Morellino del Cuore fa tappa a Roma
Arriva a Roma Morellino del Cuore 2025, alla terza edizione di un format nato da un’idea dei giornalisti Roberta Perna e Antonio Stelli (sommelier e relatore Ais). Un modo per parlare, far conoscere e ribadire la bontà del Morellino di Scansano Docg.

Il format
Una giuria di sei giornalisti, nel maggio 2025 presso il Consorzio, ha assaggiato alla cieca e ha selezionato dieci etichette di Morellino di Scansano Docg tra 62 campioni inviati da 30 aziende. Il 5 maggio a Roma presso la Taverna Flavia sono state presentate alla stampa, con una cena in abbinamento.

Il Consorzio di Tutela Morellino di Scansano ha collaborato alla realizzazione di questo progetto che vuole portare il Sangiovese che si produce in Maremma sulle tavole dei consumatori con maggiore consapevolezza del suo potenziale e una comunicazione più attenta e mirata. Grazie anche alla presenza del Direttore del Consorzio, Alessio Durazzi.

La denominazione
Un tempo si faceva massa e quantità, oggi invece, ma ormai già da qualche anno, la qualità è al primo posto tra gli obiettivi dei produttori della denominazione. Parlarne e degustare le diverse proposte è stato interessante perché il Morellino di Scansano, con un minimo di 85% di Sangiovese, esprime caratteristiche territoriali molto evidenti. Nelle versioni assaggiate, i campioni sono stati suddivisi in tre categorie, Annata, Superiore, Riserva. Nell’Annata il 15% del blend comprende vitigni autorizzati da disciplinare e esce il 1° marzo dell’anno successivo alla vendemmia. Si tratta dei vini più immediati, freschi e dai sentori ancora in parte scomposti ma sorretti da ottima freschezza.
La versione Superiore, chiamata così da un paio di mesi (diciamo finalmente, prima era Intermedio), rappresenta quello che i produttori fanno da sempre, aspettare. Non tutti sono pronti con l’Annata e la versione Superiore aiuta a uscire al momento opportuno. Un intento si fa categoria e il risultato è tendenzialmente positivo. Le rese qui si abbassano, arrivano a 80 q/ha, e si esce il primo gennaio dell’anno successivo. Non è obbligatorio il legno.
La Riserva è il risultato di un invecchiamento a dimostrare il potenziale del Sangiovese in Maremma e la sua attitudine a sfidare il tempo. La varietà è almeno al 90%, con obbligo di affinamento in legno di almeno un anno e una resa di 80 q/ha. Esce il 1° gennaio del terzo anno successivo alla vendemmia.
Il territorio
Vicini al mare ma anche stretto il contatto con l’entroterra, tra i 150 e 300 metri di altezza su suoli ricchi di sabbia, limo, argilla e tufo a seconda delle zone. Il Morellino di Scansano è prodotto esclusivamente nella zona storica del Comune di Scansano e parte dei Comuni di Campagnatico, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna, Semproniano. Ha origini etrusche, come si evince dal ritrovamento di vecchie anfore vinarie in zona. La Doc nasce nel 1978 e la Docg viene istituita nel 2007 grazie all’attività del Consorzio di Tutela nato nel 1992 e che comprende oltre 200 soci.
In aggiunta una vecchia annata, Heba 2005, che noi abbiamo assaggiato. Chiariamo che la vincitrice fu la 2006. In generale gli assaggi sono stati tutti convincenti, con qualche dettaglio ancora da migliorare.
I 10 Morellino del Cuore 2025

