Pachuka Beach Club al Lido di Venezia
- Ci sono serate che iniziano con un incanto visivo difficile da dimenticare.
- Il Pachuca si trova in un’area costiere protetta dal WWF e dal comune di Venezia nata per salvaguardare uno degli ultimi ecosistemi di duna sabbiosa originaria dell’Alto Adriatico.
- I piatti che scegliamo sono la magia delle cose semplici fatte con una materia prima eccezionale.
- Per le cozze la tecnica fondamentale per la cottura in bianco è la seguente, ma direi in generale per qualsiasi tipo di cottura.
- La ricetta del sughetto “favoloso” (in bianco)
- Il Pachuka Beach Club aperto da maggio a settembre, non è un semplice ristorante o uno stabilimento balneare.
Ci sono serate che iniziano con un incanto visivo difficile da dimenticare.
Quando siamo arrivati al Pachuka Beach Club, sulla punta estrema nord di San Nicolò al Lido di Venezia, ad accoglierci c’era una maestosa luna piena.
Una scena da fotografia.
Il contrasto profondo tra l’oscurità del mare, il riflesso argenteo dell’acqua e le luci soffuse del locale creava, un’atmosfera sospesa e profondamente romantica.
Era la serata perfetta non solo per una cena, ma per il dopo cena: il richiamo della spiaggia a quell’ora è irresistibile, così come il fascino delle storiche capanne in legno che la struttura offre per chi cerca un momento di riservatezza, relax e assoluta tranquillità a due passi dalla riva.
In questo scenario da favola, la gestione è affidata a Roberto Ceolin (che affianca la giovane Nicole Damiani della famiglia proprietaria del Club).
Roberto è una figura di riferimento accogliente.

Inoltre la sua spiaggia è famosa per ospitare la Bau Beach dell’isola, un’ara attrezzata dove i cani possono accedere, rilassarsi sui lettini dedicati, fare il bagno in mare senza limiti di orario, con doccette, ciotole e cibo fresco.
Il Pachuca si trova in un’area costiere protetta dal WWF e dal comune di Venezia nata per salvaguardare uno degli ultimi ecosistemi di duna sabbiosa originaria dell’Alto Adriatico.
Qui vive un piccolo uccello costiero protetto, il Fratino, che nidifica sulla sabbia soffice a differenza degli altri uccelli, e depone le sue uova nella parte più interna e selvaggia della spiaggia nutrendosi di piccoli insetti.
La cucina del Pachuka si avvale di una turnazione di professionisti chef .
Tra i nomi di rilievo si distingue lo chef Cristian Scarpa, noto professionista veneziano che ha diretto la brigata del Pachuka.
La famiglia Damiani dispone di un ristorante vista mare che propone piatti tradizionali di pesce, carne, insalate e pizze ed è operativo anche per aperitivi e dopocena.
Al sabato hanno una formula particolare che con 35 euro prevede un men fisso e un drink e si mangia e si balla.
I piatti che scegliamo sono la magia delle cose semplici fatte con una materia prima eccezionale.
Cozze, tagliolini all’astice, e un pesce persico al forno con patate.
Chiedo a Roberto il motivo per cui le cozze erano così gonfie, morbide e il sughetto favoloso.

Mi spiega che risiede in una tecnica tipica del litorale lagunare, la preparazione del sautè di cozze in bianco (o alla marinara veneziana), combinata con un trucco fondamentale sulla cottura che più avanti vi dirò.
Alla vista le cozze si presentavano turgide e lucide con una carne e colore arancio intenso, in bocca una consistenza burrosa e carnosa, soffice alla masticazione.
Per i tagliolini all’astice il piatto colpisce subito per l’equilibrio tra la pasta all’uovo ruvida e la polpa del crostaceo, compatta con la leggera acidità del pomodoro fresco.

Il persico al forno con patate è un grande classico che punta sulla delicatezza e consistenza morbida e dolce che si fonde con quella delle patate al forno.

