Simposio, il trionfo del gusto tra i buoni sapori d’Italia
Si è appena conclusa a Roma l’IX edizione di “Simposio”, un format ben collaudato dei fratelli De Ventura che promuove l’eccellenza agroalimentare italiana.
Nella bella location del Salone delle Fontane, il 18 e 19 ottobre, più di 150 espositori hanno ben rappresentato i sapori e le prelibatezze del nostro Bel Paese.
Aziende casearie e olivicole, salumifici, pastifici, cantine, piccoli produttori e imprese biologiche hanno dato corpo e sostanza ad una manifestazione ricca di gusto, sapori e banchi di assaggio.
Un vero e proprio viaggio sensoriale costellato di “perle di bontà” che ho degustato sotto l’attenta guida dei produttori.
L’eccellenza dei vini
Tra le tante le cantine presenti ai banchi d’assaggio
Tenuta Il Canovino
Antonio Rambelli, titolare della cantina, ha raccontato l’appassionante storia della sua famiglia.
Il nonno, costretto ad abbandonare la propria casa in Emilia-Romagna per sfuggire ai tedeschi, si rifugia in Veneto in una cantina.
Finita la guerra, fa suo quel rifugio e si dedica alla produzione del vino.
È così che da quattro generazioni si produce vino con passione e competenza nel pregiato territorio della Valpolicella, in località Canova.
Le etichette sono belle, austere ed eleganti, i vini semplicemente spettacolari.
Tra gli altri, ho degustato:
- Riccardo V
100% Corvina Veronese. Ultima etichetta nata, dedicata al figlio Riccardo, che ancora studia e che rappresenta il futuro di questa splendida realtà.
Vendemmia tardiva, appassimento naturale sui tralci, affinamento per un anno in botti di rovere di Slavonia e un altro anno in bottiglia.
Colore rosso rubino carico. Profumi di ciliegia, mandorla amara e prugna.
Sapore pieno, caldo e vellutato.
- Valpolicella Ripasso Superiore
Prodotto con la tradizionale tecnica del “Ripasso”: Fermentazione e macerazione per 20 giorni circa, decantazione per 90 giorni e successiva rifermentazione sulle vinacce dell’Amarone.
Affinamento in botti di rovere di Slavonia per un anno ed ulteriore anno in bottiglia.
Colore rosso rubino intenso. Profumi delicati di confettura.
Sapore armonico, morbido con piacevole retrogusto amarognolo.
- Amarone della Valpolicella DOCG Riserva
Ottenuto dalle uve delle vigne più antiche, prodotto solamente nelle annate migliori in numero limitato.
Appassimento per circa 100 giorni, affinato in botti di rovere di Slavonia per 48 mesi ed ulteriore affinamento per 12 mesi in bottiglia.
Colore rosso rubino carico con venature granate.
Profumo di vaniglia, spezie, e ciliegia sotto spirito.
Sapore pieno, caldo e vellutato.

Tenuta Roletto
Questa cantina ha portato in degustazione alcune delle più raffinate espressioni dell’Erbaluce di Caluso DOCG, vitigno autoctono del Canavese.
La tenuta, con sede a Cuceglio in provincia di Torino, coltiva le sue vigne su colline moreniche ideali per la produzione di vini freschi, minerali e longevi.
In assaggio, tra gli altri, tre etichette di grande pregio:
- Metodo Classico Gran Cuvée, elegante e complesso, affinato per 24 mesi sui lieviti,
- Millesimato, che riposa per ben 60 mesi e regala note di crosta di pane, mela cotta e fiori bianchi,
- Pas Dosé, affinato 120 mesi, un vino di grande struttura e profondità, capace di raccontare il territorio con finezza e autenticità. Ogni sorso è un tributo alla tradizione e all’innovazione, in perfetto equilibrio.

La bontà di formaggi e salumi
I formaggi di Luigi Guffanti
Storica azienda che dal 1876 seleziona e affina formaggi artigianali italiani e internazionali.
Il loro banco era un vero scrigno di sapori, dove ogni assaggio è un piccolo viaggio tra territori e tradizioni casearie.
Fin da allora, per maturare i propri formaggi è stata sfruttata una vecchia miniera d’argento sottoterra: le grotte naturali, con temperatura e umidità costanti, creano il microclima perfetto per l’affinatura.
Nel loro assortimento, oltre 100 tipologie di formaggi testimoniano l’eclettismo e l’accurata selezione.
Spiccano varietà italiane come il Gorgonzola con oltre 20 versioni fra dolci e piccanti, tome alpine come la Toma della Burtulina, erborinati molto intensi come il Sancarlone, che viene fatto maturare per circa 90 giorni dopo la lavorazione con il caffè, pecorini e Caciocavalli Podolici.

Il Montebore di Roberto e Agata
Tra i formaggi più rari e affascinanti presenti a Simposio, il Montebore ha colpisce per la sua forma inconfondibile “a torta nuziale” e il sapore delicato e aromatico.
Prodotto con latte crudo misto (vaccino e ovino), viene stagionato con cura secondo metodi tradizionali.
Questo formaggio è un vero gioiello della Terra di Derthona, ovvero i Colli Tortonesi, in provincia di Alessandria, dove la Cooperativa Vallenostra ne ha rilanciato la produzione dopo decenni di oblio.
Oggi è un Presidio Slow Food e simbolo della rinascita delle tradizioni casearie locali.

I salumi di Saint Marcel
I salumi di Saint Marcel della Valle d’Aosta sono davvero pregiati e l’utilizzo sapiente delle spezie caratterizza i loro prodotti con dei sapori davvero unici e riconoscibili.
La varietà proposta che spazia dai classici ai più ricercati, racconta una tradizione secolare che si rinnova con passione.
La carne, di suini italiani, viene salata a secco e condita con erbe alpine, le cui essenze aromatiche vengono assorbite dierttamente durante la stagionatura grazie ai grassi intramuscolari.
La stagionatura, mediamente di 22 mesi, avviene all’aperto in ambienti naturali: microclima, temperatura, umidità e ventilazione di Saint Marcel favoriscono una maturazione perfetta senza l’uso di conservanti.

Simposio si conferma un appuntamento imperdibile per chi ama scoprire l’Italia attraverso i suoi sapori più autentici.
Ogni assaggio ha raccontato territorio, tradizione e dedizione.
Un evento che non celebra solo il gusto, ma anche le storie, di chi c’è dietro un prodotto d’eccellenza.



