Quando l’Home Restaurant non è legale: una doverosa replica

Quando l’Home Restaurant non è legale: una doverosa replica

In relazione all’articolo scritto dal nostro autore, dott. prof. Marco Lombardi, disponibile a questo link, pubblichiamo il diritto di replica richiesto dagli aventi diritto, nel rispetto della Legge sulla stampa e a conferma della buona fede del nostro autore nella redazione del servizio.

La richiesta di replica

Spettabile Redazione,

in riferimento all’articolo pubblicato sul vostro portale, dedicato alla normativa e agli orientamenti giurisprudenziali nel settore degli home restaurant, la società Home Restaurant Hotel Srl, nella persona del CEO e legale rappresentante Gaetano Campolo, richiede la pubblicazione integrale della seguente nota di smentita e rettifica:

Quando l’Home Restaurant è meglio del restaurant

Diritto di replica e rettifica ufficiale

Home Restaurant Hotel Srl denuncia l’abusivismo

“L’attività editata da Di Testa e di Gola è irregolare e non è mai stata comunicata alla Questura”

Il CEO Gaetano Campolo interviene sul caso di Reggio Calabria: «Senza comunicazione alla Pubblica Sicurezza non esiste un home restaurant legale. Difendiamo la trasparenza contro l’abusivismo e la concorrenza sleale».

REGGIO CALABRIA – La società Home Restaurant Hotel Srl, attraverso il proprio CEO e fondatore Gaetano Campolo, denuncia pubblicamente quella che considera un’irregolarità nell’attività di home restaurant raccontata nell’articolo “Quando l’Home Restaurant è meglio del restaurant”, pubblicato dal giornale online Di Testa e di Gola.

La piattaforma, che si definisce leader del settore, chiarisce i contorni della vicenda con l’obiettivo di tutelare consumatori e operatori che svolgono la propria attività nel rispetto delle normative vigenti.

Assenza dei requisiti di legge

L’attività raccontata, secondo quanto affermato da Home Restaurant Hotel Srl, non risulterebbe in regola.

In particolare, non sarebbe stata effettuata alcuna comunicazione presso la Questura di Reggio Calabria, adempimento ritenuto vincolante e richiamato dal Ministero dell’Interno in un parere del 2019 a tutela della Pubblica Sicurezza.

La lotta all’abusivismo

Dare spazio a strutture prive dei requisiti minimi previsti dalla legge, prosegue la società, danneggia l’intero comparto della ricettività domestica e penalizza gli operatori che lavorano nella legalità, anche attraverso l’iscrizione a piattaforme certificate.

La tutela giudiziaria

Home Restaurant Hotel Srl dichiara di proseguire la propria azione legale a tutela del libero mercato e contro quello che definisce “terrorismo mediatico” e abusivismo. La società riferisce inoltre di avvalersi dell’operato del professore avvocato Carlo Taormina, attraverso denunce già depositate presso le autorità competenti.

«Il vero home restaurant si basa sulla trasparenza e sulla legalità», dichiara il CEO Gaetano Campolo. «Non possiamo permettere che vengano confuse con home restaurant regolari attività sommerse e mai segnalate agli uffici di Pubblica Sicurezza della Questura. Chi vuole fare social dining deve operare alla luce del sole, rispettando le leggi dello Stato».

Campolo invita inoltre gli organi di informazione a verificare la regolarità delle strutture prima di dare spazio ad attività che, secondo la società, potrebbero essere abusive e creare un danno reputazionale all’intero comparto.

Home Restaurant Hotel Srl diffida chiunque dal reiterare comunicazioni che considera distorte e fuorvianti sulla legislazione applicabile agli home restaurant e chiede il ripristino immediato della correttezza informativa.

Contatti dell’ufficio stampa

Home Restaurant Hotel Srl
Sito web: www.homerestauranthotel.it
Telefono: 392 357 7367

Gli aventi diritto non hanno richiesto l’esercizio del diritto all’oblio. Il presente testo sarà inserito integralmente in calce all’articolo di riferimento.

Questo articolo è stato visualizzato: 49445 volte.
Condividi Questo Articolo
Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.
Nessun commento

Lascia un commento