Stellamaris – Sapore di Mare nelle periferie di Taranto

Stellamaris – Sapore di Mare nelle periferie di Taranto

Stellamaris – Sapore di Mare nelle periferie di Taranto

Un Nuovo Approdo

Continuo il mio viaggio alla riscoperta dei sapori pugliesi, questa volta approdando a Taranto, città che con il mare ha un legame indissolubile – lo stesso mare che porta il nome a questo ristorante: Stellamaris.

Taranto è una città che merita di essere raccontata. Il centro storico, arroccato tra il Mar Grande e il Mar Piccolo, conserva un fascino antico fatto di vicoli, chiese e testimonianze di una storia millenaria che affonda le radici nella Magna Grecia. Passeggiare tra quelle strade significa respirare secoli di storia, tra scorci suggestivi e un rapporto con il mare che si percepisce ad ogni angolo.

Purtroppo, allontanandosi dal centro, la città mostra anche il volto di periferie un po’ abbandonate a loro stesse. La zona industriale, ormai tristemente nota a livello nazionale, non ha certamente favorito lo sviluppo turistico della città, relegando spesso Taranto a una narrazione mediatica che ne offusca le enormi potenzialità storiche, culturali e gastronomiche. Un vero peccato, perché la città avrebbe tutte le carte in regola per affermarsi come meta turistica di rilievo nel panorama pugliese, come avviene in molte città limitrofe della litoranea.

È in questo contesto di contraddizioni che locali come Stellamaris assumono un valore ancora maggiore: piccole realtà che scommettono sul territorio e contribuiscono, un piatto alla volta, a raccontare una Taranto diversa da quella che spesso finisce sulle cronache nazionali.

Logo
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Stellamaris | Recensione 2026

Il locale è condotto da Massimo e Francesca, ed è proprio Francesca che ci accoglie all’ingresso e ci fa accomodare al tavolo.

Location e Atmosfera

Il ristorante si trova in una zona un po’ troppo di passaggio, facile da raggiungere ma non particolarmente suggestiva dall’esterno. Una volta varcata la soglia, però, ti trovi catapultato in un altro contesto.

L’ingresso è delizioso: pochi tavoli, una bicicletta come elemento d’arredo e pareti blu che richiamano immediatamente il mare. C’è anche un bancone per l’accoglienza, il caffè e – immagino – per un buon cocktail.

Mi ha colpito proprio la bicicletta all’ingresso: non so se richiamasse qualcosa di storico o fosse puro arredamento, ma ha contribuito a rendere l’ambiente ancora più caratteristico. Presente anche un piccolo quadretto che ricorda il giorno dell’apertura, il 20 aprile 2022 – un dettaglio che racconta la passione e i sacrifici fatti da Massimo e Francesca per realizzare finalmente il sogno di un proprio ristorante di pesce.

Il locale risulta molto moderno ed elegante. Bello l’abbinamento dei colori chiari delle pareti con alcuni inserti in legno e una pavimentazione color sabbia, che richiama ancora una volta l’atmosfera marinara senza scadere nel banale.

Tutti i posti a sedere sono all’interno della struttura: non è presente una zona esterna.

Interno 01
Interno 01
Interno 02
Interno 02

Un Dettaglio che Fa la Differenza

Adiacente al ristorante si trova un deposito ittico, presidio Slow Food della Cozza Nera di Taranto – un elemento che testimonia il legame diretto del locale con il territorio e le sue eccellenze.

Quadretto
Quadretto

Cosa Abbiamo Provato

Abbiamo optato per un piccolo antipasto seguito da un secondo.

Cozze Tarantine Gratinate Non potevano mancare, trattandosi di uno dei simboli gastronomici della città. Molto buone, con una gratinatura che ha valorizzato il sapore deciso della cozza tarantina.

Cozza Nera di Taranto
Cozza Nera di Taranto
Cozze gratinate
Cozze gratinate

A seguire Frittura di Baccalà, una frittura leggera e ben eseguita.

Spigola in Umido con Olive e Pomodoro Gustosa e con la giusta umidità, un secondo che ha convinto pienamente.

Seppioline alla Griglia, hanno completato la scelta dei secondi con un tocco più essenziale.

Frittura di Baccalà
Frittura di Baccalà
Seppioline grigliate
Seppioline grigliate

Un elemento da sottolineare: Francesca è stata molto onesta con noi quando abbiamo richiesto del pesce fresco. Ci ha comunicato con trasparenza di avere pesce fresco ma di allevamento, permettendoci così di scegliere consapevolmente spigola e seppioline. Un gesto di onestà che non è affatto scontato nella ristorazione e che va assolutamente premiato.

