Un viaggio nei sapori del Nebbiolo
- Cantina Villadoria: scoperta d’eccellenza
- Tra le etichette che meglio rappresentano l’essenza della cantina troviamo:
- Cantina Poderi Luigi Einaudi: un presidente alla guida del vino
- Cantina Nada Giuseppe: Sesta generazione, una nuova visione del Barbaresco
- Cantina Casavecchia: Piccola produzione, grandi emozioni
Roma ha ospitato un evento imperdibile per gli amanti del vino: l’incontro organizzato da Go Wine dedicato Barolo, Barbaresco & Roero il 15 maggio. Nelle sale dello Starhotels Metropole, produttori selezionati hanno avuto l’opportunità di raccontare i loro vini con passione, entusiasmo e quel sorriso che da sempre contraddistingue chi fa del vino una vera vocazione.
Protagonisti indiscussi della serata sono stati Barolo, Barbaresco & Roero, vini che rappresentano l’eccellenza italiana e incarnano l’anima di un territorio straordinario, ricco di storia e tradizione. Ai banchi d’assaggio, gli ospiti hanno potuto esplorare le diverse sfumature che il Nebbiolo riesce ad esprimere, apprezzando il lavoro delle migliori cantine italiane.

Cantina Villadoria: scoperta d’eccellenza
Tra le cantine presenti all’evento, una menzione speciale va alla Cantina Villadoria che si è distinta per l’eccellenza delle sue etichette. Questa rinomata realtà vitivinicola, ormai giunta alla quarta generazione, ha saputo conquistare i palati degli appassionati grazie alla qualità e all’eleganza dei suoi vini, che incarnano il meglio del territorio delle Langhe.
Situata nel suggestivo territorio di Serralunga d’Alba, uno dei cru più prestigiosi della regione, l’azienda si estende su circa 20 ettari, dove la passione per la viticoltura si fonde con l’arte della vinificazione tradizionale.
I vini, presentati con grande professionalità e conoscenza da Alessandra Aldieri, consulente marketing, si sono distinti per la loro incredibile pulizia ed eleganza, frutto di affinamenti accurati in botti grandi. Queste tecniche rispettano le tradizioni enologiche e permettono di raggiungere un perfetto equilibrio tra struttura e finezza aromatica, regalando agli ospiti un’esperienza di degustazione profonda e coinvolgente.

