Porto Fish & Chips, il gusto vincente di un’onesta osteria di mare

Porto Fish & Chips

Porto Fish & Chips, il gusto vincente di un’onesta osteria di mare

Alla tavola di Davide Buccioni abbiamo provato i piatti semplici della cucina marinaresca popolare

Era il 2014 quando conobbi Davide Buccioni, che aveva aperto da pochi mesi il suo locale nel cuore del quartiere Prati, a due passi dal Vaticano.

Davide Buccioni – photocredit Virtù Quotidiane

 

Si chiamava Porto Fish & Chips e in quell’occasione ero rimasto colpito dalla qualità della proposta e dall’atmosfera da vera taverna del  porto che era stata ricreata nei locali di via Crescenzio.

A distanza di una dozzina d’anni, circa due dopo la chiusura del primo storico indirizzo, l’imprenditore nonché ex pugile Buccioni ha riaperto i battenti di un nuovo locale che porta lo stesso nome del primo, a poche centinaia di metri dal precedente.

Un nuovo inizio, con tanta esperienza

Ci troviamo in via Emilio Faà di Bruno, tra Piazzale Clodio e Piazza Mazzini, nuova sede di quella osteria di mare che era entrata nel cuore di romani e turisti nel corso di una decina d’anni di fritture e primi piatti della tradizione marinaresca della capitale reinterpretati con il gusto e la semplicità della cucina di mare popolare.

Il tutto rispettando l’idea originale che venne in mente a Buccioni in occasione di un viaggio a Marsiglia in una trasferta da boxeur professionista.

Mangiando in un piccolo ristorante sul porto nacque il progetto di replicare a Roma un locale tipico, che mettesse al centro dell’esperienza la convivialità e l’offerta di buon pesce cucinato in maniera semplice e “generosa”, dove l’apparenza fosse assai meno importante della sostanza.

“Porto – dice Davide, che curiosamente proviene da una famiglia dove tutti i maschi esercitano la professione di macellaio – è sempre stato questo: piatti abbondanti, servizio schietto, contatto con i clienti.

Io vivo nel locale, giro tra i tavoli, entro in cucina, accolgo le persone, insomma sto sempre qui: mi muovo tra quelle mura come se fossi ancora al centro del ring”.

Com’è il nuovo Porto Fish & Chips?

Più piccolo della sede precedente, 80 coperti divisi tra interni e veranda esterna vivibile praticamente tutto l’anno, ambiente che ricorda i locali dei vecchi porti, con tavoli di legno vissuti, tovagliette e arredi da taverne marinare d’altri tempi.

Cosa, e come, si mangia?

La proposta gastronomica è suddivisa in 4 categorie (cartocci, rimorchiatori, scaricatori e sirene), ripartendo naturalmente da molte preparazioni e ricette storiche del vecchio locale, in un menù in cui la parte del leone la fanno i fritti.

In prima battuta non si può che iniziare dal piatto simbolo del posto, il Fish & Chips.

Fish & Chips

Così nel piatto ci arriva un grande trancio di merluzzo fritto avvolto nella sua pastella croccante, la cui ricetta è gelosamente conservata, a cui si accoppiano, nome omen,  sottili chips di patate fritte alla perfezione e una notevole salsa agrodolce fatta in casa.

Delizioso.

Un piatto che già vale il viaggio.

A seguire gli altri “cartocci” di fritto: particolarmente gustose le alici fritte con paprika e lime, da mangiare a vagonate i moscardini croccanti con zucchine alla scapece e aceto balsamico.

Moscardini e zucchine alla scapece

Un plauso anche alle “Romanità”, dove sono protagonisti calamari, alici, carciofi e salvia, omaggio alle preparazioni capitoline.

Per restare in zona antipasti, ma nulla vieta di ordinarli come secondi o meglio ancora da condividere tra più commensali per assaggiarne diversi, ecco i “rimorchiatori”.

Parmigiana di mare

Qui abbiamo apprezzato la ricca Parmigiana di mare, con melanzane, pesce spada e menta, mentre non hanno troppo convinto i gamberi alla piastra con salsa di mango e aceto di mirtilli, con i condimenti un filo prevaricanti sul gusto dei crostacei.

Eccoci giunti ai primi piatti, praticamente la versione marinara dei classici della cucina romanesca, riuniti nel menù alla voce “scaricatori”.

Buona la Cacio e pepe di mare (tonnarelli con pecorino, pepe e gamberetti marinati al lime), un gradino sotto invece la Carbonara del Porto, i cui ingredienti sono pesce spada, tonno, gamberetti, salmone e zucchine alla julienne.

Il top?

Il Risotto alla crema di scampi, finalmente libero dalla panna, in cui la bisque preparata con i carapaci dei crostacei fa la differenza.

Risotto alla crema di scampi

Abbiamo chiuso con dei buoni dolci preparati da una piccola fornitrice locale, tra cui spicca la delizia al limone: diciamo però che per la sezione dessert Davide e il suo staff stanno ancora  lavorando.

Tavoli esterni

In conclusione un ottimo indirizzo per respirare e soprattutto gustare le atmosfere del mare restando in città: grande soddisfazione dai fritti e dai piatti più semplici e veraci, consigliatissimo per le cene in compagnia di amici.

Porto Fish & Chips

Via Emilio Faà di Bruno, 63 Roma
Tel. 391 3611868

sempre aperto a pranzo e a cena

(sabato e domenica e mese di agosto solo cena)

 

 

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Italo-abruzzese, classe 1962, cresciuto nei peggiori sottoscala del mondo dell’editoria. Nonno di Camilla e Olivia, milanista da sempre. Il primo vero lavoro della mia vita è durato più di 25 anni, passati tra redazione e piani alti di Cioè, dove ho scritto di musica, di spettacolo e di attualità. Da oltre dieci anni la mia occupazione principale è quella di collaboratore nel settore produttivo di Mediaset: ho cominciato con Matrix, su Canale 5, attualmente sono in forza a Quarta Repubblica, in onda su Rete4. Mi sono avvicinato al mondo dell’enogastronomia fin dai tempi gloriosi del vecchio Forum del Gambero Rosso, dopo l’incontro con la cosiddetta “Lobby Romana”, leggendaria quanto misteriosa compagnia dedita a degustazioni iniziatiche e serate esclusive con grandi bottiglie. Ho contribuito alla nascita di Agrodolce, sul cui portale ho scritto per alcuni anni e collaboro con alcune guide del settore.
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