Ristorante Magnolia
Contents
- Il Relais Villa Margherita è una splendida struttura immersa nel verde delle colline romagnole.
- Alberto Faccani è uno chef che ha costruito il proprio percorso con rigore e identità chiara.
- La cucina romagnola, con la sua concretezza e il suo legame con la materia prima, rappresenta il primo imprinting gastronomico.
- Un’altra colonna fondamentale di Magnolia è Andrea Fiorini.
- E’ la volta poi dei primi.
- Estremamente piacevole l’inizio della parte dolce del menu con un dessert che ha come protagonista il latte di capra e un Sauternes, 2022 di Sichel.
- Cenare da Magnolia significa vivere un’esperienza completa.
- I sapori sono chiari, profondi, leggibili.
RISTORANTE MAGNOLIA (Longiano) – Due Stelle Michelin
Chef: Alberto Faccani
Cena del 1 Novembre 2025
Il Relais Villa Margherita è una splendida struttura immersa nel verde delle colline romagnole.
Una villa storica che domina il paesaggio con eleganza discreta, circondata da giardini curati, siepi perfettamente disegnate, profumi di erbe e silenzi preziosi.
Il verde avvolge lo sguardo, e tutto comunica una sensazione di armonia composta, il lusso qui è fatto di spazio, di aria, di dettagli curati senza rigidità.
All’interno del relais, il ristorante Magnolia si inserisce con naturalezza nel contesto architettonico con la sua sala luminosa e raffinata, costruita su un equilibrio tra classicità e modernità.
La luce naturale, quando il sole è ancora alto, entra dalle ampie aperture e dialoga con l’esterno; la sera, l’illuminazione diventa più morbida, avvolgente, creando un’atmosfera intima ma mai formale in modo rigido.
I tavoli sono ben distanziati e ben illuminati con un elegante tovagliato bianco, i colori della sala sono scuri con inserti metallici, quasi industriale, i mattoni e il legno danno calore alla sale e le splendide vetrate si affacciano sul giardino esterno.
Alberto Faccani è uno chef che ha costruito il proprio percorso con rigore e identità chiara.
Un professionista che ha modellato la propria identità attraverso studio, esperienza e un confronto costante con il proprio territorio.
La sua formazione si sviluppa attraverso esperienze significative in cucine di alto livello, dove apprende disciplina, tecnica e rispetto assoluto per la materia prima.
Nato a Bologna, Alberto Faccani cresce in un contesto dove la cultura del cibo è parte integrante della vita quotidiana.
La cucina romagnola, con la sua concretezza e il suo legame con la materia prima, rappresenta il primo imprinting gastronomico.
Ma fin da giovane comprende che la tradizione, per diventare linguaggio contemporaneo, va studiata in profondità.
Diverse esperienze hanno segnato la sua formazione tra cui anche cucine prestigiose come quelle di Nicolas Le Bec e l’Enoteca Pinchiorri fino a coronare il suo sogno nel 2003 con l’apertura del suo Ristorante Magnolia e la stella Michelin nel 2005.
Dopo anni di splendida cucina arriva anche la seconda stella nel 2017 e in questa nuova location l’eleganza della cucina di Chef Faccani trova la giusta cornice.
Un’altra colonna fondamentale di Magnolia è Andrea Fiorini.
Sommelier del ristorante, presenza silenziosa ma decisiva nell’equilibrio complessivo dell’esperienza, un professionista di grande passione e carisma.
Andrea prima di iniziare il menù vero e proprio ci propone un piacevole cocktail e a seguire uno Champagne Brut “Tradition” di Remy Bertin con la serie di canapè di benvenuto.
Abbiamo dei Tacos di patata con maionese di barbabietola e al di sopra barbabietola e ravanello.
Poi cannolini con mousse di arachidi e gel di pesca, tartellette al finocchietto con paté di olive nere e mousse di cime di rapa e pecorino .
Infine dei paninetti cotti a vapore al tartufo nero.
A seguire una buonissima Gillardeau sbollentata con maionese di nasturzio, mousse di mandorla e chimichurri.

Continuiamo con Arcaica 2023 di Paolo Francesconi e seppia, lime, lattuga romana cotta in osmosi in acqua marina, riduzione di seppia e nero di seppia.
Il buon Dessimis, 2023 di Vie Di Romans accompagna una bellissima tartelletta farcita di una tartare di tonno, maionese di midollo di vitello e caviale Oscietra.
Arriva un altro piatto bellissimo, una foglia di shiso da mangiare con le mani, che viene cotta in tempura, salsa worcester, tartare di vitello, salsa di zucchine, gel di tuorlo d’uovo e fiori edibili.
In abbinamento il Gewürztraminer di Falkenstein, annata 2023.
E’ la volta poi dei primi.
Nova Domus, Riserva 2023 di Cantina Terlano introduce altri due ottimi piatti.
Garganelli con latte di cocco leggermente speziato, ceci e astice sbollentato e glassato in padella con burro.
E poi un fantastico spaghetto mantecato con latte di peperone rosso cotto alla brace, polvere di cipolla bruciata e polvere di peperone crusco, alla base scampo in riduzione di geranio odoroso.
Ottimo il rombo cotto al vapore glassato con una salsa pil pil, riduzione di cavolfiore, cavolfiore servito arrosto e gel al limone, in un side una costoletta di rombo alla brace e infine una chips ottenuta dalla pelle del pesce stracotta con all’interno mousse di rombo e gelatina alla verbena.
Con un Barbaresco, 2021 di Massolino abbiamo una pregevole sella di agnello con cicoria sbollentata, polvere di cicoria e la sua maionese.
Al lato la pancia di agnello cotta sul Konro, la brace giapponese, semi di senape, genovese di agnello con lime e pecorino grattugiato.
Estremamente piacevole l’inizio della parte dolce del menu con un dessert che ha come protagonista il latte di capra e un Sauternes, 2022 di Sichel.
Bellissimo il dessert successivo con ananas, cocco, cremoso al mango e granita al Batida De Cocco al lato infine un’acqua di ananas leggermente frizzante alla vaniglia.
La piccola pasticceria conclude una gran bella cena.

Cenare da Magnolia significa vivere un’esperienza completa.
Il contesto naturale del relais, la bellezza architettonica della villa, la sala raffinata, il servizio attento e la cucina di Alberto Faccani si fondono in un’unica narrazione coerente.
Non è solo alta gastronomia.
È un luogo dove si percepisce equilibrio tra ospitalità e tecnica, tra natura e progetto, tra tradizione romagnola e sensibilità contemporanea.
I piatti di Alberto Faccani restano impressi prima negli occhi e poi nella memoria del gusto, l’eleganza visiva anticipa una bontà altrettanto nitida.
I sapori sono chiari, profondi, leggibili.
Le cotture sono millimetriche, le acidità vibrano senza invadere, le consistenze dialogano tra loro con intelligenza.
È una cucina che riesce a essere sofisticata e immediata allo stesso tempo, tecnica e confortante, raffinata ma mai distante.
Accanto ai piatti, il servizio si muove con discrezione impeccabile, la sala accompagna l’esperienza con gesti misurati, tempi perfetti, attenzione costante ma mai invadente.
Ho un gran bel ricordo del Ristorante Magnolia.
Un ristorante dove estetica, gusto e ospitalità trovano un equilibrio raro ed è questa forse la forma più alta di eleganza.
Quando tutto funziona, tutto è bello, tutto è buono e nulla ha bisogno di essere spiegato.
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