Quando non sa ancora di tappo, ma poco ci manca!

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A settembre, come ogni anno, la maggior parte dei grossi ipermercati deve svuotare i propri magazzini dalle bottiglie di vino che erano rimaste invendute per tutta l’estate, perciò si possono trovare delle promozioni eccezionali, fino anche al 50% del prezzo precedente. A volte queste promozioni vengono spacciate per dei festival del vino a tutto vantaggio del consumatore, per qualche giorno si assumono anche delle bella ragazze per convincere i visitatori che questi prodotti fanno proprio al caso suo. Qualcuno può anche credere di aver fatto così degli ”affari” eccezionali. Ma che ci stava dietro? O meglio, che ci sta ”dentro” la bottiglia?

A intervistare i dirigenti degli ipermercati su questo fenomeno c’è davvero di che divertirsi. L’ho fatto una volta e c’è stato chi mi ha risposto che si dovevano liberare gli scaffali in tempo per fare spazio ai vini novelli, freschi di vendemmia, giovani di produzione e stagionali di vocazione che cominciano a mostrarsi sul mercato il 30 di Ottobre. Peccato che il successo dei vini novelli, pur crescente, non sia proprio così elevato nel nostro Paese. E comunque non è ancora tale da giustificare gli enormi spazi creati ad arte per i novelli con il ricorso a simili ”saldi” di tutti gli altri vini.

C’è stato chi ha risposto che si dovevano liberare gli scaffali in tempo per fare spazio ai vini spumanti che da Novembre a Dicembre vivono il loro momento speciale con l’approssimarsi delle feste natalizie. Peccato che questo fenomeno tutto italiano, quello di consumare i vini spumanti soltanto in occasione delle feste e non a tutto pasto come fanno da sempre per esempio i Francesi, sia abbastanza limitato anch’esso nelle quantità vendute.

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Promozioni Black Friday

Ho fatto fatica a trattenermi dal ridere a crepapelle quando uno, credendosi più smaliziato, mi ha risposto che anche le cantine si devono svuotare nello stesso periodo per lasciare spazio ai vini dell’ultima vendemmia. Lo sanno praticamente tutti che i primi vini ”non novelli” cominceranno a raggiungere i mercati con l’anno nuovo già ben iniziato, cioè finita la macerazione, la fermentazione, la maturazione (anche le più brevi) e con un certo, anche se minimo, periodo di affinamento in bottiglia presso il produttore. Di questi se ne comincia a parlare a maggio, perciò questa fregola di svendere a settembre, a ben vedere, ha un altro fondamento commerciale.

Commerciale, questa è la parola giusta. Non promozioni, non festival, ma vere e proprie svendite dello stesso tipo e con lo stesso taglio dei saldi di fine stagione per gli abiti o per le scarpe. Ma per quei prodotti dell’abbigliamento c’è una causa almeno comprensibile, quella della stagionalità, e per alcuni di loro c’è anche un’altra causa, quella della moda, che cambia sempre (con l’eccezione dell’abbigliamento sportivo, dove i saldi si devono andare a cercare con il lanternino). Per il vino la realtà può nascondere invece qualche brutta sorpresa.

Il vino infatti ha bisogno di essere conservato sempre nelle stesse condizioni in cui si è trovato al buio nella sua cantina di origine, e cioè con le bottiglie in posizione orizzontale o leggermente inclinate per poter bagnare il tappo ed evitarne il contatto con la bolla d’aria interna, ma anche a temperature piuttosto fresche tra i 12 e i 14°C e con un livello di umidità intorno almeno al 70%. In queste condizioni può perfino migliorare con il passare del tempo presso il produttore e presso il distributore.

Gli enotecari lo sanno perfettamente, infatti da loro le bottiglie esposte alla luce, in posizione verticale e alla temperatura ambiente sono ben poche. Il resto giace tranquillamente lontano da rumori, vibrazioni e odori, in scantinati normalmente ben attrezzati per il buio, l’umidità e la temperatura. Altrimenti che enoteche sarebbero?

I magazzini degli ipermercati, invece, nei loro locali accanto ai saloni di vendita hanno proprio tutto il contrario delle condizioni ideali per conservare dei vini. Sono grandi locali luminosi e a temperatura adeguata per poterci mantenere il personale che ci deve lavorare e spostare con i muletti elettrici le pedane di legno con i cartoni dei vari prodotti, perciò a temperatura ambiente sia d’estate, quando fa perfino troppo caldo senza condizionatori d’aria, sia d’inverno, quando in certi casi si deve pure ricorrere al riscaldamento. Perciò questi vini è meglio comprarli subito, al momento in cui si mostrano per la prima volta sullo scaffale, per trattarli meglio nella cantinetta di casa.

