Osteria Casale ferrovia, la passione di Giuseppe e Maria
- Cenare fuori a bordo piscina in compagnia delle stelle e della musica di sottofondo, con il rumore del piccolo treno di periferia che passa accanto non ha eguali, è facile lasciarsi trasportare come in un libro di fiabe.
- Da super golosa quale sono, a ripetizione sono venuta ad assaggiare quasi tutti i loro piatti.
- Poi non ho voluto lesinare ed ho assaggiato le triglie ripiene l’ombrina impanata con verdure ed il manzo al gorgonzola, costolette di maiale con patata alla brace
- Il centro storico di Carovigno di origine medievale porta ancora oggi in dote quattro torri tutt’ora esistenti: Torre del Civile, Torre Giranda, Torre delli Brandi e Torre del Prete
Sono a Carovigno in provincia di Brindisi, accanto alla minuscola stazione, immersa tra gli ulivi, non per prendere il treno o la più poetica littorina, bensì per andare a cena presso Osteria Casale Ferrovia, questo delizioso ristorante sorge sulle spoglie di un ex frantoio come si percepisce dai profili in pietra delle presse per la molitura delle olive che campeggiano nel giardino della struttura.
Appena si varcano i cancelli maestosi della struttura, si viene accolti da muri in pietra che mi ricordano di essere nel Salento, scrosci d’acqua provenienti dalle fontane che adornano una piscina situata a ridosso dell’entrata estiva del ristorante, tutto è immerso in un giardino dallo stile assolutamente mediterraneo, ricco di erbe aromatiche, di ulivi ed alberi di melograno.
L’interno della struttura è delizioso, tutto è ristrutturato con dovizia di particolari e buon gusto, gli ambienti rispecchiano indubbiamente la personalità di Giuseppe Galeone e Maria Lanzillotta, gli elementi che fanno da padrone sono il legno, la pietra ed il verde che circonda il ristorante, si crea un’atmosfera magica e rilassante a tratti anche scanzonata dai dettagli della mise en place dei tavoli, che cambia spesso durante le stagioni.
Cenare fuori a bordo piscina in compagnia delle stelle e della musica di sottofondo, con il rumore del piccolo treno di periferia che passa accanto non ha eguali, è facile lasciarsi trasportare come in un libro di fiabe.
Ma in sala tutto è organizzato con precisione da Giuseppe, lui fratello d’arte, viene dalla gavetta, ha iniziato il lavoro nella ristorazione, presso Già sotto l’arco.
I coniugi Giuseppe e Maria Lanzillotta hanno un percorso lungo, prima di mettere radici qui, avevano mosso i loro primi passi a Carovigno, il loro primo ristorante si chiamava Il Castelletto, poi la voglia di vivere a contatto con gli spazi aperti, con la natura che rilassa lo spirito, li ha portati al buen retiro, quì a Casale Ferrovia.
Giuseppe e Maria non puoi non volergli bene, vivono e condividono tutto insieme, i loro occhi sono per tutto quello che hanno creato e per la loro figlia, che rispecchia la loro infinita dolcezza, lei sarà un medico chirurgo eccellente.
In cucina l’unica a tenere le fila di tutto è Maria Lanzillotta, lei ha ben chiaro i concetti del rispetto del territorio e della materia prima, concetti ben chiari anche a slow food che ha voluto inserire Casale Ferrovia nella sua guida Osteria d’Italia, ormai presente da tanti anni.
I piatti preparati sono chiari, qui la materia prima è ben riconoscibile non subisce estreme lavorazioni, nulla è esasperato, ogni piatto potresti mangiarlo a ripetizione tutte le sere, ti sembrerà sempre di andare via sazio ma non appesantito bensì soddisfatto.
Da super golosa quale sono, a ripetizione sono venuta ad assaggiare quasi tutti i loro piatti.
Appena seduta si inizia con dei gustosi bocconcini ed assaggi della tradizione, quali: Cestini di caprino e chicchi d’uva, giardiniera rigorosamente preparata da Maria, pericolosissima per quant’è buona, focaccia con cipolle, frittata, per passare ad una irresistibile Melanzana al forno con stracciatella e risotto acquerello con patate, cozze e scamorza affumicata.




Per questi piatti ho scelto un vino del territorio Herba di Tenuta Viglione, la cantina produttrice è situata a Santeramo in Colle le uve provengono dalla Murgia e dalla Valle d’Itria, si ottiene così un vino di grande piacevolezza, dalla buona struttura ed acidità, blend di Chardonnay e Verdeca vinificato ed affinato in solo acciaio, ed accostandolo agli antipasti ed al risotto, , si esaltavano a pieno le note armoniche, un po’ fruttate e profonde dello chardonnay e l’immancabile finale della mandorla tipica della Verdeca.

Poi non ho voluto lesinare ed ho assaggiato le triglie ripiene l’ombrina impanata con verdure ed il manzo al gorgonzola, costolette di maiale con patata alla brace




Per i secondi piatti si cambia vino, interessante l’accostamento con il Sauvignon blanc Valbuins Collio di Livon, questa volta sono volata con il gusto in Friuli, adoro il Sauvignon blanc, il vino è di grande complessità, le note aromatiche delle erbe selvatiche, unite ad un leggero tocco di foglia di pomodoro e sentori di frutta a polpa bianca non invadente, creano un equilibrio perfetto, il tutto unito da una buona mineralità e persistenza che solo i vigneti nati sui terreni costituiti da marne eoceniche e argilla sanno dare.

Ho terminato con un golosissimo semifreddo ai frutti di bosco e bon bon al cacao


Poi se vi siete attardati, ma non volete ritornare a casa , allora seguite il mio consiglio ed esplorate come faccio sempre anche io, il centro storico di Carovigno, questa cittadina affonda le sue origini nel xIII secolo, poi distrutta, ma oggi il centro storico di origine medievale è costituito da minuscole viuzze e slarghi dove d’estate si trasformano in vere e propri ritrovi per ragazzi e non solo che vogliono, ballare e cantare, qui l’atmosfera è coinvolgente ci siede ai tavoli magari con un cocktail o calice di vino e si balla tutti insieme.
Il centro storico di Carovigno di origine medievale porta ancora oggi in dote quattro torri tutt’ora esistenti: Torre del Civile, Torre Giranda, Torre delli Brandi e Torre del Prete
Ma il monumento più importante è il castello Dentice di Frassino, struttura, sorta sul finire del XII secolo come fortezza militare ha subito numerose modifiche fino a diventare una ricca residenza nobiliare nel corso del 700. Meritano una visita ma solo di mattina la chiesa di S. Anna e la chiesa matrice risalente al 300 e meravigliosamente abbellita nel 500.
Osteria Casale Ferrovia
Via Stazione, 1, 72012 Carovigno BR
Telefono: 0831 990025



