Sagra del Canestrato di Moliterno IGP 2025

Sagra del Canestrato di Moliterno IGP 2025

Puntuale come ogni anno, il 9 e 10 agosto, torna per la sua 44esima edizione, la Sagra del Canestrato IGP di Moliterno, da qualche anno ribattezzata “Le Notti del Canestrato”.

Questa bellissima Sagra, riconosciuta come “Sagra di Qualità” da UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) si snoda in tutto il territorio comunale.

Il menù è ricco, ma l’ingrediente principale è solo lui: il Canestrato IGP che da sempre lega indissolubilmente il suo nome a quello della cittadina dell’alta Val d’Agri.

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Il percorso gastronomico

Ad accogliere golosi e visitatori un percorso gastronomico per le strade del centro storico, pensato per valorizzare le caratteristiche di un prodotto unico che, dall’aperitivo ai dolci, trova sempre una collocazione speciale nel palato di chi assaggia.

Quest’anno, alle proposte enogastronomiche degli operatori del territorio, si aggiunge uno speciale show-cooking dell’Associazione Cuochi Potentini.

Ma “Le Notti del Canestrato” è anche musica e intrattenimento, con gli artisti che si esibiscono lungo il percorso, un concerto nella piazza centrale del paese il 9 e il gran finale del 10 agosto con il dj set tra le mura del castello medievale.

Il viaggio

Il “viaggio” rappresenta lo spirito dell’edizione 2025.

Un viaggio che affonda le radici in una tradizione antica, quella che vedeva il Canestrato partire dal porto di Napoli alla volta delle Americhe, per raggiungere le comunità italiane all’estero.

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Per molti emigrati, il Canestrato era un legame concreto con la propria terra, simbolo di identità e bene di scambio.

La produzione di questo particolare formaggio a latte misto pecora-capra (con una percentuale di quest’ultimo che da disciplinare può variare dal 10 al 30%) è in continua crescita dovuta all’ottimo lavoro svolto in questi ultimi anni dal Consorzio di tutela valorizzazione e promozione di questo prodotto.

La stagionatura del prodotto, per un periodo minimo di tre mesi deve avvenire, unicamente nel Comune di Moliterno, in particolari locali chiamati fondaci, in parte interrati, che trasferiscono al formaggio le caratteristiche note gusto-olfattive di particolare pregio e piacevolezza.

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forma di canestrato marchiato
forma di canestrato marchiato

Moliterno – Città del Formaggio

Il Comune di Moliterno, tra l’altro, si può fregiare del riconoscimento di “Città del Formaggio” unitamente ad un gruppo di circa trenta Comuni in Italia.

Questa attestazione, rientrante in un bel progetto voluto da ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi),  evidenzia il ruolo che un prodotto identitario di un territorio può svolgere per la sua valorizzazione anche in termini turistici.

In questa contesto, Moliterno e “Le Notti del Canestrato” diventano una tappa importante ma parte di un percorso più ampio, che comincia dai pascoli e dal latte, attraversa la stagionatura, fino a giungere al prodotto finito pronto per il mercato.

Oggi il Canestrato affronta le stesse sfide di molte eccellenze italiane: dietro ogni forma ci sono persone, scelte, investimenti, lavoro.

In questo contesto, il claim “Da cosa nasce cosa”, che accompagna la 44ª edizione, assume un doppio significato: da un lato ci ricorda che ogni cosa è frutto di una serie di azioni in successione; dall’altro, diventa un auspicio a creare connessioni, instaurare relazioni con il mondo, immaginare il futuro del Canestrato in scenari contemporanei, fatti di esportazione, dazi internazionali e competizione globale.

Il Canestrato si fa così centro simbolico di una riflessione più ampia: sul futuro dei territori, sulla necessità di legami culturali, infrastrutturali, immaginativi.

Perché i paesi, come le persone, hanno bisogno di aprirsi per continuare a trasformarsi.

 

Immagine di copertina presa da wikipedia e rimovibile su semplice richiesta.
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Agronomo, profondo conoscitore della filiera lattiero-casearia, vitivinicola ed olivicola amo la natura e conoscere e scoprire le realtà più disparate del territorio italiano ed i suoi prodotti identitari. Da sempre appassionato di enogastronomia, per motivi lavorativi mi sono occupato di certificazione di processi e di prodotti nel settore agroalimentare. Sono Maestro Assaggiatore di formaggi dal 2007 e delegato Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi) della Provincia di Caserta, sommelier dal 1993 e recentemente iscritto nell’Albo Nazionale degli Analisti sensoriali del Miele. Ovviamente queste mie attività mi hanno portato a relazionarmi con il mondo della ristorazione; al riguardo sono Consultore della Delegazione di Caserta della Accademia Italiana della Cucina. Da qualche anno mi occupo anche di turismo esperenziale e nuove forme di turismo (oleoturismo, turismo delle radici) collaborando tra l’altro con il Corpo Consolare della Campania del TCI per l’organizzazione di visite artistico/museali ed enogastronomiche.
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