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Promozioni e sconti

Le bottiglie delle offerte speciali di settembre sono purtroppo quelle rimaste impallettizzate presso questi grandi magazzini fin dalla primavera precedente e per tutta l’estate dentro i loro cartoni, quasi tutte in posizione verticale perché sono ben poche le case che vendono le bottiglie in cartoni sagomati per poterle contenere orizzontalmente e sono state stoccate in strutture progettate per il movimento delle merci e degli addetti, non per i vini, quindi a temperatura ambiente e a livelli di ventilazione studiati per poter contenere al massimo l’umidità. Per non parlare poi delle bottiglie che sono rimaste esposte alla luce e al caldo per mesi sugli scaffali dei punti vendita. Poveri vini… a giugno, luglio e agosto mantenuti a temperature doppie di quelle ideali per il vino, da 25 a 30 °C. Pensate che non abbiano subìto tanti schiaffi alla loro qualità?

Ecco perché proprio a settembre i responsabili degli acquisti e del controllo di qualità sui prodotti in genere degli ipermercati cominciano a tremare rilevando il calo di freschezza dei vini che sono stati molto bistrattati dalla loro stessa struttura commerciale, forse più adatta a vendere surgelati e carni, visto che almeno queste categorie di prodotti godono almeno di alcune tutele di legge, perlomeno con certe regole sulla non interruzione della catena del freddo, quindi sono conservata in appositi frigoriferi e congelatori.

E allora svendita che fanno! Giù di prezzo il più possibile, perché quelle bottiglie arrostite per mesi dalla calura in posizione verticale come minimo hanno il tappo che ha perso elasticità, ha iniziato a seccarsi e in queste condizioni nelle pieghe interne del sughero ha cominciato a svilupparsi la causa del deleterio ”gusto di tappo”. Compaiono in bella vista i cartellini colorati del prezzo conveniente o degli sconti e a volte, si trasferiscono impietosamente le bottiglie in cestelli con le offerte “prendi tre paghi due” o ”prendi due paghi uno” accanto ai vinelli molto economici. La necessità di svendita per un inizio di deterioramento della merce interessa anche marche famose, anche vini approvvigionati con un alto livello qualitativo iniziale, anche i più famosi vini stranieri. Insomma, tutti insieme, ma non certo … appassionatamente!

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Promozioni spumante

Peccato che in un Paese vinicolo per eccellenza com’è il nostro non ci sia ancora una legge che difenda sia i vini che i loro consumatori dagli stoccaggi assolutamente inadatti e che preveda quindi l’obbligo perlomeno della sostituzione della bottiglia oppure il rimborso immediato in caso di difetto del contenuto. Campa cavallo! Ci sono enoteche che volontariamente si accollano quest’onere in difesa del consumatore, ma anche del prestigio del distributore. Alcune riescono perfino a coinvolgere il produttore per capire se il difetto riscontrato sia attribuibile al trasporto o alla conservazione e quindi si può intervenire attivamente all’origine per il miglioramento del servizio, oltre a rifondere il piccolo danno subìto dall’acquirente.

Ma questi esempi di vera signorilità non bastano a difendere tutti i consumatori da tutte le ”promozioni”, dai “saldi” che nascondono in realtà dei difetti rilevati e quindi suggerirei molta attenzione in caso di acquisto. Alle volte il rischio vale la candela. Mi è successo con dei vini d’Alsazia che ho pagato esattamente la metà e dopo le prime due bottiglie acquistate al prezzo di una mi sono precipitato ad acquistarne altre dieci e sono rimasto piuttosto soddisfatto. Perché solo una aveva una traccia di difetto in una piega del tappo e tutte avevano una immediata bevibilità assicurata, anche se non potevano durare certamente ancora per diversi mesi. Ammetto di averci guadagnato.

Gli esami, le prove di assaggio dei responsabili della qualità degli ipermercati sono infatti a campione. Si decide cioè di scontare un’intera partita di bottiglie quando si trova un certo numero di bottiglie difettose, ma non si aprono certo tutte. Perciò può capitare di trovarne qualcuna difettosa tra quelle acquistate, ma può anche capitare di trovarne qualcuna buona, almeno per il consumo ravvicinato. Auguro buona fortuna a tutti, in questo caso, ma procedete con la dovuta cautela.

Rolando Marcodini

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