U Pàtre Pèppe l’elisir murgiano premiato agli Italy Food Awards 2026

U Pàtre Pèppe l’elisir murgiano premiato agli Italy Food Awards 2026

U Pàtre Pèppe l’elisir murgiano premiato agli Italy Food Awards 2026

 Intenso, appassionato, spirito deciso ed intenso con una fragranza e aroma tipico di una terra straordinaria: Altamura in provincia di Bari.

“U’ Padr Peppe” o Padre Peppe racchiude in questo elisir le noci della Puglia.

Ne avevamo già parlato QUI a firma di Michele Polignieri.

Un liquore che sprigiona profumi naturali dell’Alta Murgia barese e possiede caratteristiche organolettiche uniche.

Un liquore leggendario ideale come digestivo dopo i pasti, si abbina a gelati e caffè, arricchisce affogati e dessert.

La sua storia si è evoluta nel tempo mantenendo sempre vivi i valori di qualità e autenticità.

Non un semplice liquore ma una leggenda fatta di erbe aromatiche murgiane, spezie rare e noci pregiate.

Di colore scuro e gradazione alcolica  pari a 42 gradi.

Possiede elevate qualità digestive ed è anche un ottimo tonificante.

Il rito della ricetta si rinnova da generazioni nelle notti del solstizio d’estate, dall’unione delle noci verdi alle erbe aromatiche quali cannella, caffè e noce moscata.

La raccolta delle noci si effettua nel periodo di giugno, tra il 13 (giorno di Sant’Antonio) ed il 24 giugno (giorno di San Giovanni).

Le noci si lasciano in infusione e macerare nell’alcool.

Dopo 40 giorni vengono spremute con un apposito torchio che in passato, le famiglie più ricche, prestavano ai ceti meno abbienti.

L’antica ricetta fu inventata dal frate cappuccino Padre Giuseppe Ronchi alla fine del 1700.

Padre Giuseppe Ronchi si recò sulla Murgia barese per trovare sollievo materiale e morale.

Iniziò a raccogliere erbe spontanee e frutti ricavandone estratti che chiedevano di essere ben conservati. In tal modo riuscì a confezionare un liquore medicamentoso.

La ricetta fu perfezionata nel corso dei secoli e tramandata di generazione in generazione.

Il Padre Peppe con D.M 8663 del 05/06/2009 ha ottenuto il riconoscimento di “Prodotto tipico di Puglia”.

Oggi è possibile trovare questo elisir presso il bar Fratelli Striccoli, già Ronchi, bar astante la Cattedrale dell’Assunta in Altamura,  ubicato in Corso Federico II di Svevia.

La casa fondata nel 1832 registrò il marchio Padre Peppe presso l’Ufficio Brevetti al Ministero dell’Industria e Commercio, diventando grande produttore del famoso Padre Peppe, definito Patrimonio Immateriale della città di Altamura.

Fonti scritte della famiglia Ronchi attestano l’originalità del liquore, che ancora oggi viene prodotto seguendo la ricetta originale, conservato in locali freschi e nelle botti di rovere.

INGREDIENTI

1 litro di alcool;

13 noci verdi;

600 ml di acqua;

400 grammi di zucchero;

1 noce moscata;

10 grammi di cannella;

2 chiodi di garofano

 

PROCEDIMENTO

Raccogliete le noci verdi entro il 24 giugno.

Tagliate le noci a fette o schiacciatele, mettetele in infusione nell’alcool lasciandole macerare al buio fino a dicembre, scuotendo di tanto in tanto il recipiente, per favorire il passaggio in infusione delle sostanze solubili.

Aggiungete 1 noce moscata schiacciata, 10 gr di cannella e due chiodi di garofano.

Rimescolate per alcuni giorni.

Torchiate le noci, fate uno sciroppo facendo bollire 1 l di acqua con 400 gr di zucchero ed aggiungetelo al liquido ottenuto con le noci torchiate.

Lasciate maturare per qualche settimana prima di filtrare.

Chiudete ermeticamente in un contenitore, e lasciate macerare per almeno sei mesi prima di filtrarlo ed imbottigliarlo.

La ricetta del Padre Peppe viene “personalizzata” da ogni famiglia, che segue il procedimento ereditato dalle proprie nonne.

Il Padre Peppe ha ricevuto per il secondo anno consecutivo il Premio Speciale “Tradizione e Innovazione” agli Italy Food Awards 2026.

