Roma e dintorni, metti un Natale a pranzo
Abbiamo selezionato per voi qualche indirizzo in cui il pranzo di Natale sarà solo un piacere.
Menù e location per tutti i gusti e ogni tasca:
“Insomma dove siamo a pranzo a Natale?” “Eh, casa mia è piccola, non c’entriamo tutti…” “Da me ci si starebbe, ma non mi va di cucinare per tante persone in un giorno di festa…”
Chi non ha mai ascoltato o pronunciato queste frasi? In effetti decidere dove passare insieme il pranzo di Natale è un vero e proprio “trend topic” di questo periodo.
La soluzione, spesso, è più semplice di quello che si crede: scegliere un buon ristorante e festeggiare tutti insieme in allegria e senza lo stress della preparazione. Insomma niente code al mercato o in pescheria, fumo e odore di frittura in casa, via anche il rito della pulizia di stoviglie e bicchieri del servizio buono, che poi diventa un tragedia se si rompe un calice.
Ecco le nostre sei proposte dell’ultimo minuto per passare un Natale senza pensieri e soprattutto mangiando bene, con famiglia e amici cari.
Le Brocchette, l’eccellenza del pescato a Fiumicino

L’hosteria di mare Le Brocchette, sul lungomare della salute, valorizza le ricchezze del mare con grande rispetto per la materia prima. Lo chef Carmine Carli, propone pesce freschissimo tutto l’anno e accoglie i clienti anche in una fantastica sala esterna con vetrate e tetto trasparente apribile, per il massimo confort in ogni stagione.
Per il pranzo di Natale c’è anche un menù di terra, ma a noi piace il menù Le Brocchette e il mare: € 80 a persona vino escluso, che inizia con una degustazione di antipasti: il mare nella sua insalata, la cheesecake di tonno, il quadrotto di polenta croccante con baccalà mantecato e l’involtino di mazzancolla con guanciale e purè di patate. I primi sono il risotto carciofo e seppia con il suo carpaccio e la fettucella con i tre crostacei locali e piennolo del Vesuvio. Seguono due secondi: il Trancio di pescato cotto a bassa temperatura, il suo fondo e broccolo romano e il fritto misto di paranza. Si chiude con dolci natalizi e caffè.
Lungomare della Salute 33, Fiumicino (Roma)
La Tenuta Resort Agricolo: un viaggio gastronomico negli anni ’80

Nella pace della Sabina, a pochi chilometri da Roma ma praticamente ad anni luce dal caos della capitale, la Tenuta domina la valle del Farfa. I due chef del ristorante, dopo esperienze in cucine stellate anche all’estero ricoprono il sapore di una cucina più essenziale e legata alle radici. Per lle feste di fine anno propongono un suggestivo tuffo nel passato con menù tematici in stile anni ’80, accompagnati da DJ set e una speciale estrazione a premi.
Nello specifico il pranzo di Natale, € 40 a persona vino incluso, prevede antipasti al centro tavola: insalata russa, vol-au-vent ripieni di crema di funghi e paté, affettati misti e sottaceti, crostini con uova sode maionese e salmone affumicato e fritto misto (cavolfiore, baccalà in pastella e funghi). Come primo ecco i cannelloni alla romana. Per il secondo si sceglie fra abbacchio al forno con patate e pollo ripieno con salsiccia e frutta secca, accompagnato da Broccoli ripassati con aglio e peperoncino. Per dolce panettone e pandoro con crema di torrone e mascarpone.
Loc. Valle snc, Frazione Collelungo, Casaprota (Rieti)
Atmosfera 5 stelle al Cafè Romano dell’Hotel d’Inghilterra

