‘O Zeppolaro – Istituzione sarnese

'o zeppolaro

Alfonso Mancuso è l’ultimo custode di un’ars friggitoria che affonda le radici nel 1913 quando il suo bisnonno Salvatore Mancuso con la moglie Lucia Viserta si trasferì da Napoli a Sarno e col carretto, in particolare nei giorni di festa, andavano vendendo zeppole e panzerotti agli affamati avventori. Uno sfizio, una golosità. Street food prima che fosse moda. Ad essi subentrarono i figli Alfonso ed Angelo una carriera di oltre 40 anni di “stanzialità” a piazza Marconi.

Un lavoro così caratterizzante da valergli il soprannome (contranome o stuortanome) di ‘0 Zeppolar (l’uomo delle zeppole). Padre, figli, nipote e pronipote di generazione in generazione fino ad arrivare ai giorni nostri con Alfonso che, apre nel 1999 il punto vendita che opera attualmente in pieno centro cittadino a pochi passi dalla posta.

Ebbi modo di leggerne sul blog di Luciano Pignataro (QUI) restandone particolarmente incuriosito, curiosità alimentata dai feedback dei sarnesi entusiasti al solo sentirlo nominare.

Dunque andava testato, per toccare con mano un prodotto così tipico e tradizionale.

'o Zeppolaro

Fronte del negozio

Cos’è la zeppola? Quasi tutti intendono le frittelle piccole di pasta cresciuta vendute insieme ai panzarotti dai venditori per strada nei negozi-apecar. Un must partenopeo, in provincia ce ne sono ad ogni angolo praticamente. Questa è la definizione più  comune.

Poi c’è ‘a zeppola sarnese. Non è né pizza fritta, né calzone anche se è ad essi vagamente equiparabile. È sostanzialmente una pasta cresciuta dalle dimensioni generose, grossa più o meno come un battilocchio (pizza fritta piccola) ma decisamente più ricca e farcita.

'o zeppolaro

Il banco con le varie bontà

Il banco è sempre fornito, ci sono le zeppole piccole e i panzarotti di patate, questi ultimi non panati e fatti di sole patate locali. Della dimensione di pochi cm sono l’accompagno perfetto alla zeppola, la strappi la farcisci con il panzarotto e mangi, un rito goloso che i più scafati hanno nel retaggio culinario.

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Cuoppo misto

Il cuoppo misto è un ottimo inizio o “aperitivo” di inizio serata ed è la soluzione più veloce e la più gettonata.

Ma siamo qui per la regina dello street food cittadino.

'o zeppolaro

Alfonso Mancuso e la sua zeppola

La zeppola viene preparata e servita al momento avvolta in un sacchetto, in pochi minuti. Si serve in ordine d’arrivo e tutti aspettano ben volentieri, consapevoli della gioia che arriverà di lì a poco.

La “classica” è proprio farcita con panzarotti e pomodori, usanza mutuata dal gusto delle persone. Poi venne quella con le salsicce, che tanti anni fa venivano di volta in volta portate dai vari clienti (ho visto un cliente portarsi la mortadella per farsela farcire!). Poi sono venute le versioni al pomodoro, con la ricotta, salsiccia e friarielli o scarole in inverno quella con i fiori di zucca in estate. Si privilegiano materie prime di qualità e possibilmente locali.

L’impasto quando la richiesta era minore prevedeva una lievitazione di 24 h.

'o zeppolaro

San Marzano, mozzarella di bufala, parmigiano grattugiato, basilico

Oggi con la richiesta aumentata e con l’esigenza di accelerare la produzione la lievitazione è passata a 5 ore, che con i dovuti accorgimenti da il medesimo risultato. Nell’impasto non viene inserito il sale e viene “maneggiato” ogni 20 minuti un’operazione assimilabile al rinfresco del lievito madre. Questo velocizza la lievitazione, garantendo un risultato impeccabile.

'o zeppolaro

La struttura

La zeppola non risulta eccessivamente “panosa”, ma ben sfogliata e pulita al morso.

Consiglio di farla freddare un minimo, altrimenti rischierete di ustionarvi la lingua come me (sic!)

Tanta varietà per la farcia dal pomodorino giallo al san Marzano della locale Gustarosso, dalla ricotta alla straordinaria provola affumicata del caseificio Aurora di Paolo Amato.

Prezzi ultra popolari da 1 a 2,50 euro per la versione più elaborata. Per la qualità offerta vale decisamente di più di quello che costa.

Se siete di Sarno non potete non conoscerlo, se venite da fuori merita senz’altro una sosta ma anche una tappa programmata.

Avrete la sensazione di mangiare un qualcosa di antico e moderno, nobile (per le materie prime) e popolare. Una storia bella, una tradizione tutta da gustare!

‘O Zeppolaro dal 1913 – Via Tortora, 65 Sarno (SA) – Tel. 388 387 1230
O
rario 16-21.00, chiuso il giovedì – Parcheggio In strada

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