Napoli: raccolta di firme contro la “sexy pasticceria”

Napoli: raccolta di firme contro la “sexy pasticceria”

Mr. Dick apre a Napoli. La sexy pasticceria, nota per i dolci che richiamano le forme falliche, ha aperto i battenti nel pomeriggio di sabato 21 gennaio nel cuore del Vomero, incuriosendo passanti e turisti, ma alimentando subito polemiche.

“Sabato scorso ha aperto al Vomero l’ennesimo esercizio pubblico per la vendita e la somministrazione di cibi e bevande, nella centralissima via Scarlatti, al civico 192, dove precedentemente c’era un negozio di profumeria ed è subito scoppiata la polemica. Non tanto e non solo per l’ennesima attività che vede sempre più il quartiere trasformato in un grande fast food con le conseguenze che sono, anche in questi giorni, alla ribalta delle cronache per le situazioni che si stanno verificando nell’ambito della viabilità nella limitrofa via Cilea, ma principalmente per i prodotti che vengono esposti nelle vetrine”.

A intervenire sulla vicenda è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero, che segnala da tempo la trasformazione del terziario commerciale nel popoloso quartiere collinare con la chiusura di tante attività storiche di diversi settori merceologici e con l’apertura, al loro posto, di esercizi per lo più di tipo mangereccio.

“Il nuovo negozio – sottolinea Capodanno – appartiene alla catena delle pasticcerie Mr. Dick e già il nome è tutto un programma che, già presente in altre città italiane, è sbarcata nell’ultimo fine settimana anche a Napoli, al Vomero appunto, peraltro in una delle principali e storiche strade del quartiere collinare. La caratterista di questa catena è la produzione di dolci che richiamano le forme degli organi genitali maschili e femminili, come si può osservare anche sulla pagina di tale ditta, presente sul social network Facebook”.

Napoli: raccolta di firme contro la “sexy pasticceria”

“Subito dopo l’apertura – puntualizza Capodanno – mi è arrivato un messaggio da una mamma, insegnante residente nella zona da anni, che dopo aver osservato che oramai il Vomero si è trasformato in un quartiere pessimo, ha richiamato l’attenzione sull’apertura della nuova pasticceria che “sforna dolci a forma di peni e vagine”. “Cosa devo dire alle mie figlie quando passeranno lì vicino?” ha aggiunto la signora, proponendo una petizione al riguardo”.

“Una polemica non nuova – aggiunge Capodanno – che era già scoppiata sui social nell’ottobre dell’anno scorso a Salerno, all’apertura di una pasticceria che produceva appunto dolci a forma di organi genitali maschili e femminili, criticando la scelta di consentire l’apertura di un locale del genere in uno delle luoghi storici della città campana”.

Capodanno con l’occasione sollecita ancora una volta l’amministrazione affinché adotti, in tempi rapidi, una serie di provvedimenti nell’ambito del terziario commerciale tesi a evitare il proliferare delle attività adibite alla vendita e alla somministrazione di cibi e bevande, specialmente in alcune zone della città come il Vomero, con un rinnovato piano del commercio che tuteli le attività storiche e di tradizione incentivando tali aperture da parte di giovani con agevolazioni e contributi.

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