Successo per Cantine Aperte sull’Etna tra vini e cultura da “Tenute Nicosia”
Ancora una volta l’appuntamento nazionale ha avuto un ottimo “biglietto da visita” anche sul vulcano, con l’organizzazione impeccabile e il ricco programma proposto dalla nota cantina siciliana
Tra le tante zone d’Italia a vocazione vitivinicola e dal forte carattere identitario interessate dal prestigioso appuntamento con “Cantine Aperte 2026”, la scorsa domenica 31 maggio, c’è stata anche l’Etna, ‘a Muntagna, come la chiamano affettuosamente e con grande rispetto i Catanesi. Qui, in particolare, l’evento nazionale è andato in scena a Tenute Nicosia, una delle cantine più importanti del vulcano, per qualità e quantità di etichette prodotte, nel panorama internazionale e mediterraneo, che ancora una volta ha dato vita a un ricco programma tra la propria sede, nel Comune di Trecastagni (CT), e i vigneti di Monte Gorna, poco distanti e dal fascino ammaliante.
L’evento
Tra workshop, banchi d’assaggio, visite in cantina e tra le vigne, degustazioni, masterclass e momenti di approfondimento, curati nei minimi dettagli da professionisti ed esperti del settore, sommelier e maestri assaggiatori, anche qui dunque Cantine Aperte ha avuto il meritato e tanto atteso feedback da parte di centinaia di partecipanti, dal mattino fino al tramonto, con tanto di festa e dj set. Tanti gli attori protagonisti che si sono spesi per la valorizzazione e la conoscenza del mondo del vino in questa particolare area della Sicilia, altamente vocata alla produzione di vere eccellenze ormai apprezzate a livello mondiale.
Le masterclass
Mentre i banchi d’assaggio facevano da interessante cornice all’evento, a Monte Gorna si svolgevano interessanti masterclass di approfondimento, a cominciare dall’incontro di apertura con il workshop e wine tasting “Storie di (stra)ordinaria sostenibilità”, evento inserito nel circuito del Festival Nazionale dello Sviluppo Sostenibile promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile Ets (ASviS).
Numerosi e qualificati gli interventi, tra cui quelli di Alessandro Lo Genco (agronomo di Tenute Nicosia), Agata Matarazzo (professore ordinario del Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania), Piero Guadagnino (dottorando di ricerca Unict), Salvatore Ingenito (assegnista di ricerca), Giuseppe Rosa (commercial excellence territory Area Sud di Basf Italia) e Caterina Adragna (presidente di Slow Food Catania).

A curare i wine tasting, invece, sono stati l’enologa di Tenute Nicosia, Maria Carella, e il delegato di ONAV Catania, Danilo Trapanotto. Un supporto prezioso, quello di ONAV Catania, che si è snodato per tutta la giornata tra i banchi d’assaggio e le masterclass, grazie all’intervento professionale e impeccabile dei tanti associati e maestri assaggiatori intervenuti.
Molto interessante e altrettanto seguita anche la masterclass dedicata agli spumanti dell’Etna da Nerello Mascalese, curata con meticolosità e puntualità dal docente FIS Francesco Chittari, presidente dell’omonima Associazione Spumanti dell’Etna. Un incontro da cui è emerso in particolare il forte valore identitario che ormai possiedono anche le bollicine del vulcano, sempre più apprezzate assieme ai vini fermi.
Picnic box e degustazioni

E se per la pausa pranzo il pubblico poteva scegliere tra la picnic box o le degustazioni al ristorante Osteria di Nicosia, con le preparazioni del resident chef Salvo Baudo, nel pomeriggio si è rivelata davvero garbata e gradevole la masterclass proposta e organizzata dal sommelier di Nicosia, Santi Natola, sul tema cinematografico “Il Manhattan di Woody Allen: cinema e vini d’essai”, un percorso multisensoriale dedicato all’amore, al vino e all’arte cinematografica, con diverse etichette internazionali e siciliane abbinate ai personaggi del film del regista Allen.
Una vera perla, incastonata in una giornata particolarmente affascinante, che ha svelato ancora una volta i tanti innumerevoli volti dell’Etna e delle sue eccellenze enogastronomiche.

Un plauso, infine, al produttore Graziano Nicosia e a tutta la sua squadra, anche per la capacità di far sentire tutti gli ospiti a casa propria tra le vigne e la cantina di Tenute Nicosia. Una squadra e delle etichette che sono un ottimo biglietto da visita per il territorio. E Cantine Aperte lo ha dimostrato anche quest’anno!











