Trieste città del Caffè e del Capo in b

Trieste città del Caffè e del Capo in b

Trieste è Città del Caffe, lo troviamo scritto anche nelle tabelle stradali degli ingressi in città, il suo porto asburgico ne ha fondato la storia e ha creatoil successo di molti imprenditori, torreffattori, distributori.

Ma non è di questo che voglio raccontarvi in queste righe.

Desidero presentarvi il vincitore, anzi la vincitrice, della decima edizione della Capo in b Championship.

Decima  edizione indica che non è un evento estemporaneo ma un appuntamento consolidato.

Che cos’è il capo in b?

È qualcosa che esiste solo a Trieste: trattasi del capuccino in bicchiere di vetro, abbreviato appunto in capo in b.

Ma c’è un ma:  il cappuccino a Trieste è diverso da ogni altra parte d’Italia, perché se lo ordinate al bar vi servono un caffè macchiato.

Capo indica il semplice caffè macchiato in tazzina, poi c’è il Goccia, solo una micro aggiunta di latte e possibilmente un po’ di schiuma.

Con il nome cappuccino a Trieste si indica il caffelatte.

E naturalmente il caffè espresso si chiede al bancone ordinando un “nero”, termine che nel resto della regione Friuli Venezia Giulia indica un bicchiere di vino rosso.

Se il caffè lo volete decaffeinato basta ordinare un Deca, in tazzina o in b.

Pamela Skalamera ha vinto la decima edizione della Capo in b Championship, svoltasi il 7 dicmebre scorso, nell’ambito del Trieste Coffee Festival.

Pamela Skalamera

La gara si è svolta in una delle casette del Mercatino del caffè in piazza Verdi, in pieno centro città, seguita da un folto gruppo di appassionati.

Nella finalissima i concorrenti hanno preparato quattro “capo in b”; i giurati hanno valutato la parte tecnica e quella sensoriale.

La giovane barista è risultata la migliore nella prestazione complessiva.

la vincitrice del capo in b Championship

Aggiungo che il giorno 8 dicembre si è svolto il moka contest, riservato agli amanti del caffè dilettanti.

Una sfida dedicata agli amanti della moka: sei i  partecipanti che hanno potuto preparare la loro moka come meglio desideravano, scegliendo liberamente miscela, attrezzatura e stile.

un momento del moka contest

Tra creatività, profumi e tanto entusiasmo, a conquistare il podio è stato Mattia Maculotti.

vincitore del moka contest con Alberto Polojaz importatore di caffè
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Friulana di nascita, triestina di adozione. Quanto basta per conoscere da vicino la realtà di una regione dal nome doppio, Friuli e Venezia Giulia. Di un'età tale da poter considerare la cucina della memoria come la cucina concreta della sua infanzia, ma curiosa quanto basta per lasciarsi affascinare da tutte le nuove proposte gourmettare. Studi di filosofia e di storia l'hanno spinta all'approfondimento e della divulgazione. Lettrice accanita quanto basta da scoprire nei libri la seduzione di piatti e ricette. Infine ha deciso di fare un giornale che racconti quello che a lei piacerebbe leggere. Così è nato q.b. Quanto basta, appunto.
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