Tutto legato con un filo di olio crudo extravergine DOP della Penisola Sorrentina – “Sabino Basso”.

Per le cozze la tecnica fondamentale per la cottura in bianco è la seguente, ma direi in generale per qualsiasi tipo di cottura.
Le cozze non si lasciano mai cuocere tutte insieme finchè l’ultima non si sia aperta.
Se lo facessimo, le prime rimarrebbero sul fondo a indurirsi e rimpicciolirsi.
Il trucco dei professionisti è toglierle dalla padella una a una non appena accennano ad aprirsi, mettendole momentaneamente in una ciotola coperta.
In questo modo la carne resta gonfia, idratata, vellulata, ricca della sua acqua salina naturale.
La ricetta del sughetto “favoloso” (in bianco)
Ingredienti
Cozze freschissime (meglio se locali, come le mitiche cozze di Palestrina o Scardovari) – mollusco bivalve d’eccellenza nell’omonima sacca.
Aglio (2 spicchi in camicia schiacciati)
Gambi di prezzemolo (interi) e foglie fresche tritate finemente (alla fine)
Olio extravergine d’oliva di ottima qualità (generoso)
Vino bianco secco (mezzo bicchiere, fermo e di buona acidità)
Pepe nero macinato fresco (opzionale)
Procedimento
In una padella molto ampia e dai bordi alti, scaldare un giro generoso di olio extravergine, mettere a soffriggere gli spicchi di aglio a fuoco dolce, i gambi, che rilasciano tutto l’olio essenziale senza bruciare e senza lasciare pezzetti fastidiosi nel sughetto.
Calare le cozze ben pulite, alzare la fiamma mescolare rapidamente per un minuto per farle insaporire con l’olio aromatico, poi versare il vino bianco secco lungo i bordi della padella.
Lasciare evaporare l’alcool a fiamma viva per trenta secondi.
Coprire immediatamente con un coperchio pesante per intrappolare il vapore.
Le cozze inizieranno a schiudersi rilasciando la loro acqua salata, che andrà a legarsi magicamente al vino e l’olio d’oliva.
Ogni 30-40 secondi sollevare il coperchio e, usando una pinza da cucina, prelevare le cozze che si sono spalancate e metterle in una ciotola.
Una volta tolte tutte le cozze, eliminare l’aglio e i gambi di prezzemolo.
Nella padella sarà rimasto un liquido abbondante.
Lasciare restringere a fuoco vivo per un minuito.
Se volete quel sughetto vellutato da scarpetta, spolverare un pizzico di pangrattato, mescolare con una frusta o muovere la padella.
Creerà un’emulsione pazzesca senza appesantire.
Spegnere il fuoco e rimettere le cozze nella padella insieme al liquido che avranno continuato a rilasciare nella ciotola, aggiungere una pioggia di prezzemolo fresco tritato al coltello e una manciata di pepe nero.
Servire con pane croccante grigliato.
Il Pachuka Beach Club aperto da maggio a settembre, non è un semplice ristorante o uno stabilimento balneare.
E’ un rifugio, sia per il richiamo della sua spiaggia al chiaro di luna, il fascino discreto delle capanne e per il sughetto di cozze che da solo vale il viaggio, questo angolo di Lido sa come restare impresso nel cuore.
Un’esperienza a cinque stelle.
Pachuka beach locale polifunzionale
Ristorante & pizzeria
Via Ing.Klinger,1 Spiaggia S.Nicolò
Lido di Venezia 30126 VE
Tel. 041 770147 348 8136131 pachkabeach.com eventipachuka24@gmail.com
Informazioni:
La struttura coperta al chiuso è piccolissima serve prevalentemente come appoggio logistico.
Durante il giorno la parte esterna viene utilizzata per il servizio self-service mentre la sera si trasforma in ristorante.
Aperto tutti i giorni con spiaggia attrezzata dal primo maggio al 27 settembre.
Il ristorante può ospitare in totale fino a 200 persone sedute.






