Non Solo Osteria – Caldogno (VI)

Simone e mamma Pia

Non Solo Osteria – Villa Caldogno (VI)

Abbiamo scoperto “Non Solo Osteria” in occasione della gita programmata dalla nostra Associazione U.N.V.S. ( Unione Nazionale Veterani dello Sport) di cui faccio parte.

L’uscita prevedeva la visita a Villa Caldogno situata in una zona tranquilla, circondata dal verde delle colline vicentine.

Il locale si trova a pochi passi da scorci storici e architettonici di grande fascino, rendendo così la sosta ancora più piacevole dopo aver visitato la villa rinascimentale costruita nel 1565 – 1570 per volere della famiglia Caldogno su progetto attribuito ad Andrea Palladio, uno dei più famosi architetti del Rinascimento.

La Villa Caldogno è famosa per i suoi affreschi sontuosi e gli interni decorati.

E’ patrimonio dell’UNESCO dal 1996 come parte delle ville Palladiane del Veneto.

Dietro le barchesse della villa vi si trova un elemento storico molto particolare: un bunker costruito dai tedeschi nel 1944 durante la seconda guerra mondiale.

Questo rifugio sotterraneo in cemento armato fu progettato per ospitare feriti e sale operatorie nel caso di bombardamenti.

Ora è visitabile ed è un luogo della memoria.

Il locale

Torniamo al ristorante “Non Solo Osteria”.

Appena entrati siamo accolti da un ambiente caldo e familiare.

Si percepisce un’atmosfera rilassata che mette subito a proprio agio come nelle tipiche osterie venete.

Piatti semplici, genuini, gustosi.

Il menù offre una buona selezione di specialità di carne, pesce, salumi e primi piatti di tradizione veneta.

Buono il rapporto qualità-prezzo.

“Non Solo Osteria” nasce nel 2006.

Simone Grendene gestisce l’osteria insieme alla mamma Pia e al papà Flavio.

Ci sono ben due chef : Simone in cucina e Pia per i dolci.

Flavio, invece, si occupa della buona conduzione del locale.

Il menu

Appena accomodati sulle sedie impagliate arrivano i cicchetti, varie polpette (di baccalà, di carne e anche vegane), tartine con soppressa veneta e fettine di polenta grigliata.

polpette baccalà
polpette baccalà

 

Gli antipasti promettono bene.

Crostone di pane con lardo di Patanegra e tartufo, scampi crudi al naturale.

Come primi piatti abbiamo la scelta tra pappardelle con i fegatini, bigoli al ragù d’anatra, tagliatelle al nero di seppia e vari risotti.

lasagne al radicchio
lasagne al radicchio

 

Tra i secondi spiccano il baccalà alla vicentina con polenta, guanciale di maialino cotto a bassa temperature con polenta o purè con verdure al vapore, battuta di Garronese con tartufo e tuorlo croccante.

Poi c’è la coscia d’oca cotta 40 ore (una cottura lenta in grasso d’oca (confit), dove la carne marinata cuoce a fuoco bassissimo quasi “affogata” nel suo stesso grasso per diventare incredibilmente tenera saporita).

Dagli antipasti sfiziosi ai primi e secondi abbondanti, ogni portata ha superato le aspettative.

Ad accompagnare i piatti abbiamo optato per vini locali scelti con attenzione.

Una gran sorpresa è stato il conto; i prezzi sono molto accessibili.

Da Euro 8,00 per un antipasto a massimo Euro 18,00 per un secondo.

Non mi sembrano prezzi eccessivi.

I dolci sono tutti fatti in casa dalla pastry chef Pia.

millefoglie con crema pasticciera
millefoglie con crema pasticciera

Curioso il nome della pinza (torta Puttana Vicentina) fatta con pane raffermo nel latte, scorza di arancia, limone grattugiato, grappa, mela e uvetta.

Ma è la millefoglie che ha la meglio nella scelta del dolce.

“Non Solo Osteria” è un’osteria che consiglio vivamente: ottima cucina, servizio cordiale e un contesto ideale per chi vuole unire buon cibo e visita in una zona storica di Caldogno.

Ricetta dello chef

guancette di maiale
guancette di maiale

Focus del piatto che più ci ha colpito alla vista “Guancette di maiale con tecnica sous-vide”

Ingredienti

2 guancette di maialino, circa 250-300 g l’una,

sale pepe q.b., 2-3 bacche di ginepro, 2 foglie di alloro, olio EVO per finire.

Procedimento

Pulire bene le guancette, eliminando nervi e parti grasse in eccesso

  • massaggiare la carne con sale e pepe
  • inserire la carne in un sacchetto sottovuoto assieme alle bacche di ginepro e foglie d’alloro, sigillare bene
  • cuocere sottovuoto in acqua a temperatura controllata 68° C per 17 ore, cottura lenta precisa e costante, permette alla carne di ammorbidire, mantenendo l’umidità interna.
  • Le guancette diventano morbide, succose si sciolgono in bocca senza seccarsi.
Impiattamento

Estrarre le guancette dal sacchetto.

Volendo si può scottarle in padella con un filo di olio evo.

Tagliare delicatamente le guancette e disporle su un piatto caldo, versare un po’ del sugo raccolto.

Accompagnare con un purè morbido a crema e verdure a vapore o polenta.

Decorare con un rametto di rosmarino.

Ideale come piatto principale in una cena elegante.

Informazioni utili:

Non Solo Osteria

Via E. Toti – 36030 Caldogno (Vicenza)

cellulare 3496057249

Spazi interni 70 posti a sedere terrazza all’esterno coperta 50 posti

Possibilità di parcheggio.

E’ gradita la prenotazione.

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Nata tra le Dolomiti dell'Alto Adige, dove spicca il Catinaccio, noto come Rosengarten per il suo colore acceso al tramonto, mi sono appassionata alla degustazione dei vari piatti altoatesini, tra locande, masi, dove il profumo del fieno inebria la mia mente. Ho le mie radici famigliari nella Laguna di Venezia ma qui a Bolzano non mi manca nulla. A valle delle montagne ci sono laghi, prati in fiore, terrazzi  adornati da stupendi gerani. Per non parlare di meleti e di quei vigneti da cui provengono i pregiati vini altoatesini conosciuti in tutto il mondo.
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