Pasqualino lo street food simbolo della città dei trulli
- Pasqualino il celebre panino tipico di Alberobello, è composto da tonno, capperi, salame Milano e formaggio dolce a pasta filata.
- Un panino che divenne un’eccellenza di Alberobello, tramandata da generazioni di salumieri.
- L’Associazione Pasqualino Gourmet, nel pieno rispetto della tradizione, si pone l’obiettivo di continuare a valorizzare il Pasqualino e rielaborarlo in chiave gourmet.
- Con loro a giudicare i piatti Luigi Giliberti, presidente dell’associazione che organizza l’evento, e le assessore del Comune di Alberobello Valeria Sabatelli e Mariella Laneve.
- Non è diventato famoso grazie al turismo, ma perché gli abitanti hanno continuato a prepararlo e ordinarlo per generazioni.
Il panino protagonista indiscusso di food-bar e bistrot ripieni con abbinamenti pensati per esaltare ogni ingrediente, è un alimento comodo, versatile, appagante, soprattutto sorprendente per pranzi o cene frugali.
Il panino che stiamo per mostrarvi nella sua forma più alta, golosa e creativa, rappresenta un’esperienza sensoriale completa capace di raccontare territorio, tecnica e creatività in pochi morsi.
Le origini del panino risalgono ai Romani, basti pensare che per i romani consumare una pagnotta “bianca” significava essere un cittadino dell’urbe.
Una preparazione semplice che non stanca mai.
I panini al mosto e prosciutto cotto nell’acqua di fichi secchi, erano molto graditi dalle persone che dovevano rifocillarsi velocemente per tornare alle loro attività.
La storia del panino passa anche attraverso il genio di Leonardo Da Vinci, grande appassionato di arti culinarie.
Alberobello in provincia di Bari da otto anni si trasforma in un autentico villaggio del gusto, omaggia dal 7 al 14 agosto in via Barsento, “Pasqualino Gourmet”, il panino simbolo e protagonista indiscusso della città dei trulli.

Uno degli appuntamenti gastronomici più attesi della stagione estiva, che si rinnova ogni anno e si conferma un’esperienza che unisce gusto, tradizione e intrattenimento.
Pasqualino il celebre panino tipico di Alberobello, è composto da tonno, capperi, salame Milano e formaggio dolce a pasta filata.
Il salumiere Pasquale Dell’Erba gestiva una salumeria nel centro di Alberobello a circa trecento metri dall’Istituto Agrario.
Per gli studenti dell’Istituto che passavano dalla salumeria e prendevano un panino già pronto per la ricreazione, immaginò un panino sostanzioso, economico e facile da mangiare.
Dell’Erba iniziò a prepararne decine all’alba, incartarli singolarmente e sistemarli in un cesto sul bancone: bastava entrare, prenderne uno, pagare e uscire.
Un panino che divenne un’eccellenza di Alberobello, tramandata da generazioni di salumieri.

Sindaco di Alberobello, Francesco De Carlo: “Pasqualino Gourmet rappresenta un (ormai attesissimo) appuntamento che racconta l’identità più autentica di Alberobello, capace di coniugare tradizione, accoglienza e promozione del territorio.
Eventi come questo valorizzano uno dei simboli della nostra cultura gastronomica e contribuiscono a rendere ancora più attrattiva la nostra Città, offrendo ai cittadini e ai tanti visitatori occasioni di incontro, convivialità e scoperta.
Nel trentennale del riconoscimento UNESCO, iniziative di qualità come Pasqualino Gourmet arricchiscono il calendario estivo e confermano Alberobello come una destinazione viva, dinamica e capace di fare rete con le associazioni e le realtà del territorio.”
L’Associazione Pasqualino Gourmet, nel pieno rispetto della tradizione, si pone l’obiettivo di continuare a valorizzare il Pasqualino e rielaborarlo in chiave gourmet.
L’ottava edizione 2026 di Pasqualino Gourmet si è conclusa con la premiazione del “Premio Evento Gastronomico Pasqualino Gourmet”, dedicato alle specialità ispirate al panino più amato di Alberobello, ideate e realizzate dalle attività gastronomiche presenti all’evento.
Su nove piatti proposti, ad aggiudicarsi il premio è stato Cibum, che ha presentato alla giuria un hamburger in doppia cottura impanato al panko con maionese delicata di tonno e capperi, chips di salame croccante e caciocavallo impiccato, il tutto racchiuso da un bun artigianale ai cereali con sesamo.
A valutare le specialità proposte per il concorso è stata una giuria composta dagli esperti Mario e Aurelia D’Oria, entrambi figli della signora Beatrice, che con la sua salumeria ha contribuito per anni a tramandare la tradizione del panino Pasqualino, e dallo chef e youtuber Marco Pascazio.
Con loro a giudicare i piatti Luigi Giliberti, presidente dell’associazione che organizza l’evento, e le assessore del Comune di Alberobello Valeria Sabatelli e Mariella Laneve.
Il “Premio Evento Gastronomico Pasqualino Gourmet”, è riconoscimento dedicato alla proposta più creativa e gustosa ispirata al panino protagonista, a testimonianza della continua evoluzione di una tradizione che sa rinnovarsi.

Valeria Sabatelli, assessora alla Cultura e alle Manifestazioni del Comune di Alberobell: “Pasqualino Gourmet interpreta perfettamente lo spirito della nostra programmazione estiva: valorizzare le tradizioni locali attraverso iniziative in grado di coinvolgere pubblici diversi, coniugando cultura del buon cibo, con la musica e l’intrattenimento.
È una manifestazione che, negli anni, è cresciuta fino a diventare uno degli appuntamenti clou dell’estate alberobellese, contribuendo anche a promuovere l’immagine della Città dal punto di vista gastronomico.
Ringraziamo l’Associazione Gourmet Eventi per l’impegno e la passione con cui porta avanti questo progetto, che rappresenta un valore aggiunto per l’intera comunità.”
Ci sono ricette che sorprendono al primo assaggio, tonno e salame, capperi e formaggio dolce a pasta filata: quattro ingredienti che convivono da oltre sessant’anni tra due fette di pane.
Un panino che continua a evolversi senza perdere la propria identità.
Una ricetta che si tramanda di salumiere in salumiere, lo si trova in ogni panetteria o salumeria, con la formula originale o in varianti, con la giardiniera.
Non è diventato famoso grazie al turismo, ma perché gli abitanti hanno continuato a prepararlo e ordinarlo per generazioni.
Nel tempo sono nate varianti con giardiniera, funghi sott’olio o altri salumi, ma la ricetta originale continua a essere il riferimento.
Il principio è uno solo: partire dalla ricetta originale senza snaturarla. “Tutti devono proporre il Pasqualino nella versione originale, poi ciascuno può proporne anche una versione gourmet”.
A proposito di panini speciali, come non ricordare il rito anni Ottanta dello Zozzone a via del Governo Vecchio a Roma?
Tutti gli studenti della Capitale che marinavano la scuola, ci facevano un salto per gustare la mitica pizza bianca riempita di qualsiasi cosa fosse commestibile.
Invece a Milano c’era il “Panino di Jannacci” della storica Pasticceria Gattullo.
In realtà erano due dedicati all’artista che li adorava: il Muratore con mortadella Bologna e gorgonzola e il Triplo special con tre fette di pane tostato, mozzarella, pomodoro, prosciutto cotto, tonno, carciofini, lattughino e maionese.
Che merenda d’autore ovunque, dentro e fuori sede, sia.
Buon appetito con Pasqualino Gourmet!



