Pasta ‘ncaciata: antica tradizione siciliana

Pasta ncaciata

Uno dei piatti più noti della cucina siciliana, in particolare di quella messinese, è la Pasta ‘ncaciata che significa “incassata”, ossia messa e cotta nel forno.

Per questa pietanza particolarmente ricca e gustosa vengono impiegati per lo più i maccheroni, che vengono cotti al dente e poi uniti al condimento.

In particolare a Mistretta, un piccolo paese della provincia di Messina, questa pasta viene adagiata su uno strato di brace ardente e, una volta inserito il coperchio, viene anche coperta di brace. Questo particolare metodo di cottura è detto “U ‘ncacio”, che sarebbe appunto il rivestire la casseruola con la brace.

La Pasta ‘ncaciata è anche uno dei piatti preferiti dal commissario Montalbano, il famoso investigatore siciliano proposto dalla TV.

La preparazione di questo piatto prelibato è abbastanza semplice. Di seguito, la ricetta.

Preparazione15 min
Cottura1 h 15 min
Tempo totale1 h 30 min
Portata: Primo
Cucina: italiana
Keyword: pasta ‘ncaciata

Ingredients

Per 6 persone

    500 g di maccheroni

      4 melanzane

        100 g di fegatini di pollo

          250 g di polpa di vitello macinata

            60 g di salame

              90 g di piselli sgranati

                300 g di polpa di pomodoro

                  ½ bicchiere di vino bianco

                    1 spicchio d’aglio

                      1 ciuffetto di basilico

                        120 g di caciocavallo

                          2 uova sode

                            40 g di pecorino grattugiato

                              Olio di semi

                                Olio extravergine d’oliva

                                  Sale grosso

                                    Sale e pepe

                                      Instructions

                                      Iniziare la preparazione lavando le melanzane, tagliandole a fette, disponendole in uno scolapasta cospargendole con il sale grosso e lasciandole riposare per 1 ora. Riprendere le melanzane, pressarle delicatamente con le mani, asciugarle, friggerle su tutti e due i lati in una padella con l’olio di semi caldo, toglierle dal fuoco, sgocciolarle, asciugarle sulla carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e foderare uno stampo a cupola da forno. Successivamente, in una casseruola con l’olio soffriggere l’aglio, aggiungere la polpa di vitello macinata, i fegatini di pollo tagliati a pezzetti e il salame ridotto a dadini, lasciare rosolare per 10 minuti, unire i piselli, continuare la rosolatura per un paio di minuti, bagnare con il vino, lasciare evaporare, aggiungere la polpa di pomodoro, insaporire con il basilico sminuzzato, salare, pepare e cuocere a fuoco medio per mezz’ora. Nel frattempo, cuocere i maccheroni in acqua salata, scolarli al dente, condirli con il ragù preparato, aggiungere il caciocavallo ridotto a cubetti, le uova sode tagliate a spicchi, il pecorino e amalgamare, dopodiché trasferire nello stampo con le melanzane, pressare bene, inserire nel forno e cuocere a 180 gradi per 20 minuti. Terminata la cottura, estrarre lo stampo dal forno, lasciare riposare per qualche minuto, sformare, disporre la preparazione nel piatto da portata e servire.

                                        sgro

                                        Calabrese, ho conseguito la laurea in Giurisprudenza nel 2011 presso l’Università degli studi “Mediterranea” di Reggio Calabria e l’abilitazione alla professione forense nel 2016. Già articolista per la testata giornalistica online “Blasting News”, la grande passione per la cucina, ereditata da mio padre, ottimo cuoco ed esperto di funghi, mi ha spinta ad entrare a far parte del meraviglioso team di autori di questo sito interessante e goloso. Mi appassiona tutto ciò che riguarda l’arte culinaria e, quando mi è possibile, partecipo volentieri a fiere, manifestazioni e sagre. Altri miei interessi sono la lettura, lo sport e i viaggi. Dimenticavo: sono anche una buona forchetta!

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