Tutti in (La) Pista!

Tutti in (La) Pista!

Tutti in (La) Pista!

La Pista è una fetta della storia industriale (ma anche culturale) di Torino.

Lì, nella zona alta dello storico stabilimento di Fiat Lingotto, c’era l’altrettanto storica pista di collaudo delle auto.

Dopo la chiusura dell’unità produttiva, s’era installato – a inizio 2000 – un ristorante che si chiamava appunto La Pista, con ai fornelli uno chef super creativo, Massimo Guzzone.

Ci sono stati alcuni passaggi di mano fin quando, nel 2021, il ristorante è stato acquistato dal gruppo Gerla, un’azienda di pasticceria che negli ultimi anni è molto attiva in ambito ristorativo.

Oramai non si può più salire per la strada elicoidale che portava alla pista e a La Pista, ma meno male che nella parte antistante il ristorante hanno aperto, a giugno, uno spazio di mixology denominato House of Carpano.

House of Carpano
House of Carpano

Qui  si possono degustare dei cocktail mediamente classici rimirando, da un affascinante sito di archeologia industriale, l’altrettanto affascinante panorama della collina torinese.

Un posto davvero speciale, ottimo soprattutto per coloro che vogliono ritagliarsi un momento di relax dopo aver lungamente passeggiato all’interno del sottostante centro commerciale, denominato 8 Gallery.

Dentro, cioè nel ristorante, da 6 mesi c’è una chef, Francesca Camilla Pachera, che da 15 anni – cioè dall’inizio della sua carriera: è solo 34enne – lavora nel gruppo Gerla.

La chef a La Pista
La chef a La Pista

Questo avrebbe potuto essere un indizio di sclerotizzazione creativa, non avendo potuto assaggiare altri “stili”, ma lei è una curiosa, e così ha compensato questa sua lunghissima fedeltà (assai rara nel settore) con lo studio.

In più, essendo una sciatrice che in passato ha fatto agonismo, possiede una forte determinazione (necessaria, per assorbire i ritmi di una cucina) e pure un sorriso che assomiglia a quello della nostra eroina nazionale, Federica Brignone.

Come si può definire il suo stile?

Uno da “pochi elementi nel piatto, anche nella scrittura sul menù”, come lei stessa (consapevolmente) afferma. In più, con lo spirito di voler far star bene i suoi commensali, come ha sempre fatto da ragazza: “Mia mamma non era brava in cucina, così ai fornelli c’ero spesso io, a nutrire la famiglia”, ha proseguito ridendo.

I piatti che siamo riusciti ad assaggiare sono appunto accomunati dall’obiettivo di accontentare tutti, evitando delle punte gustative o tattili che potrebbero dividere.

Una delle cose che più ci è piaciuta è la “squadra” dei benvenuti.

I benvenuti de La Pista
I benvenuti de La Pista

Un’insalatina dello Sri Lanka con granciporro, uova di aringa e fiori di fiordaliso.

Un taco di polenta bramata con tonno di coniglio e salsa mojo (è tipica delle Canarie, ed è fatta con un peperone secco simile al nostro peperone crusco).

Un cuscino di fogli di riso con dentro miso, ricotta e pere caramellate; una tartelletta di pasta fillo con gel alla mela verde, kiwi e gambero rosa.

Infine una lumaca in (diciamo noi) “incognito”, con la cottura alla brace e lo zabaione allo zafferano che sottraggono la sua (tipica) erbosa callosità, indigesta ai più.

Molto molto buono, e ottimamente equilibrato, il carpaccio di san pietro marinato con erbe aromatiche che viene servito con mandorle e vermouth in versione sia gel, sia gelato (con una base sempre di mandorla), mentre lo spaghettone con fave, pecorino e lattuga bruciata è uno di quei piatti che non rischiano, rimanendo solo discreto.

Il carpaccio di san pietro
Il carpaccio di san pietro

Perfetta, poi, la cottura del cervo alla brace con carota fermentata e camomilla, e freschissimi sia il pre dessert (sorbetto di rabarbaro con pesca e fragole), sia il dessert a base di mango, vaniglia, passion fruit e cocco, coperto da un ricamo biscottato che produce un intrigante effetto di vedo/non vedo.

House of Carpano e La Pista
Via Nizza 262 – Torino
Tel 011 19173073
Siti https://houseofcarpano.playfun.tv/scheda.asp?id_scheda=1110  e
https://www.lapistaristorante.com/

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Giornalista e critico cinematografico ed enogastronomico per Il Messaggero, Gambero Rosso, Radio Roma Capitale e Cinecritica. Insegna Giornalismo Culturale e Storia dell'alimentazione in Sapienza, ed è regista del film Fritti dalle stelle, un documentario satirico sull'alta ristorazione visibile su Prime video. È inoltre autore e conduttore del programma "Come ti cucino un film", in onda su Gambero Rosso Channel, nel quale - grazie alla Cinestologia - racconta il cinema con delle associazioni alla tavola.
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