Ovulo buono o Amanita Caesarea

Ecco, ci siamo! Oggi incontriamo il Re dei funghi, il principe del sottobosco che, con il suo colore arancio, spicca dietro gli alti fusti di Cerri e Castagni.

Dagli antichi Romani ad oggi è sempre stato il fungo imperiale. Il suo nome deriva da “Caesareus”, ovvero dei Cesari, ottima commestibilità con un sapore delicato e fine, commestibile.

Cresce e si sviluppa in estate e autunno per poi sparire ai primi freddi. Preferisce zone soleggiate e terreni calcarei, in boschi di querce castagno e nocciolo. Preferisce temperature calde e secche per cui lo ritroviamo più al sud Italia. La forma ad uovo, negli esemplari giovani, ne fa derivare il nome. Ha un cappello carnoso di colore arancio che può raggiungere max i 20 cm; sotto le lamelle sono gialle con un anello ben visibile sul gambo che da adulto diventa cavo.

Negli esemplari giovani il cappello è avvolto dalla volva, cioè un velo bianco che avvolge il carpoforo (fungo). In cucina sono invitanti e gustosi in svariate ricette, anche se per via del loro sapore delicato si preferisce consumarli freschi, tagliati a lamelle e serviti con rucola, limone e parmigiano sono una delizia. Ottima anche la zuppa di ovoli mista a porcini.

ovulo buono

Anche in questo caso esistono tante varietà di ovolo quindi è bene prestare molta attenzione al saper riconoscere quello buono.

Ad esempio ricordate il famoso fungo che si trovava nel bosco insieme a cappuccetto rosso? È bellissimo, ma non raccoglietelo, non è commestibile!

Amanita Muscaria

Amanita Muscaria (velenoso)

Questo fungo appariscente, più comunemente chiamato ovolaccio, è molto tossico con effetti allucinogeni. In età medioevale lo si usava come moschicida.

Un’attenzione particolare va fatta su questo Re!, esiste una varietà che è l’Amanita Falloide, praticamente identica all’ovolo buono in età giovanile, ovvero quando il fungo è ancora coperto dalla volva biancastra.

amanita falloide

Amanita Falloide

Attenti a non raccogliere gli esemplari giovani senza la colorazione giusta, i danni provocati sono di tipo irreversibile. Mortale!

L’amanita falloide, o Tignosa Verdognola, è l’unico fungo velenoso che può uccidere una persona anche avendone ingerito pochi grammi. La sua colorazione da adulto è verdognola, mentre le lamelle sono biancastre e non gialle come gli esemplari commestibili; presenta un anello sul gambo simile all’ovolo buono. Quindi l’amanita falloide può essere riconosciuta ed evitata solo negli esemplari adulti, non in quelli giovani che non hanno assunto ancora la colorazione sopra indicata.

Buona passeggiata e fate attenzione.

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