Mater Terrae racconti di sapori, persone e radici
Prima ancora di presentare questa rubrica voglio parlare di come a volte le nostre origini possono essere capaci di caratterizzare la persona che sei e che potresti essere.
Forse non è un caso, e sicuramente non lo è, che oggi mi ritrovo nuovamente a scrivere perché il richiamo viscerale è più forte di qualsiasi barriera mentale in quanto in un modo riesce ad affrontarle e germogliare.
Quello che visualizzo pensando a questa nuova avventura è proprio un germoglio nato da un seme piantato anni fa, quando la mia consapevolezza era incerta e che ora negli anni della maturità o come ultimamente condivido della ri-nascita chiede di essere coltivato.
E’ passato un po’ di tempo dall’ultima volta in cui ho scritto un racconto dedicato al cibo.
Un’ avventura quella, nata per caso da un testo pubblicato per sentimento sui social e che poi da li ne sono seguiti altri condivisi nel frattempo su diversi blog. Il tutto sempre con un approccio molto umile e senza pretese perché cosciente di essere un novello agli occhi di esperti del settore.
Ed ecco che questa passione ritorna e riappare in una forma, forse, più matura, più riflessiva e più reale in cui proverò a scavare di più per giungere all’essenza.
La scelta del nome è stata una manifestazione di riconoscimento verso colei da cui tutto si genera e vive giorno dopo giorno. La Madre Terra che noi umani il più delle volte dimentichiamo che l’abitiamo essendo fondamentalmente ospiti di un luogo che con tanta abbondanza ci fa crescere, cibare ed esistere attraverso le nostre storie di vita.
Mater Terrae dunque nasce per dare voce ai sapori che custodiscono una storia, alle persone che li rendono possibili, alle radici che ancora oggi resistono e ci guidano.
È un cammino di incontri, nelle mani che mettono amore in ciò che fanno, nei gesti che animano il cuore.
Qui i sapori non si spiegano: si guardano, si ascoltano, si assaporano.
Con questa rubrica voglio raccontare i piatti e i prodotti anche sotto il lato umano. Non solo ciò che sono, ma ciò che fanno nascere.
Le emozioni che custodiscono, le storie che portano con sé, l’amore che chi li crea mette in ogni gesto.
Mater Terrae guarda il cibo come un dono che arriva a chi lo riceve carico di memoria, cura e sensibilità.
Qui ogni piatto diventa un’emozione, ogni prodotto una storia che prende forma, ogni gesto un modo per toccare i sensi.
La narrazione non riguarderà solo la parte finale, ma cercherò di raccontare anche da dove tutto è creato affinché si possa gustare al meglio.
E soprattutto mantiene forte il legame con la madre, la Mater Terrae.


