Lo Stappo: Zu Zu, il Trebbiano frizzante

Fabio Riccio
Lo Stappo: Zu Zu, il Trebbiano frizzante

Lo Stappo: Zu Zu, il Trebbiano frizzante

Diciamocelo chiaramente: spesso il Trebbiano viene considerato il “parente povero” dell’enologia italiana, un vino anonimo e senza grande personalità.

Ma, come una sorpresa inaspettata, arriva Zu Zu Trebbiano frizzante, un vino modenese nell’anima, con un’etichetta che sfida le convenzioni e un carattere che spiazza fin dal primo sorso.

Già dalla bottiglia, Zu Zu incuriosisce. L’etichetta dallo stile underground fa presagire un vino fuori dagli schemi. E le aspettative non vengono deluse. Dimenticate i frizzantini insipidi: Zu Zu è un’esplosione di acidità ben calibrata, un “autoscontro” di sapori che lascia il palato pulito e un sorriso stampato sul volto.

Nato nel cuore della provincia di Modena, terra di Lambruschi veraci e aceti balsamici autentici, Zu Zu è un omaggio alla tradizione contadina. Un vino “con il fondo”, come si dice a Modena, ottenuto da uve di Trebbiano Modenese (30%) e Trebbiano Spagnolo (70%), varietà distinte dai più comuni Trebbiani toscano, romagnolo o abruzzese.

Dietro Zu Zu c’è una filosofia precisa: rispetto per l’uva e un “non fare troppo”. La raccolta è manuale, la fermentazione spontanea e la rifermentazione avviene in bottiglia senza sboccatura, un metodo che preserva l’autenticità del vino.

Al naso, Zu Zu sorprende con sentori di mela cotogna, limone, crosta di pane ed erbe di campo, con una tipica nota “di cantina” che per gli amanti del vino vero è sinonimo di vitalità. In bocca è secco, tagliente, con un’acidità che stimola la salivazione, bilanciata da una bollicina fine e carezzevole che invita a un altro sorso.

Attenzione: Zu Zu non è un vino da meditazione solitaria. È un vino da condividere, da tavolate conviviali, da bicchieri spaiati e tovaglioli macchiati. Perfetto con pizza e mortadella o una rustica frittata di cipolle, ma anche come aperitivo e digestivo in un unico sorso.

Dietro l’apparente semplicità, Zu Zu rivela una mano esperta e una visione chiara. Niente artifici, solo uva, tempo e un approccio “senza fronzoli”. Il risultato è un vino che racconta il territorio modenese con ironia, unendo l’anima contadina a uno spirito “punk” che rifiuta l’omologazione dei vini “perfetti” ma senz’anima.

Zu Zu sta bene su una tovaglia a quadri come in un wine bar alla moda. È democratico, ma non ruffiano, e soprattutto, non segue le mode: le anticipa e le prende in giro. Un Trebbiano frizzante che parla la lingua dell’autenticità, con bolle vere, sapore genuino e una contagiosa voglia di vivere. Se cercate un frizzantino banale, cambiate scaffale. Se invece volete un vino che vi lasci il segno, Zu Zu è il compagno ideale per la vostra serata.

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Interessato da più di venti anni al modo del cibo, crapulone & buongustaio seriale. Dal lontano 1998 collabora come autore alla guida dei ristoranti d'Italia de l'Espresso, ha scritto sulla guida Le tavole della birra de l'Espresso, ha collaborato a diverse edizioni della guida Osterie d'Italia di Slow Food, ha scritto su Diario della settimana, su L'Espresso e su Cucina a sud. Scrive sulla rivista il Cuoco (organo ufficiale della federazione cuochi). Membro di molte giurie di concorsi enogastronomici. Ideatore e autore del sito www.gastrodelirio.it
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