Un riconoscimento che conferma il valore di un marchio profondamente legato alla storia del territorio altamurano, e capace di distinguersi nel panorama delle eccellenze agroalimentari italiane.
Il premio valorizza una realtà che da generazioni custodisce una ricetta storica e una cultura produttiva fondata su qualità, autenticità e attenzione alle materie prime.

Padre Peppe rappresenta infatti una delle espressioni più riconoscibili della tradizione liquoristica pugliese, con una storia che affonda le proprie radici nel 1832 e continua ancora oggi a raccontare l’identità di Altamura.

Si tratta della conferma di un percorso costruito nel tempo, capace di unire memoria, qualità produttiva e visione futura.
Alla base di questo riconoscimento c’è anche una scelta costante di qualità che parte dalle materie prime.

Padre Peppe mantiene elevati standard produttivi attraverso l’impiego di ingredienti selezionati con attenzione: noci biologiche italiane, zucchero biologico italiano da filiera sostenibile, alcol etilico da cereali di alta qualità e spezie naturali attentamente selezionate.⁠

Una cura che conferma la volontà del marchio di preservare l’identità storica del prodotto senza rinunciare a una continua ricerca dell’eccellenza.

Il Premio Speciale “Tradizione e Innovazione” riconosce proprio questa capacità: custodire una storia antica, mantenere saldo il legame con le proprie origini e, allo stesso tempo, continuare a crescere in un mercato sempre più attento ad autenticità, qualità e identità territoriale.

Per la città di Altamura, il riconoscimento rappresenta anche un motivo di orgoglio.

Padre Peppe non è soltanto un liquore, ma un marchio che racconta una parte della memoria gastronomica e produttiva della città.

La sua storia tramandata nel tempo, continua a portare il nome di Altamura all’interno di contesti nazionali dedicati alle migliori eccellenze italiane.

Dott.ssa Tiziana Ghessa : «Ricevere questo riconoscimento per il secondo anno consecutivo è una grande soddisfazione e un’importante conferma del lavoro svolto.

Ringraziamo tutti coloro che continuano a credere nella qualità, nell’autenticità e nella storia di Padre Peppe.

 Questo premio ci incoraggia a proseguire nel percorso intrapreso, portando avanti una tradizione che rappresenta una parte significativa della cultura gastronomica del nostro territorio».

Il nuovo premio rafforza quindi il valore di Padre Peppe come marchio storico, custode di una tradizione nata ad Altamura e ancora oggi capace di distinguersi per autenticità, qualità e profondo legame.

Sorseggiare il Padre Peppe significa catapultarsi in  un passato in cui natura e costumi regionali, si fondono in un’unica miscela.

 

Questo articolo è stato visualizzato: 61457 volte.
Condividi Questo Articolo
Francesca Branà classe 1981 giurista, dipendente presso la PA/Ministero e giornalista pubblicista iscritta all’ODG Puglia N. Tessera 188061. Collaboro con Puglia Press, Puglia Press Magazine, Puglia Gourmet, Ultimissime News Italy News. Autrice di svariate e numerose interviste ad esponenti del mondo della politica a livello regionale e nazionale, e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Vincitrice del premio giornalistico Mario Colamartino 2025 – Sezione Promozione del Territorio. Cerco sovente di ritagliarmi dei momenti per dedicarmi alla mia passione per la natura e l’escursionismo. Questa mia passione mi permette di trascorrere del tempo all’aria aperta, alla continua scoperta di nuovi territori e spazi da esplorare. Mi accingo con questa mia rubrica a raccontare i sapori del nostro Bel Paese, a guidarvi attraverso un viaggio nei meandri dell’enogastronomia, che celebra la diversità e la ricchezza rigorosamente Made in Italy. La rubrica sarà una miscellanea magica di riflessioni, racconti e quant’altro tendente alla scoperta delle tradizioni, sotto la caleidoscopica lente delle tradizioni e dell’evoluzione dei sapori, non solo come patrimonio gastronomico, ma come parte integrante dell’identità italiana, un patrimonio fondamentale da conoscere e valorizzare. Preparatevi a degustare la storia e le tradizioni del nostro Bel Paese, vi racconterò tutto che quello che troverò di interessante da raccontarvi, per disvelarvi e riportarvi nella memoria presente, le bellezze e le tradizioni della cucina italiana. Il mio obiettivo è farvi scoprire tutto ciò che racchiude l’anima dell’isola nel suo gusto inconfondibile. Ogni racconto nascerà non solo dalla scoperta di nuovi luoghi, tradizioni, ma da tesori di sapori da preservare e condividere. Preparatevi a degustare l’Italia!
Nessun commento

Lascia un commento