Malga Secine, la vita vera dell’alpeggio ai piedi del Latemar
Max e Josefa, che vivono nei pressi di Passo Costalunga, mi invitano a visitare un’azienda agricola d’alpeggio la malga Secine a 1.750 metri di altitudine.
La strada per raggiungere la malga dal passo è breve si raggiunge con una piacevole passeggiata di una decina di minuti lungo una comoda strada sterrata percorribile anche con passeggini.
Chi preferisce può arrivare in auto, mentre gli escursionisti possono scegliere i sentieri che salgono da Moena o dal lago di Carezza.
La malga si trova in una posizione privilegiata, ai piedi del Latemar.
Da sempre è destinata all’alpeggio e alla produzione del latte e dei suoi derivati.
Non esistono documenti che ne attestino con precisione la data di fondazione, ma come molte malghe della zona nacque come rifugio per pastori e animali durante la stagione estiva.
Nei primi anni duemila la struttura è stata trasformata in agriturismo ed è oggi gestita da sei anni da Manuela Reich e Alfred Kònigsreiner della Val Passiria, marito e moglie, entrambi pastori.
Ad aiutarli ci sono uno stalliere, Giovanni dalla provincia di Ragusa, l’immancabile Oma (nonna) Marianna, mamma di Alfred e il giovane Christian, che si occupa di tutto ciò che serve in malga.
L’impegno è enorme e il lavoro non conosce sosta.
Manuela e Alfred allevano circa 60 mucche, oltre a pecore, maiali e galline che durante l’estate pascolano liberamente nei prati circostanti.
Alle cinque e mezza del mattino Manuela è già in stalla per iniziare la mungitura.

I prodotti di punta sono lo yogurt artigianale, il burro, i formaggi d’alpeggio, lo speck, ricotta e salame.

La cucina propone i grandi classici della tradizione della Val di Fassa, taglieri di salumi e formaggi.

E poi i canederli fatti in casa, minestra d’orzo, polenta con salsiccia e formaggio fuso, capretto arrosto, uova con speck e patate e le richiestissime costine di maiale preparate da Oma Marianne.

Percorrendo il sentiero si viene accolti dal profumo del fieno che si asciuga al sole.
Poi, seduti sulle panche e ai tavoli di legno di un tempo, arrivano i profumi della cucina tradizionale, custode di secoli di storia e della cultura delle genti di montagna, in questa terra di confine tra tradizioni diverse.
Ho trascorso un’intera giornata in malga.
Ho visto la Oma affettare a mano le patate e il cappuccio con una straordinaria precisione, mentre in cucina cuoceva lentamente il capretto che, poco dopo, ho avuto il piacere di assaggiare.

La carne morbidissima, cotta lentamente nel suo sugo fino a diventare tenera e saporita, era buonissima.
Ad accompagnarla c’erano due canederli (knòdel) spolverati con erba cipollina fresca, perfetti per raccogliere il condimento così ricco.

Anche le torte meritano una sosta. Sul grande banco fanno bella mostra de sé, generose torte preparate in casa, cotte in teglia e servite a fette: quella al cioccolato, quella all’albicocca, la soffice rollata alla panna con frutti di bosco e l’immancabile strudel in teglia.
Uno dei momenti più emozionanti della giornata è stato assistere alla mungitura serale. Le mucche rientravano spontaneamente in stalla, una dopo l’altra, come guidate da una abitudine antica.
Terminata la mungitura, sono tornate nei prati, dove avrebbero trascorso la notte insieme al possente toro. Uno spettacolo che ogni visitatore può osservare da vicino.
La stalla e tutto ciò che la circonda conservano un fascino autentico, sembra di fare davvero un salto indietro nel tempo. Qui tutto è rimasto semplice, vero, legato ai ritmi della montagna.
Durante la giornata Alfred e Manuela mi raccontano la loro vita. Mi confidano di non aver mai visto il mare. Mentre ascolto le loro parole, all’improvviso compare un magnifico arcobaleno sopra il Latemar, quasi a voler rendere ancora più speciale quel momento. Naturalmente l’ho fotografato.
Quella a malga Secine oltre a una sosta piacevole è un’immersione nella vita dell’alpeggio, fatta di lavoro, sacrificio e passione. Una fatica quotidiana con cui Manuela e Alfred si dividono tra cucina, stalla e caseificio.
Una visita che consiglio a chi desidera conoscere un’autentica vita d’alpeggio.

Malga Secine
Passo Costalunga Karerpass + 39 349 681 2610
Notizie utili:
Chiusura il giovedì, settembre chiuso, ottobre, novembre, dicembre aperto.
Posti fuori nr. 100 dentro nr. 60
Possibilità di pernottamento ( due sole camere), colazione, cena, e notte 95 euro.