Nel cuore di Roma, tra Piazza di Spagna e via Condotti, l’Hotel d’Inghilterra – Starhotels Collezione si accende per le feste e accoglie gli ospiti nell’intima atmosfera del Cafè Romano, il ristorante al piano terra. Un ambiente accogliente e sofisticato che ispira una sensazione di discreta eleganza. La cucina, guidata dallo chef Andrea Sangiuliano segue una filosofia basata principalmente sul ‘Km Lazio’, per un’esperienza gastronomica ispirata alla ricca tradizione della cucina romana e ai classici italiani.
Il menù del Pranzo del 25 dicembre, € 60 a persona bevande non incluse, prevede per antipasto variazioni di carciofo in tre atti (alla romana, alla giudia e in insalata), crema di bufala di Amaseno e alici di Anzio e fritto misto croccante di verdure. Si prosegue con la stracciatella in brodo della tradizione e i tortellini di Natale in crema di Parmigiano. Poi il duetto di agnello con cicoria e patate e per chiudere il Cabaret delle Feste coi sapori di Natale.
Via Bocca di Leone,14, Roma
A Garbatella si Stecca

Stecca è il nuovo spazio ideato da Flavio De Maio, cuoco e patron di Flavio al Velavevodetto storico ristorante Roma e da Franco Franciosi, cuoco e patron di Mammaròssa, pluripremiato ristorante di Avezzano. Nato da una profonda amicizia il progetto prende il nome da un’espressione romana che significa condivisione in parti uguali. “Ce lo stecchiamo” non descrive solo la divisione, ma racconta la condivisione piena e paritaria di un’esperienza, in cui l’Abruzzo di Franco incontra la romanità di Flavio.
Il menù del pranzo, € 75 vini esclusi, comincia con la merenda di campagna, il carciofo romanesco con erbe della tradizione e fonduta di pecorino, l’uovo con patate di Avezzano e tartufo nero. Due i primi: i tortellini della festa in doppio brodo di cappone e i rigatoni Garbatella con ragù di involtini e pecorino. Per secondo l’agnello in doppia cottura con puntarelle, salsa d’aglio e acciuga, e infine il panettone di Mammaròssa con crema inglese al mandarino.
Viale Guglielmo Massaia 28, Roma
A Fiumicino per il primo Natale di Ippolito

Per l’osteria del gruppo di Luca Pezzetta, lievitista e pizzaiolo di fama nazionale si tratta delle prime festività di fine anno, dato che l’apertura risale allo scorso gennaio. Qui troverete preparazioni che profumano di casa rispettando memoria e territorio e rinnovando, con intelligenza e mano sicura, le tradizioni. In cucina due giovani chef: Marco Fedeli e Andrea Alberghetti. Il nome è un omaggio al santo patrono di Fiumicino e l’osteria si trova a pochi passi da Clementina, ormai un faro nel panorama della pizzerie italiane, lungo il canale affollato di pescherecci in via della Torre Clementina.
Ecco il menù del pranzo di Natale, € 75 vini esclusi: dopo il benvenuto della cucina, arrivano la terrina di faraona e giardiniera, l’insalata russa, il carciofo alla giudia e l’abbacchio brodettato. Seguono i tortellini e panna (a richiesta in brodo), mentre per il secondo entra in scena il carrello del bollito e degli arrosti. Si finisce con il premiato panettone del Microfono Pezzetta con lo zabaione. Per chi preferisce il pesce è disponibile anche un ricco menù alla carta dedicato.
Via della Torre Clementina, 158/B, Fiumicino (Roma)
Al Grappolo d’Oro al centro di Roma

Un indirizzo da tenere a mente per chi si muove nel centro della capitale, in una zona dove a volte si fa fatica ad evitare ristoranti acchiappaturisti. Qui lo chef Antonello Magliari propone una cucina tradizionale romanesca di grande qualità, in un ambiente curato, a due passi da Corso Vittorio.
Non fa eccezione il pranzo di Natale, € 70 a persona vini compresi, che parte con il millefoglie di baccalà mantecato e lo sformatino di carciofi con cialde di pecorino e menta. I primi saranno i tortellini in brodo di cappone e i tagliolini con carciofi, guanciale e pecorino. Per secondo ecco l’agnello al forno con patate e insalatina di campo. Chiusura con panettone artigianale servito con zabaione al Vecchio Florio. Vini in abbinamento: Verdicchio Cipriani Tenuta San Marcello, Rosso di Montalcino “Poggio alle Mura” Banfi e Valpolicella Ripasso Antolini.
Piazza della Cancelleria 80, Roma
Buona scelta e buon Natale a tutti!


