L’ORTAGGIO SANO: l’orgoglio di una famiglia di commercianti ortofrutticoli
- Ho scelto, tra le diverse, quella de “L’ortaggio sano” dove in un settore che è sempre stato a prevalenza maschile a guidare questa piccola aziende insieme al fratello Antonio c’è una donna: Michelina Migliaro.
- Hanno deciso insieme di portare avanti l’attività di famiglia che nasceva con il nonno, poi il papà con lo zio, poi in assolo il papa con l’aiuto dei figli e da qualche anno loro.
- Per rispondere all’interrogativo iniziale su quale collegamento ci fosse nel racconto di questa azienda e la rubrica credo che in parte la risposta sia già stata data.
- Per essere ancora più chiarii vi dico che se i prodotti arrivano sulle nostre tavole e aggiungo se i ristoranti ed altre attività simili hanno materia prima da lavorare è anche grazie a realtà come quella dell’ortaggio sano.
- Saluto entrambi nello stesso posto dove li ho incontrati, uno seduto sul mezzo di trasposto per spostare le merci e l’altra in piedi che lo guarda con gli occhi della fierezza perché entrambi orgogliosamente portano avanti un marchio di famiglia che ha origini lontane.
Come avevo accennato, in questi primi racconti mi sarei dedicato ad alcune realtà del territorio di San Valentino Torio.
Quella che mi accingo a presentare potrebbe apparentemente essere poco connessa alla rubrica.
Gli stessi protagonisti erano dubbiosi sul possibile collegamento ad uno dei temi ovvero quello dei sapori.
Invece ho sempre pensato che ci fosse un legame invisibile tra il mondo del food e quello dei commercianti ortofrutticoli.
In questo territorio sono tante le aziende che operano nel settore.
Durante la pandemia, l’economia del paese non si è fermata proprio perché è attraverso questi operatori che su tutte le tavole nazionali e internazionali i prodotti sono potuti arrivare nelle nostre case.
Ho scelto, tra le diverse, quella de “L’ortaggio sano” dove in un settore che è sempre stato a prevalenza maschile a guidare questa piccola aziende insieme al fratello Antonio c’è una donna: Michelina Migliaro.

L’incontro è avvenuto di mattina e giunto nel piazzale antistante gli uffici trovo sia Antonio la parte operativa e Michelina la parte amministrativa a confrontarsi con un proprio collaboratore se fossero stati effettuati tutti i controlli.
Entrambi sono funzionali l’uno all’altra, come mi racconterà più tardi Michelina, senza Antonio io non potrei fare il mio lavoro e credo sia altrettanto per lui.
Hanno deciso insieme di portare avanti l’attività di famiglia che nasceva con il nonno, poi il papà con lo zio, poi in assolo il papa con l’aiuto dei figli e da qualche anno loro.
Questo ha formato il loro DNA, il mestiere ce l’hanno dentro e posso dirvi che si vede fin da subito. Anni di esperienza gli permettono di garantire a tutti gli effetti la ottima qualità degli ortaggi.
Conoscono bene le zone di coltivazione dei diversi prodotti, in un dialogo continuo con i fornitori e riescono a soddisfare al meglio le richieste del mercato e quando c’è da dire no hanno il grande coraggio di farlo senza remore.

Si potrebbe dire che il loro è un vero e proprio lavoro artigianale perché cercano di rispondere “su misura” alle esigenze dei loro clienti. Ciò comporta maggiore fatica, ma che col tempo viene ripagato dall’arrivo continuo di nuove richieste.
Per rispondere all’interrogativo iniziale su quale collegamento ci fosse nel racconto di questa azienda e la rubrica credo che in parte la risposta sia già stata data.
Per essere ancora più chiarii vi dico che se i prodotti arrivano sulle nostre tavole e aggiungo se i ristoranti ed altre attività simili hanno materia prima da lavorare è anche grazie a realtà come quella dell’ortaggio sano.
Una rete apparentemente invisibile che però è quella che in realtà consente di muovere le merci e farle arrivare a destinazione.

Saluto entrambi nello stesso posto dove li ho incontrati, uno seduto sul mezzo di trasposto per spostare le merci e l’altra in piedi che lo guarda con gli occhi della fierezza perché entrambi orgogliosamente portano avanti un marchio di famiglia che ha origini lontane.
Avevo un’ultima domanda da fargli, la risposta è giunta in quel frangente guardandoli vicini.



