Osteria Der Belli: nel cuore di Trastevere, il locale che non ti aspetti

Osteria Der Belli: nel cuore di Trastevere, il locale che non ti aspetti

Osteria Der Belli a Roma è il rifugio perfetto per chiunque sia alla ricerca di una cucina autentica in quel di Trastevere.

Distante anni luce dalle migliaia di proposte turistiche del quartiere, il menu dell’Osteria sa unire ricordo e contemporaneità, ricerca e passione, per offrire piatti dall’anima d’antan ma fortemente attuali.

Convivialità e proposte di mare sono infatti i tratti distintivi del locale, nato oltre 25 anni fa dal sogno di due fratelli sardi, come marineria e “specialista” di primi di pasta fresca.

Oggi, il locale spicca per quella sana ospitalità elegante, ma piacevolmente informale; per quel savoir-faire maturato negli anni, che sa abbracciare e far sentire piacevolmente accolto l’avventore quanto il cliente.

Il menu

Il menu racconta piatti di matrice nazional-popolare, intelligentemente riletti per condire con un tocco di leggerezza o con una riconoscibile “firma” ricette altrimenti veraci.

L’antipasto

Signature dish Der Belli è l’antipasto ideato appositamente per la condivisione e pensato, dunque, come una selezione di portate che rispecchiano stagionalità e creatività dello chef: polpo al vino rosso, caponata siciliana, insalatina di mare, cicoria ripassata, calamari e carciofi, alici marinate, puntarelle alla romana, salmone marinato, cozze all’arrabbiata e pappa al pomodoro toscana.

Un goloso tour dell’Italia, uno spaccato delle “cucine di casa” o di mercato che, per capacità di esecuzione e per qualità della materia prima, ben predispone alla degustazione.

antipasto
antipasto

Il carpaccio di tonno con cucunci e zest di limone, è una versione “marinara” del vitello tonnato, in grado di colpire per equilibrio, tecnica e per progressione aromatica.

Un boccone che richiama immediatamente il successivo.

Il primosale alla piastra con miele millefiori chiude piacevolmente l’excursus degli antipasti, proponendosi come un inatteso gioco di consistenze e contrasti agrodolci che scalda il cuore prima ancora che il palato.

Il primo assaggiato

La fregola sarda alla pescatora è un inno alle radici dell’Osteria, una dichiarazione di amore verso un territorio custode di biodiversità e di gusti atavici.

fregola sarda
fregola sarda

Un grande classico della cucina isolana, che sa di casa per i locals e di “atipico” per gli altri, ma con un’abilità quasi naturale di mettere d’accordo tutti.

Indiscutibilmente goloso ma fine, nasconde sotto il velo della “goliardia” il manico di cucina.

Un primo apparentemente semplice, ma di complessa sapienza e saggezza di un tempo.

Il secondo

L’orata di mare al forno con patate, pomodorini e capperi è il comfort food per antonomasia, ormai ahimé sempre più raro nei menu di locali che preferiscono inseguire mode passeggere e tendenze temporanee.

Il dolce

Chiusura dolce affidata alla seadas in perfetto stile sardo, con quell’esecuzione da manuale che fa apprezzare il gioco di texture, il connubio dolce-salato e catapulta l’ospite direttamente nella bella Sardegna.

seadas
seadas

I vini

Completa l’esperienza una cantina assai forbita, di cui si apprezzano ricerca e trasversalità della selezione, capace com’è di dar voce a piccoli vigneron, a cantine più strutturate e a indiscussi interpreti della viticoltura mondiale.

L’Osteria Der Belli è il posto da segnare in agenda se si è in giro tra i vicoli di Trastevere e si ama la buona tavola e la sana, calda ospitalità.

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Classe 1987, dopo una laura in Economia e Finanza ed un parallelo percorso in ambito enogastronomico, Manuela Mancino si specializza nella consulenza all’Ho.Re.Ca., ad aziende di produzione e nella selezione di cibi e vini. Da sempre appassionata di food&wine, traccia i profili della propria figura professionale in età adolescenziale, con l’obiettivo di acquisire le competenze necessarie ad impiantare l’assetto strategico, gestionale ed operativo degli operatori di settore. Tecnico assaggiatore di numerose materie prime (dal vino all’acqua, dai formaggi alla pasta, passando per i salumi), si dedica in maniera peculiare allo studio del settore olivicolo, divenendo Sommelier di olio, assaggiatore di olio e di olive da mensa. Con all’attivo la partecipazione a diversi panel e giurie di settore, continua a formarsi in tale ambito tra libri, campagne e altrettanta pratica. Convinta fautrice della sostenibilità, ne fa una mission nella vita privata e lavorativa, dedicandosi allo sviluppo di variegati progetti enogastronomici. In continuo viaggio tra l’Italia e all’estero, trova spunti interessanti per la propria attività di critica di settore, nella speranza di fornirne una visione trasversale ed una lettura “dal campo alla tavola”.
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