“Spezi”: un mix che conquista

Spezi un mix che conquista

“Spezi”: un mix che conquista

Se vi è capita di viaggiare in Germania o Baviera, avrete sicuramente notato nei menu dei pub e sugli scaffali dei supermercati una bevanda dal nome corto e memorabile, racchiusa in bottiglie di vetro dal fascino inconfondibilmente retro: Spezi.

Nel dialetto bavarese, la parola “Spezi” significa letteralmente “buon amico”. Ed è proprio questo spirito di convivialità, unito a un gusto unico, ad aver trasformato un semplice mix analcolico in un vero e proprio status symbol culturale.

Ma qual è la vera storia dietro al Cola-Mix più famoso d’Europa?

La storia Spezi affonda le sue radici nel secondo dopoguerra.

Negli anni ’50, i gestori dei pub bavaresi notarono una tendenza insolita: i clienti amavano chiedere al bancone di miscelare la cola con la limonata all’arancia.

Intuendo il potenziale di questa combinazione, la storica azienda di birra Brauhaus Riegele di Augusta (Augsburg) decise di cavalcare l’onda.

Nel 1956 registrò il marchio “Spezi” e iniziò a imbottigliare la formula perfetta di questo mix.

Quella che era nata come una scommessa estemporanea divenne in pochissimo tempo un successo travolgente.

La richiesta era così alta che il birrificio non riusciva più a soddisfarla da solo.

Per strutturare la produzione e diffondere la bevanda su scala nazionale, il 26 agosto 1977 venne fondata l’Associazione dei Marchi Spezi (Spezi Markengetränke Verband e. V.).

Una rete di imbottigliatori autorizzati (oggi ne cooperano ben 8 sul solo territorio tedesco) iniziò a produrre l’Originale seguendo rigorosamente la ricetta ufficiale protetta da licenza.

Da allora, la crescita è stata inarrestabile: nel 1989 sono arrivati i primi storici spot televisivi, seguiti nel 1990 dal lancio dell’iconica cassetta porta-bottiglie marchiata Spezi (poi reinterpretata in chiave moderna nel 2010). Nel 2017, l’associazione ha celebrato i suoi primi 40 anni di successi con un grande evento a Lisbona, consolidando un brand che unisce generazioni.

Oggi Spezi non è solo una bibita, ma una promessa di qualità che si distingue nettamente dalle imitazioni commerciali grazie a caratteristiche ben precise.

Il segreto del suo gusto inconfondibile risiede nella ricetta, che prevede l’utilizzo di vero succo di frutta al 6% (principalmente arancia con un tocco di limone), arricchito da olio di mandarino ed estratti naturali che bilanciano alla perfezione la dolcezza della base di cola caramellata.

Oltre a presentare una formula pulita e totalmente vegana, adatta alle esigenze contemporanee, il marchio porta avanti un forte impegno sul fronte della sostenibilità.

Spezi promuove infatti attivamente la cultura del vetro a rendere (Mehrweg): la sua mitica bottiglia retrò non è solo un oggetto di design amato dai collezionisti, ma rappresenta una scelta ecologica concreta contro la cultura del monouso.

Per intercettare le nuove tendenze senza mai tradire la propria identità, la gamma si è arricchita nel tempo con interessanti varianti.

Accanto al classico Original Spezi ColaOrange, i consumatori possono oggi scegliere Spezi Zero, la versione senza calorie e senza zuccheri che mantiene intatto lo stesso carattere fruttato e travolgente di sempre.

In un mercato saturo di bibite gassate artificiali, Spezi continua a vincere la sfida del tempo grazie alla sua autenticità.

Bere Spezi, disponibile anche in pratiche lattine, ideali per pub, birrerie e locali, evoca i ricordi d’infanzia, i pomeriggi d’estate e la spensieratezza dei festival all’aperto.

La versione in lattina garantisce un servizio più semplice e veloce, un raffreddamento rapido e la massima praticità, mantenendo inalterata la qualità del prodotto.

Per offrire un’esperienza di degustazione al massimo livello, si consiglia di servire Spezi ben fredda, con abbondante ghiaccio, una fetta d’arancia e una fetta di limone. Questo semplice accorgimento ne esalta la freschezza e valorizza al meglio il suo caratteristico equilibrio di sapori.

L’azienda ama riassumere la propria filosofia con l’hashtag #SeiUnSpezi: un invito rivolto a tutti a essere come la bevanda stessa.

Unici, amichevoli, autentici e, soprattutto, piacevolmente rinfrescanti.

Un vero “grande amico” da stappare in compagnia

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Vesuviana DOC come il pomodoro del piennolo, le albicocche, lo stoccafisso, il baccalà e mille altre cose che qui, alle pendici del Vulcano, crescono e si cucinano. Laureata in giurisprudenza e avvocato, ho da sempre la passione per la scrittura ed il giornalismo che coltivo ormai da anni. Mi divido tra il sociale e culturale e il cibo. Dopo esperienze di rilievo sono approdata in "DI Testa e di Gola" dove ricopro il delicato ruolo di Vicedirettore e scrivo di cibo a tutto tondo.
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