Tra le etichette che meglio rappresentano l’essenza della cantina troviamo:
- Argo – Langhe Nebbiolo DOC: Un Nebbiolo giovane e fresco, caratterizzato da tannini delicati e da un profilo aromatico elegante, che ne esalta la vivacità e la spontaneità.
- Lirio – Barolo DOCG (Vegan) 2020: Questo Barolo si contraddistingue per il suo approccio moderno e per il rispetto della filosofia vegan. Lo si potrebbe definire un “Barolo in jeans”, per la sua facile beva senza però rinunciare alla complessità e alla profondità tipiche della denominazione.
- Barolo del Comune di Serralunga d’Alba DOCG 2021: Un vino che un vino dalla perfetta corrispondenza tra naso e bocca. Racconta la forza e la mineralità del suolo di Serralunga, offrendo una struttura robusta e un grande potenziale evolutivo.
- Barolo DOCG – Cru Sorì Paradiso 2019: Un cru raffinato che esprime la quintessenza del Nebbiolo. Dopo 38 mesi di affinamento, di cui 24 in botti grandi di Slavonia, questo vino risulta particolarmente morbido in bocca, con note di frutta matura, spezie e tannini vellutati che arricchiscono il sorso.
- Barolo DOCG – Cru Lazzarito 2017: L’eccellenza del territorio in un unico bicchiere. Con un equilibrio impeccabile tra potenza ed eleganza, questo Barolo si presta magnificamente ai lunghi affinamenti, rappresentando uno degli esempi più nobili e apprezzati del Barolo.
Cantina Poderi Luigi Einaudi: un presidente alla guida del vino
Tra i protagonisti dell’evento, spicca anche la Cantina Poderi Luigi Einaudi, una realtà storica delle Langhe fondata nel 1897 dal futuro Presidente della Repubblica Italiana. Sin dalle sue origini, la cantina ha portato avanti una visione chiara: produrre vini di alta qualità che siano espressione autentica del territorio, con uno stile preciso e una vocazione alla convivialità.
La tenuta si estende su 145 ettari, con 45 dedicati alla viticoltura, suddivisi tra Dogliani, Barolo, Neive e Treiso. La filosofia produttiva è improntata sul rispetto delle tradizioni piemontesi, con una vinificazione attenta e affinamenti mirati a esaltare l’eleganza e la complessità dei vini.
I vini degustati durante l’evento hanno saputo conquistare gli appassionati, grazie alla loro finezza e identità territoriale:
- Dogliani Dolcetto 2023: un Dolcetto potente e strutturato, che si distingue per la sua freschezza e la tipica nota fruttata. È affinato in cemento vetrificato, garantendo pulizia ed equilibrio.
- Barbera 2023: una Barbera vibrante, caratterizzata dalla mineralità e da aromi di piccoli frutti rossi e spezie. Affinata in tonneau da 500 litri per sei mesi, mantiene una grande espressività.
- Barolo Ludo 2020: un Barolo raffinato, che unisce struttura e finezza, con tannini morbidi e una lunga persistenza. Perfetto per l’invecchiamento e capace di esprimere appieno le potenzialità del Nebbiolo.
Cantina Nada Giuseppe: Sesta generazione, una nuova visione del Barbaresco
La Cantina Nada Giuseppe, situata a Treiso, è una delle realtà più affascinanti del Barbaresco. Giunta alla sesta generazione, è rappresentata dal giovanissimo Fabio Nada, che con grande entusiasmo ha valorizzato i vini in assaggio
L’azienda ha sempre puntato sulla valorizzazione del Nebbiolo, con un’interpretazione autentica e raffinata del Barbaresco DOCG. La vinificazione avviene con fermentazioni naturali e affinamenti in botti di rovere, rispettando il carattere e la struttura del vitigno.
- Barbaresco Marcarini 2021: un vino dall’eleganza assoluta, con sentori di frutti rossi maturi, spezie dolci e una trama tannica vellutata.
- Barbaresco Casot 2021: esprime la mineralità del territorio, con grande freschezza e un lungo potenziale di invecchiamento.
- Barbaresco Casmar 2019: un cru raffinato, con una complessità aromatica straordinaria e una struttura potente, perfetto per lunghi affinamenti.

Cantina Casavecchia: Piccola produzione, grandi emozioni
Situata a Diano d’Alba, la Cantina Casavecchia è una piccola ma preziosa realtà del Piemonte, con una produzione limitata a 40.000 bottiglie annue, garanzia di alta qualità e attenzione nei dettagli. La vinificazione avviene in botti grandi di rovere, rispettando le tradizioni più autentiche delle Langhe.
Durante l’evento, i suoi vini hanno sorpreso gli appassionati per la loro profondità e complessità:
- Dolcetto 2022: un vino strutturato, con una ricchezza aromatica intensa e tannini equilibrati.
- Nebbiolo 2020: affinato per un anno in botte grande di rovere, questo Nebbiolo esprime eleganza, freschezza e note di frutti rossi e spezie fini.
- Barolo 2016: il vero protagonista, affinato quattro anni in botte grande e quattro in bottiglia, con speziatura complessa, sentori di incenso e aromi eterei, che regalano un sorso avvolgente e memorabile.

L’evento ha saputo valorizzare l’unicità di questi vini e la dedizione dei produttori, offrendo agli appassionati un’esperienza sensoriale indimenticabile.
E’ innegabile che il rispetto del territorio e l’attenzione alle tecniche tradizionali possano dar vita a vini di assoluta eccellenza, capaci di raccontare la bellezza e la profondità del Piemonte.
Una celebrazione del Nebbiolo che, ancora una volta, conferma il suo ruolo di protagonista nel panorama enologico italiano.


