Speck Alto Adige IGP, Albicocche Val Venosta e pane di segale
Lo Speck Alto Adige IGP, festeggia i trent’anni della denominazione e il Consorzio prepara grandi festeggiamenti con degustazioni.
Intanto lo speck, un salume antico che si caratterizza per utilizzare l’asciugatura all’aria tipica del Mediterraneo e l’affumicatura di origine nordica, è il protagonista delle vacanze estive e delle giornate trascorse all’aria aperta.
Le sue caratteristiche nutrizionali lo rendono, infatti, una scelta appagante durante una giornata di trekking. Fonte di proteine, contribuisce al mantenimento della massa muscolare e favorisce il senso di sazietà.
Apporta inoltre vitamine del gruppo B, ferro e zinco, nutrienti che supportano il metabolismo energetico durante l’attività fisica.

la marende @Alfred Tschager_Moser Speck Alto Adige IGP
Didascalia
Descrizione
URL del file:
https://www.ditestaedigola.com/wp-content/uploads/2026/07/la-marende-@Alfred-Tschager_Moser-Speck-Alto-Adige-IGP-scaled.jpg
Copia l’URL negli appunti
I campi obbligatori sono contrassegnati *
Image Optimizer
Optimize Exclude
Impostazioni visualizzazione allegati
Allineamento
Centro
Link a
Nessuno
Dimensione
Grande – 1024 × 729
Azioni per i media selezionati
1 elemento selezionato
Pulisci
Inserisci nell’articolo
Nessun file selezionato
La lavorazione dello Speck Alto Adige IGP di Moser, azienda di Naturno (BZ) è realizzato secondo la ricetta storica di famiglia con l’impiego di spezie lo rende un interprete fondamentale della cosiddetta marende, nata secoli fa come pausa di ristoro nei lavori agricoli. contadino.
Lo si trova sempre sul tagliere con il pane croccante “Schüttelbrot”, cetriolini sottaceto e formaggio di malga.

Sempre dall’Alto Adige arriva un frutto che può stupire a così alta quota.
Sono le albicocche della Val Venosta dal colore giallo-arancio, che crescono e maturano tra i 500 e i 1000 metri di altitudine.
La vera albicocca venostana dell’Alto Adige matura piuttosto lentamente, ma una volta raccolta deve essere consumata subito, dato che non è adatta ad un lungo periodo di conservazione.
Ve le proponiamo in una ricetta facile e dal gusto inconsueto.
Un’insalata di cavolo cappuccio e radicchio con albicocche Val Venosta grigliate unisce sapori freschi e consistenze deliziosamente croccanti.
Arricchita con noci, feta e un condimento ai ribes rossi dal gusto dolce e acidulo, si prepara davvero velocemente.
La ricetta e le foto sono di Julia Morat.

Ingredienti
per 4 persone
per l’insalata
½ cavolo cappuccio verde Val Venosta
1 radicchio (lungo o tondo) Val Venosta
1” cavolo cappuccio verde
50 g di rucola
8 gherigli di noci
200 g di feta
4 albicocche
per il condimento ai ribes rossi
150 g di ribes rossi Val Venosta ribes rossi Val Venosta
1 cucchiaio di miele
3 cucchiai di aceto balsamico
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale e pepe q. b.

Preparazione
Lavate le albicocche, dividetele a metà e togliete il nocciolo.
Scaldate una bistecchiera fino a quando sarà caldissima e inserite le albicocche con la parte tagliata rivolta verso il basso.
Grigliate a fuoco vivo per 2-3 minuti, giratele e cuocetele sull’altro lato.
Lavate il cavolo cappuccio, le foglie di radicchio e la rucola.
Affettate finemente le verdure e . mettetele in una ciotola.
Unite i gherigli di noci spezzettati. Tagliate la feta a cubetti e mettete da parte.
Lavate e sgranate i ribes con l’aiuto di una forchetta e metteteli in un pentolino.
Aggiungete un cucchiaio di acqua e cuocete a fuoco medio per qualche minuto, mescolando spesso, fino a quando inizieranno a rompersi.
Spegnete il fuoco, frullateli con il frullatore a immersione, aggiungete il miele, l’aceto balsamico, l’olio extravergine di oliva, sale e pepe a piacere e mescolate.
Distribuite l’emulsione ai ribes rossi sull’insalata. Aggiungete le albicocche grigliate e i cubetti di feta e servite.



