Lombardi 1892 – Sognatori di ritorno

I napoletani hanno sempre avuto la cultura dell’accoglienza perché nelle varie epoche sono sempre stati emigranti. Si cerca di dare quel calore che troppe volte si è trovati ad elemosinare in giro per il mondo.

Immaginate invece il processo inverso. Quel calore, da Napoli nel mondo. Nel 1902 il trisavolo di Carlo Alberto e Enrico Maria Lombardi s’imbarcò alla volta degli Stati Uniti e “idealmente” scese con la pizza in mano annullando le distanze e spegnendo la nostalgia dei paisà. Nacque da quella sua idea, da quel sogno la catena LOMBARDI’S: la prima pizzeria napoletana d’America. Intanto a Napoli si continuava a portare avanti la tradizione, prima con la popolare fritta e con la controparte al forno. Cambio di sedi, fino ad arrivare a via Foria nel 1947 dove tutt’oggi troviamo la pizzeria (e ristorante). I giovani cugini che attualmente hanno l’onere e l’onore di custodire e tramandare la tradizione sono la quinta generazione di una famiglia che ha scritto la storia della pizza e della città di Napoli.

Emigranti d’andata, sognatori di ritorno.

L’accoglienza, dicevamo. La prima cosa a balzare all’attenzione è appunto lo stile e il garbo con cui si viene accolti a partire dai proprietari fino ai camerieri. Una gentilezza e un’eleganza che sono qualità innate per un napoletano verace.

Verace come la pizza proposta, impasto classico e “carta” molto compatta. Gusti classici e qualche interessante modernismo fatto di golose creme auto prodotte.

Non è la prima volta che vengo, dunque rinverdisco la memoria con una delle pizze più semplici golose ed efficaci del repertorio, la GIGI.

Lombardi

Una bufala al filetto, LA bufala al filetto per quanto mi riguarda. I bocconcini di bufala perfettamente fusi sono balsamo ed accolgono in un abbraccio d’amore la dolcezza del pomodoro. Sublime la resa al palato su un impasto così morbido e consistente allo stesso tempo, come solo una vera napoletana sa essere.

Proseguo con la ZIA CARMELA.

Lombardi

Crema di zucchine di produzione propria, fior di latte, filetto di pomodoro appena accennato, ciuffetti di ricotta. Mi ha lasciato senza parole. Una delicatezza, una dolcezza, un equilibrio perfetto. Questa pizza è l’esempio perfetto di come una pizzeria storica dovrebbe lavorare: mantenere la propria identità attraverso l’impasto e accettare l’avvento della modernità attraverso una preparazione che se vogliamo ha dei rimandi alla Nerano, che intercetta il gusto moderno attraverso diverse consistenze e bilanciamento dei sapori. Sembra il dolce epilogo di una giornata al mare, una pizza da ricordare.

Chiudo con un “dolcino”.

Lombardi

Una marinara. San Marzano perfettamente distribuito, aglio finemente tritato, pomodoro a dare consistenza ulteriore, olio evo e freschissimo basilico profumato. Ora, di marinare ne ho mangiate diverse, ma non pensavo di potermi commuovere ancora. Praticamente perfetta, per esecuzione e resa. Davvero. In una precedente visita avevo avuto modo di godere anche di una strepitosa margherita, ma la marinara, questa marinara è praticamente imprescindibile.

Mentre mangiavo buttavo un occhio agli altri tavoli e vedevo arrivare ora un ripieno al forno, ora uno fritto d’inusitata bellezza. Su altri tavoli, invece, la cucina, e giuro che se non avessi mangiato avrei avuto la “debolezza” di Totò in “Miseria e nobiltà” quando fa visita alla piemontese.

Perché venire a mangiare qui? Per stare bene, rilassarsi. Ci si sente a proprio agio grazie a proprietari e staff che con la loro accoglienza, tipicamente napoletana, ti fanno sentire meno il peso e la sacralità del luogo che un locale storico come questo inevitabilmente si porta addosso. E per avere un riferimento chiaro, la pizza a Napoli si fa così.

LOMBARDI 1892 – via Foria 12-14 – 80137 – NAPOLI

Aperto Pranzo e cena – CHIUSURA Lunedì – Asporto

Pet friendly – Gluten free sì – Pagamento: Contanti e carte di credito

Telefono 081456220

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