Sfoorna. L’ultima creatura di Carpe Diem

Sfoorna. L’ultima creatura di Carpe Diem.

La vita alle volte ti prende a calci. Ma quando lo che ha appena finito e te li dà mentre sei ancora esanime a terra allora è davvero dura.

La storia di Emilio Brighigna è una di quelle. Quelle che vedi nei film dove l’attore principale nonostante una sfortuna infinita si rialza e fa cose straordinarie.

Ecco Emilio è uno di quegli uomini che una volta si sarebbe detto “si è fatto da solo”.

Ma non solo economicamente ma anche umanamente. Lo percepisci quando ci parli, quando ti racconta senza mezzi termini che è cresciuto da solo perchè la vita lo ha reso solo.

Oggi Emilio è il titolare di una catena di pizzerie dal nome Carpe Diem tutte concentrate tra Fancavilla al Mare, Chieti, Villa Raspa, L’Aquila, Roseto e Montesilvano. E mi scuso se ne ho dimenticata qualcuna.

L’ultima nata è in un certo qual modo il suo sogno: una bakery con pizzeria che funziona dal mattino fino alla chiusura serale.

“Sfoorna” si chiama ed incarna tutta la filosofia per la lievitazione di Emilio.

Il naming Carpe Diem serve solo a rendere maggiormente una garanzia il luogo per chi non associasse questa nuova avventura alle precedenti ricche di successi e riconoscimenti.

Carpe Diem infatti è risultata pluripremiata nel corso della sua breve vita da importanti guide di settore.

Sfoorna è un locale che inizia dal mattino con la caffetteria ed un’ottima viennoiserie fatta in casa con una sfoglia delicatissima di stampo franco-austriaco ma dai sentori tutti italiani

Declinabile, peraltro, in alcune versioni, anche sul salato.

Croissant farcito con prosciutto cotto

Il locale è bello, ampio, luminoso ed “arioso”. Giocato su sfumature del verde risulta particolarmente accogliente.

Il servizio molto attento .

Al suo interno, ben defilata e separata da un corridoio un’area giochi per i più piccoli verso i quali, Emilio, per provenienza non fortunatissima e come padre affettuosissimo, mostra una certa sensibilità e attenzione avendogli dedicato dei bagni a parte, espressamente su misura per loro.

Ad ora di pranzo parte la pizzeria, quella classica con molte proposte al taglio e già qui si ha un assaggio dell’elevata qualità delle materie prime e della capacità come pizzaiolo di Emilio e del suo staff.

Tra gli assaggi fatti un’ottima cacio e pepe e un’eccellente parmigiana.

Due tranci dal buon crunch ed ottimo morso.

Anche qui, come per il croissant con prosciutto il valore aggiunto è dato dalla materia prima, assolutamente di alta qualità.

Sfoorn ha anche dell’ottimo pane e la sera, proprio per chi non riesce a mangiare il carboidrato, in ossequio ad un’abbruzzesità assoluta, gli arrosticini di pecora e gli hamburger per i più piccolini.

Alla sera il locale assume tutti i connotati di una vera e propria pizzeria con un menu che apre le proprie “porte” al pubblico con una selezione di Olii extravergini di oliva selezionati da Emilio che ha una vera e propria fissazione per questo segmento.

La proposta non è enorme ma riesce a soddisfare tutte le aspettative tra le tradizionali. i cornicioni ripieni,  le Idee Carpe Diem e le Storiche, intese come quelle ormai note come proposte storiche della catena.

Un primo giudizio decisamente positivo sui fritti dove le frittatine cacio e pepe e carbonara non tradiscono assolutamente le aspettative con un punto in più decisamente a favore per la seconda rivelatasi più intensa di sapore.

Tre le pizze testate.

Salsiccia e friarielli, con fior di late, provola, salsiccia a punta di coltello, friarielli alla napoldetana,parmigiano reggiano e olio evo che nonostante gli intrusi fior di latte e parmigiano reggiano, rispetto agli ingredienti tradizionali partenopei si è rivelata molto buona.

Salsiccia e friarielli

Semplice ma gustosa la Filetto con i pomodori freschi su base di mozzarella di bufala ed in uscita generosa grattugiata di ricotta scorza nera del Bio Agrituriso della valle scannese.

Filetto

Qui la ricotta semisecca svolta una pizza tradizionale in una pizza gourmet sotto il profilo del gusto a riprova che eccellenti ingredienti possono rappresentare a parità di altri il vero “gap” tra una pizza e un capolavoro. Mi è piaciuta moltissimo.

Poche parole sulla Tre formaggi di bufala e il Gregoriano di pecora.

Tre formaggi di bufala e il Gregoriano di pecora

Qui se si è appassionati di formaggi si resta incantati. Agli ottimi camembert, taleggio e blue di bufala si è unito anche il Gregoriano di pecora. Tutti separati e ben distinti tra loro in singoli spicchi come si soleva fare nella Napoli anni 80-90 per la quattro stagioni e altre pizze come la “Otto gusti” del mitico Trianon.

Una quattro formaggi unica e tra le migliori 4 formaggi mangiata sinora.

La perfezione delle pizze è stata parzialmente minata da una serata assolutamente affollatissima, cosa non accaduta altre volte in momenti di minor affluenza.

Impasto ottimo e ben cotto.

Il locale ha anche una bella lista di vini e annovera una soldia partership con il Birrificio Baladin

 

Sfoorna Carpe Diem

Viale Alcione, 115, 66023 Francavilla al Mare CH

Aperto tutti i giorni dalle 7 alle 24

Info e prenotazioni: 085 471 1684

Menu: carpediem.pizza

 

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.
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