Musica in cucina? Gli italiani preferiscono la classica

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Circa un italiano su quattro dichiara di ascoltare musica in cucina e il 21% l’ascolta proprio durante i pasti.

La principale motivazione (61%) è data dal fatto che ascoltare musica ai pasti “aumenta la soddisfazione legata a ciò che si sta mangiando”. E’ quanto emerge da un’indagine di Uber Eats (piattaforma di ordinazione e consegna di cibo), che ha coinvolto quasi 1.200 persone con lo scopo di individuare e analizzare in che modo il cibo sia entrato sempre più nella sfera emozionale dell’uomo, legandosi ad altri elementi esperienziali della persona, come l’ascolto della musica e la preferenza di specifici generi musicali.

musica in cucina

L’analisi registra che la maggior parte degli intervistati dichiara di ascoltare musica classica (23%) durante i pasti. Seguono la musica pop (22%), quella rock (17%), il jazz (14%), la dance (10%) e il metal (9%).

Alla richiesta di sapere che tipo di genere musicale gli intervistati assocerebbero ai piatti più comuni emerge che con gli spaghetti si preferisce la musica classica, con la pizza margherita il genere pop, con il sushi la musica jazz, con il poke la musica dance, come per l’hamburger, mentre alla cucina etnica è associata la musica metal.

In generale, sembra che l’ascolto di musica mentre si consuma un pasto, qualunque essa sia, possa dilatare i tempi di consumo rispetto a mangiare in condizioni di totale silenzio e la musica più lenta e melodiosa potrebbe essere ancor più efficace in tal senso. I risultati sono interessanti alla luce del fatto che l’ascolto della musica potrebbe essere promosso come approccio per “rallentare” i pasti, con un possibile impatto positivo anche sull’aumento del senso di sazietà e sulla riduzione delle porzioni.

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