The World’s 50 Best Restaurants: vince il Geranium

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La crème de la crème della comunità mondiale dei ristoranti si è riunita a Londra questa sera per celebrare The World’s 50 Best Restaurants awards 2022, sponsorizzati da S.Pellegrino e Acqua Panna. La cerimonia di premiazione, condotta dall’attore di fama internazionale e gourmet Stanley Tucci, ha onorato l’eccellenza gastronomica di 24 territori in cinque continenti prima conferire al Geranium di Copenaghen il titolo di The World’s Best Restaurant 2022 e The Best Restaurant in Europe 2022.

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Per la classifica completa delle posizioni dalla 1 alla 50, consultare il sito web qui.

Il ristorante Geranium, guidato dallo chef Rasmus Kofoed e dal sommelier Søren Ledet, secondo classificato in The World’s 50 Best Restaurants 2021, quest’anno conquista il titolo al posto di Noma, che entra nella Best of the Best Hall of Fame. La missione di Geranium è creare cibo che risvegli i sensi, e la meticolosa cucina e incredibile visione dello Chef Kofoed, compresa la sua recente decisione di non servire più carne, hanno ottenuto importanti riconoscimenti e conquistato fan in tutto il mondo. Sul podio, con Geranium troviamo Central (No.2) di Lima e Disfrutar (No.3) di Barcellona.

Per quanto riguarda gli italiani, dopo essere entrato nel 2021 per la prima volta in classifica con il miglior piazzamento, quest’anno Riccardo Camanini, chef del Lido 84 di Gardone Riviera, arriva all’ottavo posto, migliore tra gli italiani. Secondo italiano in classifica Massimiliano Alajmo del ristorante Le Calandre di Rubano, tre stelle Michelin, che arriva al decimo posto: è la sedicesima volta che questo ristorante si conferma in elenco ma mai così in alto. Mauro Uliassi scala posizioni (è l’unico che l’anno scorso era fuori classifica, al 52esimo posto) e arriva al 12esimo posto, annunciato da un entusiasta Massimo Bottura. Niko Romito, tristellato di Castel di Sangro è al 15esimo posto con la sua originalissima filosofia gastronomica. 19esimo posto invece per Enrico Crippa del il ristorante Piazza Duomo ad Alba, per la sua cucina elegante e la ricerca accurata. Al 29esimo posto si piazza infine Norbert Niederkofler del ristorante tristellato St. Hubertus a San Cassiano in Badia, con la sua proposta definita “paradiso di montagna”.

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