Stroncatura calabrese: da pasta proibita a piatto gourmet

Stroncatura con le olive nere e i pomodori secchi

Stroncatura calabrese: da pasta proibita a piatto gourmet

La stroncatura, o struncatura in dialetto, è molto più di un semplice formato di pasta: è un simbolo della resilienza culinaria calabrese, un piatto che racconta storie di povertà, ingegno e tradizione.

Cos’è la stroncatura?

Originaria della Piana di Gioia Tauro, questa pasta scura e ruvida ha radici antiche, risalenti alla fine del XIX secolo, quando i mercanti amalfitani la portarono in Calabria.

In passato, la stroncatura veniva fatta con le “scopature di magazzino”, ovvero gli sfridi di lavorazione di farina e crusca che venivano recuperati dai pavimenti dei laboratori.

Era la pasta destinata agli animali ma, visto il costo molto basso, veniva comprata clandestinamente dalle persone più povere per finire sulle loro tavole.

Confezioni di stroncatura in vendita al supermercato
Confezioni di stroncatura in vendita al supermercato

E visto che il sapore era piuttosto acidulo, le donne calabresi avevano fatto di necessità virtù.

Preparavano la stroncatura con sughi molto forti e piccanti che sono rimasti tipici della tradizione culinaria locale.

Oggi, la stroncatura è tornata sulle tavole calabresi in una veste decisamente più nobile.

Realizzata con farine integrali e trafilata al bronzo, viene venduta come specialità gastronomica ed ampiamente apprezzata per la sua caratteristica ruvidità, ideale per trattenere i condimenti più saporiti.

È il perfetto esempio di come la cucina possa trasformare uno scarto in eccellenza.

Ricetta tradizionale

La versione classica della stroncatura è un inno alla cucina povera mediterranea: aglio, olio extravergine d’oliva, peperoncino calabrese, alici salate, pomodori secchi e mollica di pane tostata.

Il risultato è un piatto gourmet intenso e profumato: perfetto per chi ama i sapori decisi!

Piatto di stroncatura gourmet
Piatto di stroncatura gourmet

Patrimonio gastronomico

La stroncatura non è solo un piatto, ma fa parte del patrimonio gastronomico.

Questo piatto racconta la Calabria più autentica, fatta di persone laboriose che sanno utilizzare ogni risorsa e trasformarla in opportunità.

Questa pasta è la protagonista della Sagra di Gioia Tauro che si svolge tutti gli anni ad agosto.

Per fortuna la si trova facilmente in tutti i supermercati ed i ristoranti della Piana omonima.

Da provare assolutamente!

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Pugliese d'origine e romana d'adozione, lavoro nella direzione marketing di una grande azienda e nel tempo libero scrivo di viaggi, teatro, vino e cibo. Sono appassionata di "vita" e seleziono con cura tutte le cose belle e buone che questa può offrirmi, condividendo le mie passioni con chi ha voglia di lasciarsi coinvolgere e sperimentare. Il mio motto è: "vivi come se fossi sempre in vacanza!" ed è per questo che amo trasformare il quotidiano in una serie di momenti memorabili ;)
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