Torta di “parmiciana rivisitata”
Casta Salsa che vermigli
Questa poco sicula pasta sfoglia,
A noi volgi il bel sembiante attraverso le persiane
Con verde basilico in foglia e nere melenzane grigliate.Tempra tu i palati golosi,
anche se la bontà dei fritti indiscussa è.
Tempra ancor le papille curiose
Spargi sulla torta quella manciata di cacio
Che rallegra le cene estive dell’ultimo secondo.
Il termine parmigiana
Chi non si è mai chiesto il motivo per il quale un piatto tipicamente meridionale come la parmigiana di melanzane si chiami così? Forse non saremo in molti perché il termine parmigiana evoca il noto parmigiano reggiano, formaggio che conferisce una nota di gusto così peculiare a un bel piatto di pasta. In verità la ricetta tradizionale di questo secondo a base di melanzane prevede sì generose spolverate di cacio ma molte famiglie del sud preferiscono usare il pecorino siciliano o il caciocavallo.
Spiegazione più credibile è da trovare nel nome siciliano del piatto: parmigiana è spesso chiamata parmiciana e con tale termine, in passato, si indicavano i listelli di legno sovrapposti l’un l’altro a formare le persiane, i caratteristici infissi che gli arabi hanno introdotto in Sicilia durante la loro dominazione. La parmigiana non è altro che un tortino realizzato con strati di fette di melanzane “fessurate” – tra una parmiciana e l’altra c’è infatti uno spazio che lascia passare aria e luce – con salsa di pomodoro, formaggio grattugiato e prosciutto cotto.
La mia rivisitazione
In piena sperimentazione culinaria e anche a causa di mancanza di tempo, la scrivente di recente sì è inventata questa “torta salata di parmiciana rivisitata” della quale vuole condividere la ricetta.
Ho grigliato due melenzane nostrali tagliate a rondelle o a fette sottili che, mentre si raffreddavano, ho salato leggermente. Nel frattempo, ho tirato fuori dal frigorifero un rotolo di pasta sfoglia rotonda che ho disposto su una pirofila e che ha bucherellato coi rebbi di una forchetta.
Ho, quindi, cominciato a realizzare gli strati: ho cosparso delle cucchiaiate di salsa di pomodoro fresco riccio con verde basilico in foglia sulla pasta sfoglia stesa. Ho poi disposto uno strato di melenzane su cui ho sparpagliato del prosciutto cotto a cubetti e una mozzarella.
Dopo aver aggiunto altre cucchiaiate di salsa, ho disposto sopra le ultime fette di melenzane grigliate e completato la preparazione con una spolverata di pecorino e altra salsa. Ho ripiegato i bordi della sfoglia sulle melanzane e ho infornato a 180° per circa 20 minuti o, comunque, finché la pasta non ha raggiunto il suo aspetto sfogliato.
Consiglio di gustarla tiepida per assaporare al meglio ogni ingrediente.



