Un consiglio ai ristoratori: le tendenze salutistiche in Italia

Zuppa

In Italia il 100% vegetale avanza, il vegan arretra. Uno scenario tutto nostrano, dove il vegan è cercato dal 2% dei consumatori, accettato da circa un 3%, ma evitato dal 95%.

Compaiono i primi prodotti vegan che non dichiarano di essere tali nel Belpaese, ma recanti marchi con una “V” di color verde se confezionati per l’estero, largo uso dell’indicazione “vegetale” che va in direzione di chi non rinuncia del tutto alle proteine animali e resiste una stretta nicchia indicata con “vegan”.

Tra i successi assodati ci sono le zuppe di verdure, apprezzate per la componente salutistica e per la facilità di preparazione.

Incremento del 60% per le bevande vegetali e senza lattosio, un settore a cui si sta rivolgendo anche una clientela non necessariamente con intolleranze alimentari.

In crescita le vendite di prodotti senza zuccheri aggiunti, per un rinnovato approccio naturale del pubblico.

I prodotti vegetali approdati come alternativa per una piccola fetta di pubblico s’impongono nell’uso quotidiano. C’è la necessita di adeguare l’offerta ai gusti e alle scelte del mercato che sono differenti rispetto gli altri Paesi. All’estero essere vegani fa cool e non è vissuto come da noi principalmente come privazione o scelta morale.

Pizza vegana
Roncadin 2 anni fa ha creato per l’Italia la prima pizza vegana con una alternativa vegetale alla mozzarella, fatta di latte di riso. Ha avuto un boom iniziale, poi le richieste sono lievemente calate, rimanendo però sempre all’interno di una nicchia di mercato interessante.

I dessert
Nel 2019 approdo anche dei dolci vegan che hanno riscosso un buon successo.

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