progetto, questi punti sono alla base delle scelte della carta di Stefano, scelte della quali sicuramente vi parlerà.
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