Quando l’home restaurant è meglio del restaurant
- Si chiama Casa Nelli ed stato aperto nel 2008 da Nelli Falzea, che in passato faceva la flower designer.
- Qual è lo stile di Nelli?
- I nostri colpi di fulmine?
- Il secondo?
- Quando l’Home Restaurant non è legale: una doverosa replica
- La richiesta di replica
- Diritto di replica e rettifica ufficiale
- Home Restaurant Hotel Srl denuncia l’abusivismo
- Assenza dei requisiti di legge
- La lotta all’abusivismo
- La tutela giudiziaria
- Contatti dell’ufficio stampa
Una decina di anni fa intervenne Gianfranco Vissani – purtroppo divenuto una versione sbiadita del grande chef che è stato negli anni ’90 – a sollevare un polverone sugli home restaurant delle Cesarine, dicendo (papale papale) che facevano ai ristoranti una sorta di concorrenza scorretta perché non pagavano le tasse.
S’era trattato di una delle sue molte provocazioni.
Ma poi la normativa è in parte cambiata e il fenomeno degli home restaurant ridimensionato, così da far passare la bufera.
Ora che la normativa sembra essere stata trasversalmente accettata, la ritrovata serenità ha alzato l’asticella, in termini di qualità.
Ebbene sì, succede infatti che alcuni home restaurant siano di livello davvero buono, così tanto da superare quello medio di tanti ristoranti medi.
E noi, che abbiamo il radar per le cose ghiotte, di recente siamo incappati in uno di quelli, appena fuori Reggio Calabria.
Si chiama Casa Nelli ed stato aperto nel 2008 da Nelli Falzea, che in passato faceva la flower designer.

Che Nelli abbia uno spiccato gusto è evidente sin dal giardino, dove campeggiano tavoli e sedie modernamente (e ben) restaurati, dove le luci sono messe al posto giusto, e dove – sopra una specie di pedana – campeggia un tavolo sociale che t’invita ipnoticamente a sederti, ad aspettare.
(Questo è il mood estivo, ma dentro la sala è ancor più attrattiva, anche grazie alla presenza di quadri tutti affascinanti che creano atmosfera, e calore).
Nelli è una tosta, e quindi ha resistito a certi “robusti” segnali di “non gradimento” che ha subito da certi “vicini” quando era anche un b&b.
Da allora si è concentrata sui suoi piatti, che possono avvalersi di una cucina ampia e ben attrezzata, da fare invidia a quella di tanti (rinomati) ristoranti.
Qual è lo stile di Nelli?
Potremmo sintetizzarlo in due parole: una cucina di precisissima artigianalità.
Potrebbe sembrare un paradosso, e infatti lo è perché il concetto di artigianalità rimanda a una creatività mai uguale a sé stessa, mentre la precisione evoca un approccio qualitativamente industriale, nel senso di saper ripetere – come fanno tutti i grandi chef – lo stesso genere di piatto, più e più volte.
Tuttavia, è solo quando la testa e il cuore riescono ad andare d’accordo che sorgono i più grandi risultati.
Così, da Nelli ci torneresti, e torneresti, e torneresti.
I nostri colpi di fulmine?
Quasi tutti i piatti assaggiati.
Partiamo dai pochi, piccoli difetti, perché (in assenza) i complimenti sembrerebbero finti.
Qualche fritto – seppur buonissimo – aveva addosso qualche goccia d’olio di troppo, mentre lo straordinario babà forse andava bagnato prima, non al momento (anche se lì è una questione di gusti, visto che così si sentiva di più l’impasto).
Per il resto è stata una pura gioia palatale.
Lei è forte innanzitutto negli antipasti, e quindi siamo passati da una buona frittella di fiore di zucca, a una sfiziosa polpetta di melanzane, a un’eccellente parmigiana (sempre di melanzane) con delle uova sode la cui consistenza (simile a quella delle nuvole) creava un contrasto con la densità d’intorno.
Poi.
Crocchette di patate altrettanto soffici, uova di pesce spada spettacolari (ancora per la consistenza, scrocchiolosa, e per il loro rimandare al mare con eleganza), fino ad arrivare al primo, delle tagliatelle (belle tenaci, evviva!) con gamberi e zucchine.
Il secondo?
Un calamaro ripieno cotto benissimo, elastico e croccante, che forse dentro avrebbe avuto bisogno di una spezia o un’erba aromatica in più, ma comunque ottimo.

Non tutti (come me) amano la cheesecake, ma quella al bergamotto di Reggio Calabria – Nelli usa i frutti del suo giardino – è una favola, per come non ostenta la sua consueta magniloquenza calorica, e gustativa.
Infine, alcune sue dichiarazioni sparse, per terminare il ritratto di questa donna.
“Prendo molti prodotti da Campagna amica di Coldiretti e da alcuni contadini e pescatori che conosco personalmente”.
“Friggendo tutto in padella, l’olio lo uso una sola volta, per questo rimane sempre buono”
“I miei piatti sono come quelli di mamma, che cucinava per unire ancora di più la famiglia”.

