Torna la Disfida delle patane a ‘nzalata

Torna la Disfida delle patane a ‘nzalata e si rianima il Borgo antico di Molinara

Forte del successo di partecipazione e di pubblico dello scorso anno il 19 e 20 luglio prossimo si terrà a Molinara la seconda edizione della Disfida delle “Patane a ‘nzalata”, piatto identitario della cultura contadina di Molinara.

Da un gioco scherzoso tra amici la Disfida ha subito raccolto nella sua prima edizione oltre 20 partecipanti e una presenza di un numeroso pubblico.

Il piatto composto da patate lesse, peperoncini dolci verdi fritti e abbondante olio extravergine di oliva, anche quest’anno sarà sottoposto al giudizio di una giuria tecnica e di una giuria popolare.

Accanto alla categoria “Amatoriale” da quest’anno comparirà anche quella dei professionisti.

La valutazione nella prima categoria sarà strettamente legata alla fedeltà alla ricetta e alla precisa esecuzione della ricetta.

Ad incidere una serie di componenti tutt’altro che banali quali la cottura perfetta delle patate, la frittura ben fatta dei peperoncini e la loro qualità, la qualità esente da difetti dell’olio extravergine e, non da ultimo, l’esatto bilanciamento del sale.

Una prova tutt’altro che semplice nonostante il piatto non lascerebbe pensarlo.

Via libera invece alle interpretazioni dei professionisti che potranno dare libero sfogo alla propria fantasia e alla creatività.

Previsti nella categoria Amatoriale tre premi per i primi 3 classificati, mentre per i professionisti vi sarà un premio per il primo classificato e un “premio della critica”.

Tra le tante novità, oltre il Patrocinio del Comune di Molinara, anche il partenariato con il Consorzio dei produttori di patate della Sila.

Mediapartner dell’evento la nostra  testata.

Il supporto organizzativo è fornito dall’Associazione Agorà, presieduta dal molinarese Giorgio Gentilcore.

Maggiori informazioni su regolamento e modalità di partecipazione, e piccole anticipazioni anche su altri imminenti “golosi” appuntamenti, sul nuovissimo sito www.ledisfide.it.

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.
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