Osteria della Vittoria: il ritorno della tradizione

Osteria della Vittoria

Osteria della Vittoria: il ritorno della tradizione

Un ristorante accogliente e luminoso, dove il cliente torna al centro dell’attenzione e, soprattutto, mangia bene.

Partiamo da un presupposto: al ristorante si va per mangiare bene in un ambiente confortevole e curato in cui passare un paio d’ore in serenità. Se siamo d’accordo su questo, sarete d’accordo anche sulle righe che leggerete a seguire.

interno locale
interno locale

Oggi vi racconto dell’Osteria della Vittoria che si trova a Roma, in Circonvallazione Clodia 34, a pochi metri dalla città giudiziaria e a breve distanza dallo stadio Olimpico e dai campi da tennis del Foro Italico. Dell’osteria mantiene l’anima tradizionale e informale, ma di fatto per arredamento e offerta gastronomica è un ristorante dall’impostazione classica in un ambiente caldo, luminoso e curato.

i tre soci
i tre soci

Tre soci – una visione condivisa 

I tre proprietari, i fratelli Alessandra e Andrea Verdile e Federico Pitti, sono professionisti della ristorazione da un ventennio, e hanno scelto di dare vita a un luogo in cui ospitalità e cucina procedano sullo stesso piano. Osteria della Vittoria nasce con l’obiettivo di far sentire ogni ospite a casa, senza forzature. Non è solo un ristorante, ma un vero spazio di convivialità. Soffitti alti e ambienti ariosi, con due sale che comunicano tra loro, danno vita a un’atmosfera informale ma curata che si avvicina al concetto di salotto. Con una settantina di coperti tra interno ed esterno, il servizio rimane attento e diretto, gentile e soprattutto sorridente: per i tre soci, infatti, il concetto di ospitalità è il punto di partenza, e qui le si dà la stessa importanza della cucina: ricordarsi del cliente, dedicargli attenzione e costruire una relazione umana che accompagna il pasto. È un modo di “copiare” quella che era la tradizionale accoglienza dell’osteria italiana schietta e genuina di molti anni fa aggiornato ai giorni nostri.

Alessandra, Andrea e Federico si considerano prima di tutto osti, con caratteri diversi ma con la stessa idea in testa: creare un rapporto vero con chi si siede al tavolo con l’attenzione a costruire un legame sia con chi vive nel quartiere sia con chi entra per la prima volta.

Cucina italiana solida base di partenza

In cucina il punto di partenza è Roma, ma lo sguardo si allarga a tutta la tradizione italiana. Il menu segue una struttura classica, con antipasti, crudi, primi, secondi e contorni, e punta su sapori riconoscibili e preparazioni solide. Ci sono i grandi classici della tradizione romanesca, ma anche ricette regionali e piatti che oggi si vedono meno di qualche tempo fa, come il filetto al pepe verde. Non mancano le proposte pensate per valorizzare al massimo materie prime nel rispetto della stagionalità.

Un menu classico ma non solo 

La pasta è fatta a mano e preparata ogni giorno: tonnarelli, fettuccine, gnocchi, orecchiette e formati ripieni. Una cura particolare va anche alla selezione delle carni, acquistate da uno storico fornitore, che trovate nei anche nella sezione degli antipasti crudi, con carpacci, battute al coltello e tartare, davvero eccellenti. Tra gli antipasti non mancano i classici dell’osteria romana, dalla trippa alle bruschette, ma c’è anche spazio per preparazioni esclusive. Esempio perfetto delle proposte nate dall’estro dello chef è l’Uovo della Vittoria: pan brioche dorato con avocado, salmone affumicato e uovo parfait, diventato ormai il piatto firma del locale.

Per i secondi si alternano i classici come i saltimbocca, le polpette e il vitello tonnato a preparazioni di carne come entrecôte e tagliata. In menù anche una preparazione rara da trovare altrove: lo Chateaubriand, un taglio ricavato dalla parte centrale del filetto di manzo, arrostito intero ed affettato e servito davanti ai clienti. Anche i dolci sono tutti fatti in casa e il tiramisù è uno dei più richiesti. Il menu cambia periodicamente per seguire la stagionalità, ma alcuni piatti simbolo restano sempre fissi come punti di riferimento.

Anche la carta dei vini è in evoluzione continua e conta circa cinquanta etichette che raccontano il territorio italiano. La selezione è pensata per accompagnare una cucina tradizionale e per favorire una bevuta conviviale, senza essere troppo formale o complicata.

Osteria della Vittoria 

Circonvallazione Clodia, 34 Roma

Tel. 3928103935

Dal lunedì al sabato 12.30-15 e 19.30-23.30; domenica 12.30-15

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Italo-abruzzese, classe 1962, cresciuto nei peggiori sottoscala del mondo dell’editoria. Nonno di Camilla e Olivia, milanista da sempre. Il primo vero lavoro della mia vita è durato più di 25 anni, passati tra redazione e piani alti di Cioè, dove ho scritto di musica, di spettacolo e di attualità. Da oltre dieci anni la mia occupazione principale è quella di collaboratore nel settore produttivo di Mediaset: ho cominciato con Matrix, su Canale 5, attualmente sono in forza a Quarta Repubblica, in onda su Rete4. Mi sono avvicinato al mondo dell’enogastronomia fin dai tempi gloriosi del vecchio Forum del Gambero Rosso, dopo l’incontro con la cosiddetta “Lobby Romana”, leggendaria quanto misteriosa compagnia dedita a degustazioni iniziatiche e serate esclusive con grandi bottiglie. Ho contribuito alla nascita di Agrodolce, sul cui portale ho scritto per alcuni anni e collaboro con alcune guide del settore.
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