Ristorante Vintage 1997

Ristorante Vintage 1997.

Una Stella Michelin
Patron: Umberto Chiodi Latini
Cena del 28 Novembre 2025
Nel cuore elegante di Torino, affacciato su una delle piazze più borghesi della città, si trova il ristorante Vintage 1997.
Un locale che, già dal nome, dichiara apertamente la propria identità: custodire il passato, più che inseguire il presente.

Per capire davvero il Vintage 1997 bisogna partire dal luogo in cui nasce.

Torino, città storicamente legata a una cultura gastronomica elegante, misurata, quasi aristocratica.
Qui la ristorazione non è mai stata rumorosa o rivoluzionaria; è stata piuttosto disciplinata, tecnica e conservatrice, in linea con la mentalità sabauda.
Entrare al Vintage 1997 è come fare un piccolo viaggio indietro nel tempo.
L’ambiente è quello della Torino elegante e discreta: boiserie in legno, tovaglie immacolate, luci calde, servizio formale.

Nulla è lasciato al caso, ma nulla vuole sorprendere.

Tutto comunica stabilità, tradizione, affidabilità.
Il ristorante nasce nel 1997, ma affonda le radici in una storia più lunga, fatta di locali che hanno sempre servito una clientela cittadina esigente e fedele.
Dal 2004 mantiene con costanza una stella della Guida Michelin, una delle più longeve della città.
Questo dato racconta molto: non tanto una ricerca di innovazione, quanto una coerenza tecnica mantenuta negli anni.
Con un piccolo benvenuto della cucina assaggiamo uno Champagne Brut Carte Blanche di Michel Furdyna.
Si parte servendo direttamente in un unico servizio quattro vini rossi che ci accompagneranno durante la cena.
Su di una alzatina vengono serviti a tavola diversi assaggi di alcuni classici della tradizione piemontese.
Vitello con salsa tonnata, Battuta di Fassona tagliata al coltello, Acciughe al verde su patate, Polpette di gallina, Peperoni, Giardiniera, Insalata russa, Salsiccia di Bra e Zucchine in carpione.
Continuiamo con dei classici Tajarin all’uovo con burro e parmigiano e dei piacevoli Plin di gallina con sugo di arrosto e parmigiano.
Vengono serviti degli Gnocchi dellla Val Varaita ed un’ottima Torinese con panatura di Nocciole e Grissini.
Terminiamo con i dolci una cena “vintage”, forse fin troppo!
Ma il nome stesso del Ristorante dichiara apertamente la propria identità: custodire il passato, più che inseguire il presente.
Un ristorante che ha scelto di restare fedele a sé stesso, anche quando il mondo attorno è cambiato.
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Ingegnere pugliese, nato a Foggia nel 1971, con oltre vent’anni di esperienza nel settore Qualità, maturata tra automotive e aerospazio, oggi responsabile del collaudo di linea per diversi programmi aeronautici nello stabilimento Leonardo Aeronautica di Foggia. Insomma, la precisione fa parte del mio DNA… ma accanto alla mia anima tecnica, pulsa fortissima una passione creativa che non ha mai smesso di cercare bellezza. Amo l’arte, il design, la moda, la musica, la pittura ma soprattutto, da anni coltivo un amore profondo e insaziabile per l’enogastronomia. Mi piace raccontarla come la vivo: con curiosità, entusiasmo e meraviglia, andando alla scoperta di territori, tavole, persone e storie che sanno emozionare. Giro l’Italia e l’Europa con la forchetta in una mano e la penna (o lo smartphone) nell’altra, convinto che dietro ogni piatto ben fatto si nasconda un mondo da scoprire. Scrivere di cibo, vino e luoghi è per me un modo per condividere esperienze con amici, colleghi e chiunque ne abbia interesse, esperienze che, oltre a deliziare il palato, arricchiscono l’animo umano. Perché, alla fine, il buono e il bello camminano spesso insieme. E io cerco di seguirli, con fame di vita e occhi sempre pronti a stupirsi.
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