Categoria Annata
Cantina Vignaioli di Scansano Roggiano Bio 2023 – cantina cooperativa di 170 soci, vigne di almeno 20 anni per questo vino. Non mancano freschezza, note mentolate, sensazioni di corteccia, humus, erbe mediterranee. Ben fatto, con tannini vellutati, qualche nota ancora slegata che avrà il suo tempo per equilibrarsi. Gradazione 14,5%
Tenuta Agostinetto La Madonnina 2023 – azienda giovane propone questo vino dal naso abbastanza complesso, che corteggia una certa sensazione fruttata, quasi di fragola. Tannino meno coeso ma in via didefinizione, un indugio che avrà modo di stabilizzarsi. Gradazione 14%
Poggio Argentiera Bellamarsilia 2023 – prima volta sul podio dei dieci, azienda nata dalla costola di Tua Rita, con la conduzione in cantina dell’enologo Giampaolo Paglia. Naso accattivante, fresco e ricco di note balsamiche. In bocca coerente, riempie il palato, tannino levigato, sensazioni di frutta secca, lievemente amaricante sul finale che rimane lungo. Richiama la beva. Gradazione 14%

Categoria Superiore
Provveditore Provveditore 2023 – azienda storica della denominazione, pioniera nella costituzione del Consorzio, produce bianchi e rossi con alti livelli di qualità. Il naso è ricco di frutto e spezie, si evidenzia la scia marina, una sensazione di sabbia, terra, in bocca molto minerale dato dalla trama ferrosa dei suoli. Materico e fresco. Non ci dispiace. Gradazione 14%
Le Rogaie Forteto 2022 – Sangiovese in purezza e figlio del legno, piccola azienda di tre ettari, molto vicina alla costa. Produce 5mila bottiglie. Naso raffinato, balsamico su note mediterranee, corteccia, ginepro, arbusto. Piacevoli sbuffi di alloro, sensazione di brezza marina, salmastro. Al sorso coerente e dal finale robusto. Gradazione 15%
Terenzi Purosangue 2022 – Sangiovese in purezza, naso fruttato e rotondo, balsamico. La bocca richiama alla terra, un tannino meno esplosivo e vellutato, finale salino che rende il sorso persistente. Gradazione 14,5%

Categoria Riserva
Belguardo Bronzone 2021 – da vigne di 28 anni. Azienda consolidata e sorretta da una lunga esperienza in Chianti Classico. Naso complesso e molto piacevole. Le note balsamiche in evidenza, eucalipto e menta, poi frutti a bacca piccola, la bocca è pulita, esprime un sorso teso ed espressivo. La 2021 ha trascorso 14 mesi in legno (tonneau), oggi usano solo barrique poco tostate. Non si percepisce il legno e la gradazione è 13%.
Bruni Laire 2021 – l’uso del Syrah al 10% nel blend si percepisce dalla nota speziata e pepata, con richiami balsamici. Naso esplosivo e ricco di frutta, ciliegia, ribes. In bocca rotondo, ampio e dinamico il sorso, complesso su un finale quasi salmastro. Gradazione 15%
Roccapesta Roccapesta Riserva 2021 – da un lungo studio dei Cru con l’impianto di diversi cloni e un affinamento di 18 mesi in botte, l’azienda è partita da tre ettari. Al naso ci piace, intenso e profondo. Al sorso subentra una lieve scia glicerica che si affida immediatamente a una nota salmastra gradevole, sostenuta dal tannino setoso. Gradazione 15%

Categoria Vecchia Annata
Fattoria di Magliano Heba 2005. Un vino che ha fatto il suo corso, più che pronto, al naso non immediato ed elegante, al sorso dimostra la sua età ma difende bene una certa piacevolezza, con una struttura tannica ancora in forma e un certo richiamo alla sapidità tipica maremmana.
Breve conclusione
Abbiamo constatato la capacità del Morellino di invecchiare. Siamo a questo punto curiosi di attendere ancora qualche anno per le attuali Riserve, e vedere come si comporta Il Morellino di Scansano, arricchito da nuove competenze e una diversa consapevolezza del fare vino da parte dei produttori, che in questo contesto abbiamo visto molto coesi nel percorrere una strada comune e trovare un accordo che conduca a obiettivi di sempre maggiore qualità.
Photo Credit: foto in parte concesse da Roberta Perna, ufficio stampa e in parte di Massimo Casali