Non abbiamo potuto accompagnare il pasto con un buon vino, dovendo poi rimetterci alla guida – piccola nota dolente di chi, come me, gira spesso in macchina per lavoro. Per quello che abbiamo scelto, sicuramente l’abbinamento giusto sarebbe stato un bianco locale o un rosato non eccessivamente complesso.

Per il dolce non ne abbiamo preso, ma la scelta non mancava: Francesca ci voleva offrire un sorbetto al limone, senza glutine e senza lattosio – ulteriore conferma dell’attenzione del locale verso le esigenze dei clienti.

Va detto che la zona permette di gustare le cozze tarantine in svariate modalità, dalla famosa pepata di cozze agli spaghetti o linguine con le cozze, e chi più ne ha più ne metta: un vero e proprio patrimonio gastronomico locale.

 Valutazione dei Piatti

I piatti hanno mantenuto un buon livello di freschezza e cura nella preparazione. Nulla di eccessivamente elaborato, ma un’esecuzione pulita e rispettosa degli ingredienti scelti.

 Rapporto Qualità-Prezzo

Il conto si è aggiustato sulla cinquantina di euro, cifra che consideriamo corretta e in linea con la qualità del servizio e dei piatti proposti.

 Servizio

Francesca ha dimostrato professionalità e trasparenza, qualità che apprezzo particolarmente in un ristoratore. Comunicare onestamente la provenienza del pesce, anche a costo di “perdere” una vendita di prodotto più pregiato, è indice di serietà e rispetto verso il cliente.

 Conclusioni – Vale la Pena Provare Stellamaris?

Assolutamente sì se… cercate un ristorante di pesce a Taranto con un ambiente moderno e curato, apprezzate l’onestà nella comunicazione dei prodotti e volete scoprire le eccellenze ittiche locali come la cozza nera tarantina.

Forse meno se… siete alla ricerca di una location con spazi esterni o di un’esperienza gastronomica di alta sperimentazione.

Stellamaris è una tappa che consiglio a chi passa da Taranto e vuole assaporare il mare con un servizio onesto e un ambiente piacevole. La trasparenza e la professionalità di Francesca sul pesce fresco resta il dettaglio che più mi ha colpito di questa visita.

Info Pratiche

  • Nome: Stellamaris
  • Indirizzo: Via Duca d’Aosta, 21 – Taranto
  • Telefono: 338 54 22 366
  • Email: info@stellamaris.taranto.it
  • Tipologia: Ristorante di pesce
  • Orari: Aperto tutti i giorni, pranzo e cena (info da canali social)
  • Fascia di prezzo: €€ (circa 25/30€ a persona)
  • Posti a sedere: Solo interni (con aria condizionata), nessuna zona esterna
  • Titolari: Massimo e Francesca
  • Da non perdere: protagonista indiscussa la Cozza Nera di Taranto

 

La mappa del Pellegrino: https://maps.app.goo.gl/sjGTwcoDsdhxWu466

In questa mappa troverete tutti i ristoranti recensiti e provati in prima persona, spero possa essere uno strumento utile. Buon viaggio.

 

 

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1984, Gemelli, nato e cresciuto tra le pietre dure del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. La mia vita è un mosaico di passioni e professioni, che riflette la natura poliedrica del mio carattere. Affronto ogni progetto con curiosità, entusiasmo e dedizione, qualità che mi hanno accompagnato in ogni fase del mio percorso. Ho iniziato come agente di commercio, esperienza che mi ha insegnato il valore delle relazioni umane e della comunicazione. Parallelamente ho avviato un’impresa agricola, spinto dal desiderio di riconnettermi con la terra e con i suoi ritmi. Da lì è nato un sogno più grande: un’autonomia alimentare di qualità, sostenibile e autentica. Con il tempo, ho unito la mia passione per la cucina al lavoro in campo, diventando AgriChef e successivamente Sommelier. Questo mi ha permesso di esplorare in profondità il mondo dell’enogastronomia e valorizzare la cultura del cibo come espressione del territorio. Organizzo eventi, degustazioni e momenti esperienziali dove la creatività incontra la pianificazione. Mi piace costruire connessioni tra persone, luoghi e sapori, curando ogni dettaglio con professionalità. Nel tempo libero, salgo in sella alla mia moto. È il mio modo di viaggiare e osservare il mondo: la velocità giusta per pensare, scoprire e lasciarsi ispirare dalle strade meno battute. Scrivere è per me una forma di condivisione e riflessione: attraverso parole, esperienze e racconti cerco di restituire il valore di ciò che vivo ogni giorno, con autenticità e spirito critico.
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