“Trattoria al Gazzettino” a Venezia
Tornare a Venezia è sempre un ritorno alle origini, in particolare nel periodo carnevalesco.

Per me, che ho radici veneziane, non è solo una città: è memoria, sapore, ritmo lento dell’acqua che scorre.
Così, io e il mio accompagnatore, siamo tornati a pranzare alla trattoria “Al Gazzettino” con il desiderio di ritrovare una cucina sincera, di quelle che parlano la lingua della tradizione.
La location
Abbiamo preso posto vicino a una finestra affacciata sul canale.

Mentre le gondole passavano lentamente, quasi a scandire il tempo, la sala si riempiva di quel calore tipico delle vere trattorie veneziane: accoglienza, profumi di cucina.
Il Patron è Ridha Ben Nefla, Chef de Rang, la cucina è guidata dalla moglie Chef Margheridha che nel giugno 2009 ha rilevato l’attività dai fratelli Lazzari.

La trattoria viene condotta anche dal figlio Kabir.
Ridha Ben si è formato all’Harry’s Bar, leggendario bar degli anni ‘ 30 con il proprietario Arrigo Cipriani e po, per cinque anni, presso “Antico Pignolo”, un’elegante taverna specializzata in pesce fresco.
Il locale “Al Gazzettino” è dedicato al figlio Kabir e all’amore nato tra Ben e la cuoca veneziana Margheridha, figlia del ristoratore Vincenzo Marchese del Ristorante “Alla Fonte” (VE).
La locanda “Al Gazzettino” è lontano dai soliti percorsi turistici più affollati.
Se non la conosci, non la trovi!
È un angolo, di vera Venezia.
Prezzi onesti, gentilezza, cortesia, servizio veloce cibo squisito e abbondante.
Sono molto cordiali anche con i bimbi, i cani sono ben accettati con un servizio di ciotole d’acqua fresca.
Il menu
Appena ci siamo accomodati, come appetizer, arrivano i cicchetti veneziani, fette di polenta bianca abbrustolita con baccalà mantecato, crema tiepida di fagioli su insalatina, uovo sodo grattugiato bianco e giallo, capesante, canestrelli, cannolicchi tiepidi (24 euro), sarde in saor e moscardini al Chianti (20 euro).

Mentre un cantante ci allietava e ci intratteneva con musica e canto dal vivo, abbiamo discusso quale piatto sarebbe stato il successivo.
Ci siamo affidati ai camerieri Rachel e Mohamed che ci consigliavano le proposte dello chef.
Risotto alla Pescatora (24 euro), tagliolini all’Astice (32 euro), Seppie in umido con polenta e baccalà mantecato (24 euro), grigliata mista del pescato di giornata (34 euro), frittura mista (27 euro), ma anche pasta e fagioli (16 euro), fegato alla veneziana con polenta (24 euro).
Naturalmente il menù segue con primi e secondi di carne, e zuppe varie.
Ne abbiamo assaggiati diversi piatti, tutti buoni, porzioni generose.
Ogni boccone sapeva di casa, della Venezia vera, lontana dai cliché turistici.
Il servizio è stato attento e naturale, mai invadente.

Uscendo dal locale abbiamo avuto la sensazione di aver vissuto non solo un pranzo ma un piccolo momento veneziano autentico.
“Al Gazzettino” è una tappa che consiglio a chi cerca Venezia nel piatto, e non solo il panorama.
Approfitto per darvi una delle ricette che lo chef ha condiviso con me.
Cannolicchi al prezzemolo per 6 persone
- 24 cannolicchi
- 5 spicchi d’aglio
- 1 mazzetto di prezzemolo
- 100 g di burro
- 5 cucchiai di pangrattato
- sale e pepe
- olio evo
Lasciare i cannolicchi in acqua fredda per 20 minuti, scolarli bene.
Fare una crema con burro, aglio e prezzemolo.
Cuocere i cannolicchi in una padella a fiamma vivace per 4 minuti fino a quando non si saranno aperti tutti.
Appoggiare i cannolicchi aperti su una teglia da forno con l’apertura verso l’alto.
Spalmarli con la crema fatta in precedenza, bagnare con l’olio evo ogni cannolicchio, aggiungere sale e pepe e pangrattato.
Infornare per 8 minuti in modalità grill, già caldo.
Servire subito.
Trattoria al Gazzettino
Entrata principale – San Marco (Sottoportego delle acque)
Entrata secondaria – San Marco Calle de Mezzo 4997, 30124 Venezia
Telefono: 041 – 5210497 – cellulare +39 339 84 02 493
Contatti E-Mail: info@algazzettino.it









