MetodoContemporaneo “scova” le aziende vitivinicole che fanno arte

Marco Lombardi
Ceretto

MetodoContemporaneo “scova” le aziende vitivinicole che fanno arte.

“Sono felice per la nascita di MetodoContemporaneo: grazie a questa piattaforma, noi curatori artistici presso le aziende vitivinicole ci sentiremo meno soli”, ha dichiarato Olimpia Eberspacher, che organizza il premio Artisti per Frescobaldi.

Cotanto bisogno di solidarietà nasce da un fatto evidente: se certi produttori del settore enologico, appassionati d’arte, cercano di trasformare le proprie tenute in luoghi anche espositivi.

I  curatori si trovano poi a dover operare in un contesto produttivo che non sempre facilita le cose, mosso com’è dalla priorità di fare vini.

La presentazione di MetodoContemporaneo è avvenuta ieri, presso l’Università degli Studi di Verona (che ha realizzato il progetto insieme a BAM! Strategie Culturali).

Ed è il primo osservatorio permanente italiano dedicato al rapporto tra arte e paesaggio vitivinicolo.

Oltre a Frescobaldi, hanno partecipato altre aziende attente alle arti.

Vito Planeta, direttore di Planeta Cultura che, fra le varie cose, organizza un premio letterario;

Arturo Pallanti, direttore operativo del Castello di Ama, nel Chianti, le cui tenute ospitano varie opere d’arte;

Tina Guiducci, responsabile comunicazione de La Raia, un’azienda steineriana che, nelle vigne, ha creato dei veri e propri percorsi espositivi;

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell’omonima fondazione che, nel suo Parco d’Arte di Guarene, ha impiantato del Nebbiolo per fare un rosato;

Elda Felluga, presidente di Vigne Museum;

Teresa Severini, direttrice della Fondazione Lungarotti e del Museo del Vino sito a Torgiano.

Detto in altre parole, MetodoContemporaneo.com è una mappatura delle aziende vitivinicole italiane che investono in arte.

È utile innanzitutto al turista che vuole studiare dei percorsi di Slow Tourism che mettano insieme più aspetti della cultura.

Ceretto
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Ma è utile anche alle aziende stesse, che ora si potranno conoscere reciprocamente per fare squadra, magari sviluppando dei progetti comuni.

“La ricerca ha raggiunto anche un altro obiettivo: far sì che le piccole realtà vitivinicole che investono in arte siano consapevoli dell’importanza dei rispettivi progetti. Non solo a livello culturale, anche sociale, perché i loro spazi espositivi sono dei preziosi luoghi di relazione fra le persone”, hanno detto Alice Benassi, Giuditta Vegro e Marta Multinu di BAM! Strategie Culturali.

A presentare i lavori è stata la project manager di MetodoContemporaneo, Costanza Vilizzi dell’Università di Verona, che ha mappato 160 casi per poi approfondirne 60, fino a individuare 14 casi di eccellenza.

Frescobaldi
Frescobaldi

La Vilizzi ha sottolineato quanto, a livello regionale, la maggiore concentrazione di aziende vitivinicole attente alle arti sono il Piemonte e la Toscana, seguite dal Veneto.

La Campania parrebbe non avere realtà di questo genere, ma forse sono semplicemente “nascoste”: a MetodoContemporaneo l’obiettivo di scovarle, nel prossimo futuro.

È auspicabile, poi, che l’osservatorio, al momento molto concentrato sulle arti figurative, “recluti” altre aziende che investono in musica e letteratura.

Pure nel cinema, che parrebbe essere un settore artistico per nulla “scovato”, a partire da La Tognazza di Gian Marco Tognazzi.

Il marchio venne giocosamente creato dal padre Ugo, ma negli ultimi anni La Tognazza è diventata un’azienda vitivinicola molto seria, che fa arte con le sue etichette e soprattutto con la splendida Casa Museo Ugo Tognazzi, immersa nelle vigne.

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Giornalista e critico cinematografico ed enogastronomico per Il Messaggero, Gambero Rosso, Radio Roma Capitale e Cinecritica. Insegna Giornalismo Culturale e Storia dell'alimentazione in Sapienza, ed è regista del film Fritti dalle stelle, un documentario satirico sull'alta ristorazione visibile su Prime video. È inoltre autore e conduttore del programma "Come ti cucino un film", in onda su Gambero Rosso Channel, nel quale - grazie alla Cinestologia - racconta il cinema con delle associazioni alla tavola.
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