Maredizione: il nuovo locale di Giovanni Mele a Cardito
- Mele non vuole stravolgere la tradizione, ma “maredirla”: reinterpretarla attraverso il mondo del mare, contaminandola con il pescato e i sapori della memoria.
- Il cuore di Maredizione è un’idea tanto semplice quanto ambiziosa: portare i grandi classici della cucina italiana e napoletana nel mondo del mare, senza snaturarne l’identità.
Giovanni Mele, dopo un percorso che lo ha visto protagonista come social media manager, foodblogger e ideatore del progetto “Pizze Fantastiche e dove trovarle”, inaugura a Cardito, alle porte di Napoli, la sua nuova avventura gastronomica: Maredizione.

Il nome stesso racchiude l’anima del locale — un gioco di parole tra “maledizione” e “mare”, dove la semplice aggiunta di una R cambia tutto, trasformando la provocazione in una vera e propria dichiarazione d’intenti.

Mele non vuole stravolgere la tradizione, ma “maredirla”: reinterpretarla attraverso il mondo del mare, contaminandola con il pescato e i sapori della memoria.
L’ispirazione affonda negli anni ’80 e nelle atmosfere domestiche, evocando un passato familiare che si rinnova. Anche la scelta di Cardito non è casuale: il locale sorge vicino a casa sua, al confine con Frattamaggiore, nella ex “Macelleria di Mare”.
L’esperienza sul campo non gli manca: Mele ha affinato la sua formazione lavorando in alcune delle tavole di mare più note della Campania, come Punto Nave, apprendendo i segreti della brace, delle frollature e della lavorazione del crudo.
Un percorso che gli ha permesso di costruire una solida credibilità, andando oltre la popolarità dei social.
In cucina con Giovanni collaborano Alberto Grimaldi, Raffaele Obliato, Samuele Roseto e Simone Vicchiariello.

Il cuore di Maredizione è un’idea tanto semplice quanto ambiziosa: portare i grandi classici della cucina italiana e napoletana nel mondo del mare, senza snaturarne l’identità.
Siamo stati da Giovanni per festeggiare, dopo circa 10 giorni dall’inaugurazione del locale: ci sarebbe piaciuto dire di più dettagliato sui nuovi piatti, ma siamo riusciti a provare solo qualche piccolo assaggio dal menù creato da Giovanni , come il polpo alla Luciana, le calamarelle fritte, oltre a dei piatti realizzati appositamente per la presentazione stampa come la focaccia alla paprica con burro al nero di seppia, seppia con patate e piselli ed una eccezionale pasta fagioli e cozze.
Abbiamo dato in ogni caso una occhiata al menù e ai piatti che il bravissimo Giovanni ha ideato per Maredizione (che sicuramente torneremo a provare nello specifico).
Ne nasce una proposta che parla di casa, di ricordi di famiglia e di gusto autentico, ma con un linguaggio contemporaneo.
Il menù si apre con antipasti di mare che spaziano dalle ostriche agli scampi e ai gamberi rossi .
Seguono le tartare di tonno, ricciola e salmone.
Tra le proposte più curiose, il pane e burro servito con alici del Cantabrico o caviale , e il tagliere di salumi di pesce, accompagnato da burri di mare, preparato grazie a un frigo dedicato alla frollatura del pescato.





Non mancano i classici partenopei “maredetti”: il soffritto di mare, i polipetti alla luciana, e soprattutto i primi piatti.
Tra questi spiccano i tubetti alla zuppa di pesce, il maccheroncello alla lardiata di tonno e la GenovesA di tonno.
I secondi vanno dalla sogliola alla mugnaia, la frittura di pesce fino alla più foodporn cotoletta di tonno.
Chiude il percorso dolce una piccola pasticceria di produzione propria, con l’inevitabile tiramisù e il tortino dal cuore caldo con crema inglese.
Una esperienza di sicuro intrigante che merita di essere provata



