Sicurezza alimentare e semplificazione: primo via libera del Consiglio UE al pacchetto “Omnibus X”
Arriva una prima e importante svolta da Bruxelles sul fronte della semplificazione burocratica per il settore agroalimentare.
Il Consiglio dell’Unione Europea ha infatti raggiunto un accordo formale su una parte strategica del pacchetto legislativo “Omnibus X”.
Questo mandato consentirà agli Stati membri di avviare i successivi negoziati (i cosiddetti triloghi) con il Parlamento Europeo non appena l’iter consiliare sarà del tutto concluso.
L’obiettivo cardine del pacchetto è snellire le procedure e ridurre i costi amministrativi superflui per le aziende e le autorità nazionali.
Un modo per salvaguardare al contempo gli elevatissimi standard europei in materia di sicurezza alimentare, tutela dell’ambiente e benessere animale.
Nello specifico, questo primo via libera introduce importanti novità strutturate su tre direttrici principali.
L’uso dei droni per i pesticidi, la tracciabilità degli animali da allevamento e il riordino delle norme sui materiali plastici.
Svolta sui pesticidi: arrivano i droni per i trattamenti mirati
L’attuale normativa comunitaria (la direttiva 2009/128/CE) impone un divieto generale per l’irrorazione aerea dei prodotti fitosanitari.
Questo consente deroghe che tuttavia comportano pesanti oneri burocratici per agricoltori ed enti di controllo.
La riforma punta a facilitare l’impiego di particolari categorie di droni per la diffusione mirata dei pesticidi.
Strumenti che presentano rischi pari o inferiori rispetto ai trattamenti effettuati a terra.
All’interno del mandato approvato dal Consiglio viene specificato, prima di tutto, che spetterà all’EFSA (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) il compito di valutare non solo i rischi strettamente legati ai prodotti fitosanitari spruzzati con i droni, ma anche le caratteristiche tecnologiche dei dispositivi e le loro specifiche condizioni d’uso.
Per definire con precisione i requisiti e i modelli di droni ammessi sul mercato agricolo, la Commissione Europea avrà a disposizione un arco di tempo di trenta mesi per adottare il necessario atto delegato.
In attesa che questo atto venga formalizzato, è stata prevista una fase transitoria per evitare un blocco tecnologico: i singoli Stati membri potranno infatti autorizzare l’uso dei droni in via temporanea, a patto che rispettino rigorosamente le norme di sicurezza aerea e che notifichino l’autorizzazione – corredata da una valutazione del rischio – alla Commissione e alla stessa EFSA entro trenta giorni. Infine, la semplificazione toccherà anche i velivoli tradizionali.
Per i trattamenti aerei effettuati con mezzi diversi dai droni, i Paesi dell’Unione Europea avranno la facoltà di approvare dei piani d’utilizzo complessivi, eliminando una volta per tutte l’obbligo di dover richiedere una singola e separata approvazione per ogni singola applicazione nei campi.
Allevamenti: stop ai doppi registri per i medicinali
Attualmente, la direttiva sulla protezione degli animali allevati a fini agricoli impone agli allevatori l’obbligo di monitorare e registrare i trattamenti medici e i tassi di mortalità dei capi.
Tuttavia, un obbligo di tracciamento identico è già previsto da normative più recenti, come il regolamento sui medicinali veterinari e la Animal Health Law (la legge sulla salute animale). L’emendamento approvato dal Consiglio mira a cancellare questa inutile duplicazione, alleggerendo significativamente il carico di scartoffie a carico degli allevatori.
Plastica e imballaggi: addio alle vecchie direttive degli anni ’80
Il terzo pilastro dell’accordo riguarda i materiali plastici destinati a entrare in contatto con gli alimenti.
La materia è ancora parzialmente legata a due vecchie direttive risalenti al 1982 e al 1985, sebbene l’intero settore sia oggi regolato in modo moderno da un regolamento europeo del 2011.
Per garantire certezza del diritto ed eliminare testi obsoleti e sovrapposizioni normative, il Consiglio ha proposto l’abrogazione definitiva delle due direttive storiche.
Le prossime tappe
I lavori a Bruxelles non si fermano. Nei prossimi mesi, la Presidenza di turno del Consiglio UE si concentrerà sull’ultima proposta rimanente all’interno del pacchetto “Omnibus X”.
L’obiettivo dichiarato è quello di blindare un mandato politico complessivo in tempi rapidi, per poi presentarsi al tavolo del confronto con l’Europarlamento con una posizione forte e unitaria.
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