Ecco, è forse anche questo il motivo per cui, a cena, accoglie preferibilmente dei gruppi che la conoscono da tempo, e da tempo si arrampicano sulla strada che porta a casa sua, nonostante non sia propriamente “car friendly”.
Siamo però certi che se, al telefono, le farete capire che proprio ci tenete a conoscere la sua cucina, forse (forse…) saprà accogliervi anche in due!
Casa Nelli
Via Ospedale 3, Macellari di Pellaro (RC)
Tel +39 327 144 4433
A SEGUITO DI SEGNALAZIONE SCRITTA RIPORTIAMO UNA REPLICA DELL’ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA EDITATA OGGI ANCHE SULLA NOSTRA TESTATA AL SEGUENTE LINK
Quando l’Home Restaurant non è legale: una doverosa replica
In relazione all’articolo scritto dal nostro autore, dott. prof. Marco Lombardi, disponibile a questo link, pubblichiamo il diritto di replica richiesto dagli aventi diritto, nel rispetto della Legge sulla stampa e a conferma della buona fede del nostro autore nella redazione del servizio.
La richiesta di replica
Spettabile Redazione,
in riferimento all’articolo pubblicato sul vostro portale, dedicato alla normativa e agli orientamenti giurisprudenziali nel settore degli home restaurant, la società Home Restaurant Hotel Srl, nella persona del CEO e legale rappresentante Gaetano Campolo, richiede la pubblicazione integrale della seguente nota di smentita e rettifica:
Quando l’Home Restaurant è meglio del restaurant
Diritto di replica e rettifica ufficiale
Home Restaurant Hotel Srl denuncia l’abusivismo
“L’attività editata da Di Testa e di Gola è irregolare e non è mai stata comunicata alla Questura”
Il CEO Gaetano Campolo interviene sul caso di Reggio Calabria: «Senza comunicazione alla Pubblica Sicurezza non esiste un home restaurant legale. Difendiamo la trasparenza contro l’abusivismo e la concorrenza sleale».
REGGIO CALABRIA – La società Home Restaurant Hotel Srl, attraverso il proprio CEO e fondatore Gaetano Campolo, denuncia pubblicamente quella che considera un’irregolarità nell’attività di home restaurant raccontata nell’articolo “Quando l’Home Restaurant è meglio del restaurant”, pubblicato dal giornale online Di Testa e di Gola.
La piattaforma, che si definisce leader del settore, chiarisce i contorni della vicenda con l’obiettivo di tutelare consumatori e operatori che svolgono la propria attività nel rispetto delle normative vigenti.
Assenza dei requisiti di legge
L’attività raccontata, secondo quanto affermato da Home Restaurant Hotel Srl, non risulterebbe in regola.
In particolare, non sarebbe stata effettuata alcuna comunicazione presso la Questura di Reggio Calabria, adempimento ritenuto vincolante e richiamato dal Ministero dell’Interno in un parere del 2019 a tutela della Pubblica Sicurezza.
La lotta all’abusivismo
Dare spazio a strutture prive dei requisiti minimi previsti dalla legge, prosegue la società, danneggia l’intero comparto della ricettività domestica e penalizza gli operatori che lavorano nella legalità, anche attraverso l’iscrizione a piattaforme certificate.
La tutela giudiziaria
Home Restaurant Hotel Srl dichiara di proseguire la propria azione legale a tutela del libero mercato e contro quello che definisce “terrorismo mediatico” e abusivismo. La società riferisce inoltre di avvalersi dell’operato del professore avvocato Carlo Taormina, attraverso denunce già depositate presso le autorità competenti.
«Il vero home restaurant si basa sulla trasparenza e sulla legalità», dichiara il CEO Gaetano Campolo. «Non possiamo permettere che vengano confuse con home restaurant regolari attività sommerse e mai segnalate agli uffici di Pubblica Sicurezza della Questura. Chi vuole fare social dining deve operare alla luce del sole, rispettando le leggi dello Stato».
Campolo invita inoltre gli organi di informazione a verificare la regolarità delle strutture prima di dare spazio ad attività che, secondo la società, potrebbero essere abusive e creare un danno reputazionale all’intero comparto.
Home Restaurant Hotel Srl diffida chiunque dal reiterare comunicazioni che considera distorte e fuorvianti sulla legislazione applicabile agli home restaurant e chiede il ripristino immediato della correttezza informativa.
Contatti dell’ufficio stampa
Home Restaurant Hotel Srl
Sito web: www.homerestauranthotel.it
Telefono: 392 357 7367
Gli aventi diritto non hanno richiesto l’esercizio del diritto all’oblio. Il presente testo sarà inserito integralmente in calce all’articolo di riferimento.



