PAstory, per gli amanti della pasta a Palermo

PAstory

PAstory, per gli amanti della pasta a Palermo

In via Sammartino 19, a Palermo, a poca distanza dall’incrocio con la centralissima via Dante, sorge PAstory.

PAstory un risto-retail assai accogliente dove la pasta, anzi, la pasta fresca, è l’indiscussa protagonista del menù.

Il nome del locale

La scelta del nome, come spiega la cordiale titolare Serena Sabatino, esprime perfettamente la sua raison d’être : innanzitutto PA, sigla automobilistica del capoluogo siciliano, fortifica il legame viscerale con la terra d’origine e le produzioni culinarie locali; ma, al contempo, PAstory suggerisce la pietanza principale servita dal locale.

Limitandosi poi alla seconda parte del nome, « story », essa corrobora la volontà di continuare una tradizione familiare di maestri pastai giunta alla terza generazione.

Nel lontano 1968, infatti, la nonna Angelina Di Carluccio, di origini campane, giunse a Palermo col marito Raffaele Sabatino – quasi sulla falsariga della famiglia Florio – con il sogno di aprire un pastificio in via Giovanni Alfredo Cesareo, dove ancora oggi sorge.

Mescolando farina, uova, un pizzico di sale e tanta passione e tradizione, il pastificio «Past’ovo», da decenni, produce spaghetti e pappardelle, bigoli, sedanini o pasta ripiena per tutti i gusti.

Dalla nonna alla nipote

Questa passione per le mani in pasta è stata trasmessa ai suoi discendenti e, in particolare, alla nipote Serena che, nel 2021, ha deciso di mescolare alla tradizione uno spolverata di innovazione, inaugurando uno specialissimo risto-retail dove l’avventore può consumare in loco il suo pranzo o la sua cena oppure decidere di acquistare sia i suoi formati di pasta preferiti crudi sia i condimenti che più gli aggradano in modo da cucinarli in un secondo momento.

Consumare un pranzo da PAstory è una vera delizia dei sensi.

Il locale – ma è possibile pranzare o cenare all’aperto all’ombra dei lussureggianti ficus di via Sammartino – è immerso in un’atmosfera calma e soffusa e il personale è assai  cordiale ed accogliente.

Il menù

Il menù è un’originale scoperta perchè unisce i prodotti della tradizione, come il misto caldo con arancinette al ragù, panelle, crocchè e crocchè di latte, con innovazioni da terzo millennio.

I nomi dei primi rispecchiano questo concetto: la pasta alla Norma si rinnova e diventa « Normalmente ».

La pasta col pesto di basilico diviene « Pesto che è tardi » .

La pasta ripiena, poichè la farcitura è decisa dallo chef di giorno in giorno, diviene «Ravioli in corso».

Tutti i condimenti sono freschi e, preferibilmente, sono preparati con ingredienti stagionali e locali.

Il piatto forte di PAstory è il godurioso «L’unione fa la scorza », bigoli freschi conditi con un profumatissimo pesto di agrumi che include polpa di arance, mandarini, limone, scorza di arancia e limone ma anche basilico, mix di frutta secca e formaggio.

Oltre a conquistare l’olfatto con le zeste che decorano il piatto dal sapore leggermente amarognolo, questa pasta è pura freschezza per il palato e sa ben evocare l’immagine dei lunghi filari di agrumeti irrorati dal sole agostano, quel manto di sempreverdi che ancora oggi rendono così accogliente la Conca d’Oro, come lo è PAstory, locale dove la « pasta is love, pasta il life ».

L'unione fa la forza
L’unione fa la scorza

Il locale è aperto a pranzo e a cena, dal martedì alla domenica. Oltre a servire gli antipasti e i suoi formidabili primi, serve anche secondi di carne e di pesce, deliziosi dessert ma anche birre e liquori e amari artigianali e cocktail.

Come evoca uno dei motti del locale, se sei a Palermo, goditi il tuo PAstory.

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Sono un'antropologa culturale di formazione e, per passione verso l’arte, il dialetto e le tradizioni popolari siciliane e l’enogastronomia, sono una blogger - con lo pseudonimo di Marga Rina - di Panormitania (https://panormitania.altervista.org/). Da qualche anno, sono pure diventata organizzatrice e curatrice di mostre d’arte: oltre a redigere tutti i testi e ad occuparmi della loro diffusione ai media, curo la grafica di ogni evento e la sua promozione sui social network. Come scrittrice, con Edizioni L’Arca di Noè, ho pubblicato due racconti brevi in italiano e siciliano: "Minicu e lu re di Sicilia" e il seguito "Chi si ferma è...beccato!". Sono stata premiata al concorso di Illustramente 2025 col racconto "Giufà e il gatto", col quale faccio parte della mostra itinerante in giro per l'Italia e l'Europa. Vivo a Palermo, dove sono nata e cresciuta.
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