L’Oro della Puglia e il suo Olio Extravergine di Oliva
Come nelle favole è finita il 24 novembre l’ennesima campagna elettorale.
Ai cittadini elettori è toccato apporre il proprio “sigillo” e credere ai draghi, alle fate così come ai principi azzurri.
Paul Valery (grande poeta francese) affermò che: “In principio era la favola. E vi sarà sempre”.
Come ogni elezione che si rispetti nonostante l’elevato astensionismo, il risultato che ne è derivato, sarà sempre un banco di prova per il neoeletto Governatore Antonio Decaro.

Cosa avranno capito i cittadini di questa macilenta campagna elettorale, che i prati sono in fiore, o magari che tra gli ulivi c’è una stella?
Non sarebbe male ma è già qualcosa, nella speranza che Maria avrà le braccia accoglienti per “Noi” cittadini pugliesi che abbiamo votato, non solo come un nostro diritto e dovere, ma questa volta con un altro senso di responsabilità, per stabilire chi deve amministrare una Regione “dissestata” con tutti i problemi, che oramai sono anni che si porta dietro.
Su certi aspetti ci siamo divertiti in quanto, ignari, ci siamo trovati in scampoli d’autunno tra battute e coupe de theatre, con le frasi “Votatemi e non ve ne pentirete”.
Il vincitore è stato il governatore Antonio Decaro, una vittoria apparsa come scontata, con nessun testa a testa, confermando ogni previsione.
- Quale sarà il futuro della Puglia, il futuro degli ulivi secolari e del suo prodotto identitario d’eccellenza?
- Rientra tra i punti programmatici della Giunta Decaro la ricostruzione del paesaggio e del capitale produttivo colpito dalla Xylella, l’attuazione di un’economia moderna connessa alla trasformazione industriale e che porti acqua a sufficienza in tutta la Regione?
Noi siamo in Puglia, nel cuore del Mediterraneo dove il clima mite, la terra fertile e generosa, antiche masserie restaurate, vegetazione rigogliosa, macchia mediterranea, aranceti, campi profumati di fiori, vigneti tra i campi, distese infinite di oliveti secolari, le mani sapienti degli uomini, s’incontrano per dare vita ad un prodotto unico d’eccellenza: l’Olio Extravergine di oliva o olio Evo.

E’ difficile immaginare la Puglia senza il protagonista indiscusso di questo territorio, l’Extravergine di oliva.
L’olio della Puglia racconta l’esclusivo patrimonio di profumi e sapori della più genuina tradizione pugliese.
Il riferimento all’olio è contenuto già nel vecchio testamento, infatti, la colomba porta a Noè dal Monte Saat un ramoscello d’olivo.
La leggenda vuole che il primo albero d’oliva sia stato piantato da Atena, era considerato un albero sacro, simbolo di pace e forza.
L’olio è antico quindi come la terra dalla quale è generato.

Grazie al clima generoso e al risultato del grande lavoro e dedizione da parte di chi, con amore coltiva e cura questi monumenti della natura, è richiesto in tutto il modo.
Ogni goccia d’olio per i pugliesi è preziosa e racchiude un mondo di sapori inimitabili. Basta una fetta di pane per assaporare l’aroma intenso dell’Olio Evo.
In passato l’olio extravergine di oliva veniva utilizzato sia nelle specialità gastronomiche più caratteristiche, sia nelle specialità gastronomiche più caratteristiche.
La Puglia insieme alla Calabria e la Sicilia, produce circa l’85% di olio prodotto obbligatoriamente all’interno dei confini della regione.
La resa di un sol albero, se ben consumato, va da 15 a 40 kg di olive, ovvero da 3 a 8 kg di olio.
Le piante di olivo in Puglia sono quasi 10 milioni, negli ultimi anni si stanno affermando le coltivazioni biologiche.
Il consumatore ha la possibilità di scegliere tra numerose tipologie:
- L’olio dal fruttato verde di oliva con gusto dolce;
- l’olio dal fruttato netto di oliva al profumo di mandorla dal gusto più intenso ed armonioso;
- L’olio dal fruttato deciso per il palato dei veri intenditori lievemente piccante e amarognolo che pizzica in gola per la sua bassa acidità.
E’ un olio benefico, essendo un grosso monoinsaturo che aiuta a ridurre il tasso di colesterolo attivo e a prevenire le malattie cardiovascolari.
Previene l’ossidazione biologica perché è ricco di polifenoli che riducono la formazione di radicali liberi e che lo rende tra l’altro, particolarmente adatto per l’alimentazione dei bambini.
Più è piccante, più è ricco di polifenoli ed ha tra le mani un buon prodotto.
Gli ulivi secolari sono il simbolo più conosciuto e diffuso della Puglia, rappresentano i giganti delle campagne.
Auspichiamo che quello che ci è stato detto e promesso durante la campagna elettorale non rimanga solo tra le “leggende” ma almeno, come ci insegnò Voltaire: “L’emblema della verità” sia per la Puglia ma anche e soprattutto per noi pugliesi, con l’orgoglio e quella miserabile dignità di cui tutti hanno diritto”.


