Pizza del Sabato: “Fuori Pachino” da Il Pachino di Viareggio

Pizza del Sabato: “Fuori Pachino” da Il Pachino di Viareggio

Apogeo a Pietrasanta evoca immediatamente Massimo Giovannini, ma a soli pochi chilometri, nel cuore di Viareggio, si nasconde Pizzeria Il Pachino, culla della pizza dei fratelli Giovannini ed ancora oggi 2fucina di passioni” di Fabrizio Giovannini.

28 anni fa Fabrizio Giovannini (impiegato) e Massimo (magazziniere) lasciano lo stesso datore di lavoro per inseguire il sogno della pizza.

Oggi Il Pachino, nelle mani esperte di Fabrizio, rappresenta l’origine autentica di quella che il punto di partenza di Massimo noto ovunque per il suo stile di pizza.

Il Pachino è un locale semplice ma curato, che unisce l’atmosfera familiare viareggina all’esperienza di chi ha forgiato un campione.

Impasto napoletano contemporaneo con farina 0, lievitazione diretta con maturazione leggera in cella dopo lo staglio tradizionale.

Prodotti di altissima qualità, topping innovativi che elevano anche le classiche Margherita e Marinara.

La signature assoluta è “Fuori Pachino”, e per noi Pizza del sabato, capolavoro che dimostra come la pizza possa dialogare brillantemente col pesce.

Qui la trabaccolara viareggina – zuppa di pesce povero icona della Versilia introdotta da pescatori marchigiani trasferitisi, a base di scorfano, gallinella, triglie, tracine e in generale pesci di fondale considerati pesce povero, cotta con pomodoro, aglio e prezzemolo – diventa protagonista.

Filetti di scorfano marinato con scorza di limone, cotti in forno e serviti con irresistibile crema di prezzemolo.

Assolutamente tutto in perfetto equilibrio.

La base della pizza sostiene il pesce senza inzupparsi, la marinatura agrumata bilancia la sapidità marina, il prezzemolo aggiunge freschezza erbacea.

Smentita totale all’idea che il pesce sulla pizza non funzioni.

La trabaccolara, piatto da marinai nato per utilizzare i pesci “di scarto” delle reti versiliesi, trova qui una reinvenzione geniale che onora le origini popolari mantenendo assoluta eleganza gustativa.

Da qui è partito Massimo Giovannini verso l’Apogeo stellato. Qui Fabrizio porta avanti la tradizione familiare a Viareggio con la stessa passione, dimostrando che le origini contano sempre e che senza origini non possono mai nascere talenti.

Una pizza da provare assolutamente per capire una parte delle radici del genio Giovannini e scoprire che Viareggio nasconde tesori gastronomici lontano dai riflettori turistici ma che meritano anche più di una sosta.

Una nota doverosa sulla squadra di sala sempre sorridente e sul team di forno con il pizzaiolo Tommaso, l’aiuto Cristian e al pass la giovanissima suocera di Tommaso, Loredana, in sostituzione di Carlo, che non conosco ma al quale faccio i miei migliori auguri.

Pizzeria Il Pachino

Via Vittorio Veneto, 46 Viareggio (LU)

Per info e prenotazioni

tel. +39 0584 961063 +39 335 8054088

www.pizzeriapachino.it

Menu: menu.menumal.com/ilpachinoviareggio

Aperto dal martedì alla domenica dalle 19.30 alle 23.30 (sabato 24.00)

Chiuso il lunedì

 

 

 

 

 

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.
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